L’ALBERO della VITA di Pacino di Buonaguida_Un omaggio a DANTE ALIGHIERI

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Cecilie Hollberg, Direttore della Galleria dell’Accademia e Paola D’Agostino, Direttore dei Musei del Bargello raccontano L’ Albero della vita di Pacino di Buonaguida in occasione del Dantedì (25 marzo 2021). L'opera, conservata nelle collezioni della Galleria, sarà presto esposta all’interno della mostra "Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante", che aprirà al pubblico il prossimo 21 aprile 2021, per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante.

Pacino da Buonaguida è stato uno dei primissimi illustratori a Firenze della Commedia, nella prima metà del Trecento, con l’aiuto della bottega realizzò ben venticinque copie del poema, fondamentali per la diffusione del testo.

Cecilie Hollberg entra nel merito dei dettagli e della complessità delle scene dipinte nell’Albero della Vita, una tavola, tempera e oro, datata intorno al 1310-1315, che traduce per immagini, in modo estremamente dettagliato, i temi del trattato letterario Lignum vitae, scritto da san Bonaventura da Bagnoreggio nel 1274.

Paola d’Agostino ci anticipa alcuni temi della mostra al Bargello come i rapporti tra copisti, commentatori, notai, pittori e miniatori che contribuirono allo straordinario fenomeno della fortuna dantesca. La Commedia, in particolare, venne copiata e miniata con una rapidità e diffusione incredibile per quei tempi.