COSIMO I - IL RITRATTO SCOLPITO

Al Museo del Bargello, In occasione del V Centenario della nascita di Cosimo (dal 12.06 al 31.12.2019)

Fortemente convinto del potere propagandistico dell’immagine, Cosimo I de’ Medici amò farsi ritrarre dai maggiori artisti del suo tempo non solo in pittura, ma anche in scultura: capolavori in marmo, bronzo, porfido, come statue, busti, medaglie, monete, rilievi, i più celebri dei quali sono conservati al Museo Nazionale del Bargello.

Nell’occasione del V Centenario della nascita di Cosimo viene allestito un percorso di visita tematico che, sviluppandosi lungo le sale espositive del piano terra e del secondo piano del Museo del Bargello (a partire dal 12 giugno 2019), collega tra loro le più significative rappresentazioni scultoree dedicate al primo granduca di Toscana.

In un gioco sottile tra riconoscibilità e ritratto idealizzato, mirante a un rimando ai grandi imperatori romani, Cosimo volle essere raffigurato in armature moderne o in corazze all’antica, sempre decorate con emblemi di forte impatto visivo, simboli astrologici, mitologici o imprese dei suoi antenati di casa Medici, in una costante celebrazione del suo potere e delle sue virtù.

L’accesso all’itinerario di visita tematico è incluso nel biglietto di ingresso del Museo Nazionale del Bargello durante l’ordinario orario di apertura.

     Cosimo I (Firenze 12 giugno 1519 -  21 aprile 1574), figlio di Giovanni de’ Medici, detto delle Bande Nere, e di Maria Salviati, discendeva dai due rami più importanti della famiglia Medici, facenti capo, per via materna, a Cosimo il Vecchio, pater patriae (1389-1464) e, per via paterna, a suo fratello Lorenzo il Vecchio (1395-1440), capostipite del cosiddetto ramo Popolano. Nominato Duca di Firenze giovanissimo, all’indomani dell’uccisione di Alessandro de’ Medici nel gennaio 1537, Cosimo fu abile stratega: fece della politica, della cultura e dell’arte un intelligente strumento di dominio e seppe costruire uno Stato solido e forte, tanto da ricevere il titolo di Granduca di Toscana nel 1569. Sposatosi nel 1539 con Eleonora di Toledo, figlia del viceré di Spagna residente a Napoli, Cosimo ebbe da lei undici figli, che assicurarono la discendenza della dinastia fino al 1737.