DANTE & IL BARGELLO: UNA STORIA LUNGA 700 ANNI

Giornata dedicata a Dante Alighieri_ I ed. DANTEDì 25.03.20

Il 25 Marzo, i Musei del Bargello hanno partecipato al Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo. Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme è stato un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo. 

   L’appuntamento nazionale è stato per le 12 di mercoledì 25 marzo, orario in cui tutti sono stati chiamati a leggere Dante e a riscoprire i versi della Commedia. Le celebrazioni, seppur a distanza, sono proseguite durante tutta la giornata sui social, con pillole, storie, letture in streaming, performance dedicate a Dante, con gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante. 

In particolare in occasione del Dantedì i Musei del Bargello hanno ripercorso, guidati dalle parole della dottoressa Ilaria Ciseri, storica dell’arte del Museo Nazionale del Bargello, alcuni dei fatti salienti che legano il museo che ha sede nel Palazzo del Bargello alla vicenda umana e artistica di Dante Alighieri.
DANTEDI' Mercoledì 25 marzo 2020
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@bargellomuseums
 
  "Tra tutti gli edifici di Firenze il Bargello ha un rapporto speciale e privilegiato con Dante.
Se all’interno delle sue mura egli fu presente come uomo politico e se qui furono pronunciate a più riprese le sue condanne,
proprio grazie al Poeta, cinque secoli più tardi, quelle stessa mura saranno salvate da sicura rovina.
In estrema sintesi, i fatti salienti.

Nel 1295, cui datano i primi documenti relativi all’impegno politico di Dante, non esisteva ancora il Palazzo dei Priori (poi detto della Signoria),
iniziato da Arnolfo nel 1299, e i vari consigli e magistrature del Comune usavano riunirsi in parte in ambienti privati e in parte nel Palazzo del Podestà,
cioè al Bargello, che era l’unico palazzo pubblico di Firenze.

   Possiamo dunque immaginare Dante tra queste mura, parlare nella grande Sala dell’Udienza (oggi il Salone di Donatello),
camminare nel palazzo: certo, non ancora identico a come lo vediamo oggi, dato che ampliamenti, incendi e alluvioni ne determinarono varie modifiche già nel primo Trecento.
Fu appunto qui che il podestà Cante de’ Gabrielli da Gubbio il 27 gennaio 1302 pronunciò la prima condanna in contumacia di Dante
a due anni d’esilio e 5.000 fiorini d’oro con l’accusa di baratteria, cioè di truffa e corruzione.
Ne seguirono altre: la seconda, del 10 marzo successivo, fu la più tremenda, con l’esilio perpetuo e la condanna al rogo se fosse rientrato a Firenze.

   La rapida gloria della Commedia e la presa di coscienza della grandezza del poeta ingiustamente  allontanato
indussero a inserire il ritratto di Dante tra i personaggi del Paradiso affrescato nella Cappella del palazzo negli anni ’30 del Trecento.

Adibito a carcere nel 1574, il palazzo fu via via trasformato per ricavarne celle sempre più fitte ed anguste.
Ovunque si murò: le ampie sale vennero suddivise in due, tre o quattro soppalchi e perfino le arcate del loggiato scomparvero. Il declino dell’edificio fu progressivo.
Anche gli affreschi sparirono sotto nuovi e grezzi intonaci, ma all’inizio dell’Ottocento il nome di Giotto,
cui Vasari riconosceva quelle pitture e quel ritratto, attirò così tanto l’attenzione internazionale da convincere Firenze a tentarne il ritrovamento.

Quando finalmente il 20 luglio 1840 i saggi riportarono in luce il ritratto di Dante, per il palazzo iniziò una nuova era.
Ci vollero alcuni anni, ma grazie a Dante e alla sua fama, che nella cultura romantica del XIX secolo aveva assunto una vastissima risonanza,
il palazzo venne restaurato e riportato alla sua struttura originaria. Rimosse tonnellate di murature, celle e inferriate,
l’aspetto fatiscente delle prigioni divenne solo un ricordo e nel maggio 1865 il palazzo apriva al pubblico nel suo splendore,
con una mostra dedicata al padre Dante, pronto alla sua nuova vita, come primo Museo Nazionale del regno d’Italia".
 DANTEDI' Mercoledì 25 marzo 2020 #Dantedì #IoleggoDante
La prima Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri
Un'occasione per celebrare in tutto il mondo il genio del poeta italiano
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