IMPOSTAZIONE METODOLOGICA e SCIENTIFICA RESTAURO delle SCULTURE

Monumento funebre Giuliano Duca di Nemours e Lorenzo Duca di Urbino

Il restauro delle sculture dei monumenti funebri nella Sagrestia Nuova

Il restauro dei due monumenti funebri si è svolto dall’ottobre 2019 al luglio 2020 con una sospensione da marzo a giugno dovuta al lock- down covid 19. Fino a marzo 2020 il restauro si è svolto durante l’orario di apertura al pubblico un “cantiere aperto” durante il quale ci sono stati numerosi momenti di confronto con studiosi e storici dell’arte ed abbiamo risposto alle frequenti domande e curiosità dei visitatori.

Il nostro approccio è stato rispettoso e prudente nella rimozione dei prodotti alterati presenti sulla superficie delle sculture. L’impostazione metodologica del restauro ha tenuto conto della storia conservativa delle sculture, ricostruita in base ad una ricerca sui documenti fotografici. Nell’affrontare lo studio dello stato conservativo delle sculture, dopo un’accurata analisi visiva e la documentazione fotografica a luce visibile a cura di Antonio Quattrone e Daniela Manna, abbiamo richiesto l’ausilio della Di.Ar di Andrea Rossi con una serie di indagini fotografiche a luce Ultravioletta e Infrarossa utili ad individuare zone fortemente ingiallite e di altre tendenti al bruno, la presenza di materiale gessoso pigmentato nei sottosquadri delle zone con forti segni di lavorazione che hanno trovato una spiegazione nella pratica delle calcature delle sculture. Sulla superficie delle sculture sono infatti ancora visibili i segni lasciati dalle incisioni praticate con strumenti metallici per asportare i tasselli in gesso.
La fase successiva delle indagini scientifiche è stata affidata al team dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del C.N.R. di Firenze. Lo studio ha utilizzato metodologie non invasive, applicate in situ, e micro-invasive, condotte in laboratorio su micro campioni prelevati, con l’obiettivo di caratterizzare i materiali alterati presenti sulla superficie delle sculture. L’intervento di restauro è stato affiancato ad un monitoraggio costante dei valori colorimetrici e di riflettanza del marmo lavorato.
La pulitura delle sculture e dei sarcofagi è consistita nell’asportazione dei depositi incoerenti con pennellesse morbide ed aspirapolvere a bassa potenza, successivamente nell’asportazione selettiva e graduale dei depositi coerenti utilizzando una miscela di alcool e acetone a tampone e acqua demineralizzata a tampone, monitorando costantemente la pulitura con l’ausilio delle misurazioni colorimetriche.
Nel novembre 2019 è stato coinvolto il team della Divisione Protezione e Valorizzazione del territorio e del capitale naturale dell’ENEA di Roma per eseguire alcuni test di bio-pulitura con batteri competenti per le sostanze presenti sulla superficie del sarcofago del Monumento funebre a Lorenzo. Nel luglio 2020 è stato richiesto l’utilizzo di un ablatore laser fornito dalla ditta El.En al fine di asportare residui di malta cementizia e sostanze proteiche mineralizzate tendenti al bruno presenti sul Sarcofago del Monumento a Lorenzo e vicino alla mano sinistra del Crepuscolo. Nell’ottobre 2020 si è svolta la bio-pulitura del sarcofago di Lorenzo Duca di Urbino. La scelta sulla bio-pulitura che ci è parso un metodo selettivo, graduale e morbido in grado di attenuare e asportare le cospicue macchie ed i residui delle sostanze presenti da secoli sulla superficie del sarcofago, un marmo degradato a causa di puliture drastiche e abrasioni meccaniche. Dopo l’applicazione dei batteri abbiamo constatato che il marmo ha mantenuto la sua coesione materica ed appare stabile.

Marina Vincenti e Daniela Manna - Direzione dei lavori Monica Bietti

 

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