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UNA INTERA ESTATE PER RICREARSI AI MUSEI DEL BARGELLO

Slowly reopens: Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee, Orsanmichele, Museo del Bargello

   Aperti ma attenti è stato il Leitmotiv protagonista della nostra progettazione per questa particolare Estate 2020, dopo l'impegnativo lockdown di questi ultimi tempi che ci ha trovati tutti coinvolti.

Gradualmente e serenamente i Musei del Bargello hanno cominciato a riaprire dal mese di Giugno con il Museo di Palazzo Davanzati e il Museo delle Cappelle Medicee, offrendo ai graditi visitatori i nuovi orari e le nuove modalità di visita improntate alla prudenza e alla sicurezza di ciascun ospite.

   Nel mese di Luglio e Agosto il Museo delle Cappelle Medicee proseguirà con aperture alternate tra fasce mattutine 8.45-13.30 (dal sabato al lunedì) e pomeridiane 14.00-18.30 (dal mercoledì al venerdì) e turni di chiusura il martedì e le domeniche alternate di agosto e settembre; Palazzo Davanzati conferma gli orari pomeridiani dalle 14.00 alle 18.30 e il turno di chiusura fisso il martedì, cui si aggiungono i mercoledì di luglio e le domeniche alternate di agosto e settembre.

A partire dal 4 luglio riaprirà il Complesso di Orsanmichele il lunedì e il sabato incluso il 15 di agosto. Nuove le modalità della visita: nei giorni di apertura saranno previste 3 visite accompagnate (alle 14.15, alle 15.20 e alle 16.30) composte al massimo da 25 persone. La prenotazione è obbligatoria, a cura del Concessionario Opera Laboratori Fiorentini. (costo € 3.00)

   A partire dal 4 di agosto, infine, sarà riaperto il Museo Nazionale del Bargello con orario 8.45-13.30 e il turno di chiusura fisso il martedì (ad eccezione del 4 agosto) cui si aggiungono le due domeniche alternate di agosto.

 ESTATE 2020 / Rilassati ai Musei del Bargello STAY TUNED @bargellomuseums
Calendari di apertura
:
MUSEO di PALAZZO DAVANZATI / MUSEO delle CAPPELLE MEDICEE / COMPLESSO di ORSANMICHELE / MUSEO NAZIONALE del BARGELLO

PUBBLICAZIONE BANDI ASSEGNI DI RICERCA PROGETTI

Scadenza presentazione candidature 22 luglio 2020


La Scuola Normale Superiore ha bandito una selezione pubblica, per titoli e colloquio, nell'ambito del progetto "MeB"
per il conferimento di tot. 2 assegni di ricerca denominati l'uno “Indagini storico-artistiche su medaglie e placchette d’età moderna al Bargello” l'altro  Indagini storico-Analisi morfologica e composizionale di medaglie e placchette di età moderna conservate al Museo del Bargello di Firenze".


Nell'ambito del progetto "AnaGBar" ha bandito inoltre una selezione pubblica, per titoli e colloquio per il conferimento di  tot. n. 2 assegni di ricerca denominati "Indagini storico-artistiche, documentarie e archivistiche sui bronzi rinascimentali, grandi e medi, conservati presso il Museo Nazionale del Bargello a Firenze” oltre a un terzo assegno di ricerca denominato "Caratterizzazione morfologica e composizionale dei bronzi rinascinemtali, grandi e medi, conservati presso il Museo del Bargello a Firenze"


PROGETTO "MeB"

1) Assegno di ricerca denominato “Indagini storico-artistiche su medaglie e placchette d’età moderna al Bargello” Domanda on line
2) Assegno di ricerca denominato “Analisi morfologica e composizionale di medaglie e placchette di età moderna conservate al Museo del Bargello di Firenze”
Domanda on line

 PROGETTO "AnaGBar"

 1) n.2 assegni di ricerca denominati “Indagini storico-artistiche, documentarie e archivistiche sui bronzi rinascimentali, grandi e medi, conservati presso il Museo Nazionale del Bargello a Firenze” Domanda on line
 2) Assegno di ricerca denominato “Caratterizzazione morfologica e composizionale dei bronzi rinascimentali, grandi e medi, conservati presso il Museo del Bargello a Firenze” Domanda on line

 Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 23.59 (ora italiana)
del prossimo 22 luglio 2020
data di pubblicazione 22 Giugno 2020

IL CORONAVIRUS NON HA FERMATO I BAMBINI DELL'ISTITUTO GONNELLI

La tavoletta di Adamo del Bargello protagonista di un percorso didattico bello quanto imprevisto

   I bambini delle classi quarte della Scuola primaria dell’Istituto “G. Gonnelli” di Gambassi Terme e Montaione non si sono fermati neanche con il lockdown, portando avanti con entusiasmo e determinazione, il loro progetto dedicato ad una tavoletta d’avorio del Museo Nazionale del Bargello. Adamo nel Paradiso terrestre è una tavola eburnea risalente al V secolo d.C., conservata nella sala Carrand del Museo Nazionale del Bargello, in cui è raffigurato l’episodio biblico di Adamo che assegna un nome agli animali nel giardino dell’Eden.


A marzo, la brusca interruzione, causa Coronavirus!
questa situazione emergenziale ha costretto, insegnanti e bambini, a rivedere tutto sotto un’altra prospettiva

“fai quello che puoi, con quello che hai, nel posto in cui sei!”

 

   Il Coronavirus ha cambiato molte cosema non ha fermato i bambini del Gonnelli che, ancora affascinati dalla bellezza del manufatto in avorio, hanno percorso accompagnati dai propri insegnanti, strade alternative e realizzato un progetto nuovo e affascinante. I bambini, attraverso modalità inconsuete “a distanza”, hanno lavorato individualmente,  si sono messi in gioco, schierando in campo tutte le loro doti artistiche: in questo modo un progetto che rischiava di perdersi è rinato assumendo una forma completamente rinnovata.

I Musei del Bargello sono orgogliosi di essere stati testimoni di un progetto che ha avuto la forza e il coraggio di non fermarsi. Per questo siamo felici di condividere con voi i disegni dei nostri giovanissimi artisti.


Al rientro a scuola come sottolineano i docenti, si realizzerà la parte più emozionante e suggestiva

 quello che si svilupperà sarà’ pura magia…
arte come terapia che fa bene al cuore"

BELLEZZA E NOBILI ORNAMENTI NELLA MODA E NELL’ARREDO DEL SEICENTO

Prorogata sino al 28 giugno 2020 la mostra allestita nel MUSEO DI PALAZZO DAVANZATI




Bellezza e Ornamenti
 nella moda e negli arredi del Seicento è una mostra unica
per presentare al pubblico un raro gruppo di centocinque disegni di merletti e ricami
acquistati dai Musei del Bargello con i fondi derivanti dall’autonomia dei musei, a seguito della Riforma del 2014.

Il 
corposo nucleo grafico è stato destinato a Palazzo Davanzati che, già dagli anni ottanta del Novecento,
ospita una 
pregevole collezione di merletti e ricami, dal XVI al XX secolo.

Per la durata della mostra, il Davanzati, noto ai più come antica dimora fiorentina,
si vestirà di 
raffinate forme barocche, con “stanze delle meraviglie” che sveleranno,
attraverso un 
affascinante percorso espositivo,
il singolare ruolo che i merletti ebbero nella storia sociale ed economica in Europa,
oltreché nella storia dell’arte, del design e della moda


Paola D'Agostino
Direttore dei Musei del Bargello

I MUSEI DEL BARGELLO RIPARTONO IN SICUREZZA

Palazzo Davanzati e Cappelle Medicee aperte dal 2 Giugno

  Ancora pochi giorni di attesa e i Musei del Bargello apriranno al pubblico: il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, riapriranno le porte del Museo di Palazzo Davanzati e del Museo delle Cappelle Medicee. Si inizia con due musei diversi ma profondamente radicati nella storia e nelle cultura di Firenze.

Il Museo di Palazzo Davanzati, aprirà le sue sale per permettere di visitare in sicurezza un luogo dove ancora si respira l’atmosfera di una casa signorile del Medioevo e del Rinascimento fiorentino. Cardine di questa apertura sarà sicuramente la mostra dedicata alla Bellezza e ai nobili ornamenti nella moda e nell’arredo del Seicento: l’esposizione temporanea, che si sarebbe dovuta chiudere nel mese di aprile, è stata eccezionalmente prorogata fino al 28 giugno proprio per consentirne la visione anche a quanti sono stati bloccati dall’emergenza sanitaria.

Aprirà, con le dovute attenzioni al contingentamento degli ingressi, anche il Museo delle Cappelle Medicee, così da condividere nuovamente un luogo simbolo della città: il mausoleo della famiglia Medici, collegato alla Basilica di San Lorenzo, in cui ripercorrere, immersi in ambienti suggestivi, marmi policromi e capolavori scultorei di Michelangelo, la storia della più importante dinastia di Firenze. Sarà un'occasione unica per vedere, dopo oltre vent'anni, la vastità della Cappella dei Principi senza ponteggi e godersi, al pari di una visita esclusiva, i capolavori michelangioleschi.

 Per rispettare le Linee guida sulla riapertura dei musei, elaborate dal Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile, la visita nei musei avverrà seguendo alcune regole pensate per garantire la visita in sicurezza. Sono perciò previste forme di contingentamento degli ingressi (numero massimo per ora), prescrizioni sanitarie rivolte ai visitatori (uso obbligatorio di mascherine), percorsi unidirezionali e regolamentazioni specifiche relative agli accessi nelle sale o alle tempistiche della visita, opportunamente dettagliate all'interno dei musei.

Inoltre sarà disponibile un’applicazione gratuita realizzata per monitorare il distanziamento fisico tra i visitatori: The Right Distance è l'app per il distanziamento che si basa sulla tecnologia bluetooth. Lo smartphone del visitatore diventa uno strumento per la sicurezza che lo avverte vibrando quando la distanza con gli altri turisti scende sotto la soglia impostata. Non necessita infrastrutture aggiuntive e non memorizza nessun dato personale.

 Per il mese di giugno gli orari di apertura dei due musei seguiranno due piani orari distinti che favoriscano le visite pomeridiane (nelle giornate infrasettimanali) aperture alternative tra mattina e pomeriggio nel fine settimana e nella giornata del lunedì mentre le chiusure per turno cadranno solo nelle giornate del martedì e del mercoledì in modo da non sovrapporsi a quelle programmate da altri istituti museali della città. Infine sono state predisposte aperture estese, dalle 9:00 alle 18:00, durante le festività del 2 e del 24 giugno (Festa del santo patrono di Firenze).

 Le difficoltà di questo periodo possono essere trasformate in occasioni per migliorarci? Speriamo di sì e, nel caso del Bargello, la chiusura sarà sicuramente l’occasione per un rinnovamento strutturale più consistente. Il Museo Nazionale del Bargello ha sede infatti all’interno di uno dei prestigiosi e antichi edifici della città, l’antico Palazzo del Podestà che merita le nostre migliori attenzioni: è stato predisposto un articolato piano di interventi che, partendo da un rifacimento “obbligato” dei servizi igienici (indispensabile garantire il rispetto delle raccomandazioni sanitarie nei luoghi pubblici) vedrà l'avvio di un importante cantiere di revisione conservativa degli stemmi podestarili del cortile e delle facciate esterne con torre. Si tratta di un intervento imponente, indifferibile per la tutela e la messa in sicurezza del patrimonio. Il Bargello riaprirà al pubblico il prossimo 4 agosto con nuovi percorsi.

 Diverso ancora sarà il discorso che riguarda due luoghi affascinanti ma complessi da fruire in tempi di distanziamento interpersonale, quali il Museo di Casa Martelli e la Chiesa e il Museo di Orsanmichele. Nel loro caso, essendo precluso qualsiasi intervento strutturale, l’accesso agli ambienti necessiterà di un ripensamento complessivo dei modi e dei tempi della visita realizzata, probabilmente, attraverso prenotazioni e gruppi. La nuova procedura allo studio sarà definita e resa operativa nel mese di luglio iniziando dalle visite al Museo di Orsanmichele.

 Vi aspettiamo numerosi!… ma distanziati

Image ©Paolo Nannoni

PER UN'ALTRA FIRENZE Percorsi di visita e percorsi di ricerca_III appuntamento

Sul Canale YOUTUBE UniFI-Dip. SAGAS

PER UN'ALTRA FIRENZE
Percorsi di visita e percorsi di ricerca: come intrecciare conservazione,
conoscenza e comunicazione?

Giovedì
28 maggio 2020 alle
ore 15.00
sul canale YouTube del Dipartimento SAGAS
il terzo appuntamento

Una nuova trama fra luoghi maggiori e minori?
ciclo di Webinar organizzato dal
Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo
dell’Università degli Studi di Firenze

 Evento Facebook

PROGRAMMA

 #perunaltrafirenze

LISTENING TO YOU!_Il questionario è ora "on line"

I Musei dal tuo punto di vista

Gentile Visitatore, benvenuto!
in considerazione della riapertura dei musei e dei luoghi della cultura a seguito dell’avvio della fase 2 della gestione emergenziale da Covid-19, la Direzione Generale Musei intende promuovere una rilevazione online presso il pubblico, finalizzata a comprenderne le aspettative rispetto all’offerta culturale da sviluppare in questo momento in stretto raccordo con le esigenze di sicurezza.
   Le saremmo quindi molto grati se potesse dedicarci 5 minuti del suo tempo per rispondere on line ad alcune domande.
Per partecipare al questionario on line clicca qui.

La sua opinione sarà utile per delineare quali attività culturali dovrebbero essere maggiormente sviluppate, in questa fase, per migliorare la qualità della visita e dei servizi offerti dai singoli Musei.
Il questionario è anonimo e tutte le risposte sono tutelate dal più rigoroso segreto statistico, nel rispetto della normativa sulla privacy.

La ringraziamo per la gradita collaborazione!

PLAY THE GAME! NEI MUSEI ITALIANI

SILHOUETTE d’ARTE; il nuovo gioco digitale del MiBACT_#ARTYouReady?

   Al via Silhouette d’arte il nuovo gioco digitale del MiBACT. Ventisei silhouette misteriose da indovinare entro la prossima settimana; una sfida a riconoscere le opere d’arte custodite dai musei e parchi archeologici dello Stato. Al termine della prima settimana di riapertura dei luoghi della cultura, che ha visto tornare accessibili al pubblico oltre 80 istituti culturali tra musei, biblioteche e archivi di Stato, il MiBACT Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo invita gli italiani a partecipare al nuovo quiz dell’arte ideato dall’Ufficio stampa e comunicazione del MiBACT per continuare a mantenere vivo il legame con il patrimonio culturale.

    Una vera e propria sfida digitale sulla scia delle diverse esperienze di gamification intraprese da molti musei per sperimentare linguaggi capaci di coinvolgere nuovi pubblici. Anche questo gioco, che invita tutti a cercare le opere d’arte tra le silhouette pubblicate sui canali social del MiBACT, si inserisce nella campagna Art you ready?, che ha accompagnato gli italiani per tutti i fine settimana del lockdown.

Dalla forma più celebre a quella più curiosa, dal particolare nascosto al profilo inconfondibile sono 26 le misteriose silhouette da indovinare entro la prossima settimana, quando il MiBACT svelerà l’identità dei capolavori. Agli appassionati sarà chiesto di indicare il nome dell’opera e anche il luogo in cui è custodita, così da continuare in un viaggio ideale tra le collezioni dei musei italiani.
   Un piccolo suggerimento: tra le 26 silhouette c'è anche un'opera custodita al Museo Nazionale del Bargello!

Per partecipare al gioco basta lasciare un commento al post sulla pagina Facebook MiBACT.

BENVENUTO A SCOPRIRE I NOSTRI TESORI SU INSTAGRAM!

@bargellomuseums: un patrimonio storico-artistico al servizio della community social

Gentile visitatore, BENVENUTO!
I nostri Musei dopo questi ultimi mesi di lockdown finalizzati a contrastare il Covid19, gradualmente stanno riaprendo.

Il nostro profilo Instagram @bargellomuseums continuerà a essere lo strumento smart per rimanere vicino agli amanti dell’arte e per far sì che gli amanti dell’arte restino vicini a noi e ai nostri Musei.
Sul nostro profilo Instagram @bargellomuseums potrai compiere un tour virtuale e conoscere le meraviglie conservate nei Musei del Bargello. L’account ufficiale dei Musei del Bargello ti mostra le opere custodite all’interno delle cinque realtà che ne fanno parte: Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Orsanmichele, Casa Martelli e Palazzo Davanzati.
Vi troverai i capolavori da non perdere e i luoghi iconici dei Musei del Bargello raccontati attraverso scatti suggestivi, curiosità, e molto altro ancora.
Potrai scoprire la più importante collezione di sculture al mondo oltre a pregiate raccolte di bronzetti, smalti, maioliche, arazzi, mobili, tessuti e tanto altro.
Seguici e raccontaci la tua esperienza con noi.
Benvenuto su @BARGELLOMUSEUMS #MuseidelBargello

INTORNO AL DAVID

Paola D'Agostino racconta ai media il David di Donatello

 

Paola D'Agostino, direttore dei Musei del Bargello

parla del David di Donatello

in occasione dell'omonimo Premio Cinematografico Italiano

andato in onda l'8 maggio 2020

in prima serata su RaiUno


Guarda l'intervista pubblicata sul portale InToscana.it
DAVID DI DONATELLO: IL GIOIELLO DEL RINASCIMENTO RIVIVE AL CINEMA




Intervista del 07.05.2020

a cura di Elisabetta Vagaggini
su www.Intoscana.it<<<

LE PAROLE PER DIRLO_il David di Donatello: Francesco Caglioti racconta

41' su RaiRadio3_In occasione dei David di Donatello 2020

La celebre statua di Donatello voluta da Cosimo de’ Medici fu accompagnata, sulla colonna, da una iscrizione epigrafica il cui testo era costituito da versi latini in metro saffico minore. L’epigrafe, che riconosce nella statua un’effigie eroica di David e le attribuiva una forte valenza morale e politica, fu dettata da Gentile de' Becchi, letterato ed educatore, residente in casa Medici. 

 

 Victor est quisquis patriam tuetur. / Frangit immanis Deus hostis iras./
En puer grandem domuit tiramnum./ Vincite cives!



 Chiunque difende la patria è destinato a vincere, /
poiché Dio rompe i furiosi propositi del più spaventevole tra i nemici. /
Ecco il fanciullo che ha sconfitto un enorme tiranno. Cittadini, alla vittoria!



Il prof. Francesco Caglioti racconta, in 41' di pura bellezza, il David bronzeo di Donatello, la sua storia.
A colloquio in: Museo Nazionale 150 Opere d'Arte della Storia d'Italia su RaiRadio 3 puntata del 25.06.2016.
Buon ascolto!

L’ISTANTE IRRIPETIBILE_Sintesi materiale del tumulto dell’animo

Un omaggio_In occasione dei David di Donatello 2020

 
 Nella bottega di Donatello: il giovinetto Antonio Rossellino.
Entra Leon Battista Alberti

LEON BATTISTA ALBERTI (di fronte al “David”)
   Mai vista cosa più bella dal tempo degli antichi.
   Perfetta in ogni lato come fattura e come fusione.


ANTONIO ROSSELLINO
   E’ stata ideata per vivere libera.
   Messer Donatello dice che è ora di dire basta con la scultura
che ci viene dai barbari e che è usata come decorazione dell’architettura.
   Dice che bisogna studiare la natura per capire il vero,
ma non tutti sono d’accordo e la sera in bottega si discute molto.



LEON BATTISTA ALBERTI
   Messer Donatello ha ragione perché ormai
chi non riesce a vedere le tante cose che sono nell’uomo,
   costui non è uomo!
da

L'ETÀ DI COSIMO DE' MEDICI

Regia Roberto Rossellini
Soggetto e sceneggiatura Roberto Rossellini, Marcella Mariani, Luciano Scaffa
Fotografia Mario Montuori, Musiche Manuel De Sica
Interpreti e personaggi
Marcello Di Falco Cosimo de’ Medici, Virginio Gazzolo Leon Battista Alberti, Tom Felleghi Rinaldo degli Albizzi

Miniserie TV in 3 EPISODI
L'esilio di Cosimo - Il potere di Cosimo - Leon Battista Alberti: l’Umanesimo
SOGGETTO
Ispirato dalle Cronache del Consiglio di Firenze, dalle opere di Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini
ITALIA – 1972
Trasmesso in tv, sul primo canale Rai, in tre puntate: 26 dicembre 1972, 2 e 9 gennaio 1973 
Al cinema nell’Ottobre 1973
DURATA 245'
GENERE Storico

I MILLE VOLTI DEL DAVID

Una galleria fotografica_In occasione dei David di Donatello 2020

 

 

 

I Musei del Bargello, in occasione della 65a edizione dei Premi David di Donatello

andata in onda l'8 maggio in prima serata in diretta su Rai UNO condotta da Carlo Conti

sono lieti di offrire ai propri graditi visitatori

una galleria fotografica di alcuni straordinari scatti -©Antonio Quattrone-

che hanno riguardato la stupefacente opera bronzea

del David di Donatello.

I LUOGHI DEL DAVID: dalle dimore dei Medici al Museo Nazionale del Bargello

In occasione dei David di Donatello 2020

   Chissà se Walt Disney, tra i vincitori del ‘Premio David di Donatello’ alla sua prima edizione, avrà mai visto l’opera dal vero. Era il 1956 e la statuetta che Bulgari, lo storico marchio di alta gioielleria, fuse in oro massiccio per questo premio cinematografico doveva evocare quella dei Premi Oscar di Hollywood. Ma soprattutto voleva rappresentare un simbolo della bellezza rinascimentale, di quell’arte dal fascino immenso che poteva infondere nuova linfa vitale all’Italia dopo la parentesi cupa della guerra.
Perché proprio lui? Espressione di vittoria forse più dell’altrettanto celebre David di Michelangelo, che ancora deve compiere la sua impresa, quello di Donatello certamente si prestava bene, come molti bronzi, a una riduzione in piccolo e perfino più preziosa, data la scelta di fonderla in oro, almeno per i primi anni.

Opera simbolo del Rinascimento fiorentino, il David in bronzo di Donatello è uno dei capolavori più ammirati dal pubblico del Museo Nazionale del Bargello e dal mondo intero. Le mura di questo antico palazzo sono la sua dimora da oltre 150 anni e, in particolare, il Salone di Donatello è lo spazio meraviglioso in cui vive dal 1887, anno in cui una grande mostra celebrò l’artista a 500 anni dalla nascita.

   A volerla era stato Cosimo il Vecchio de’ Medici, primo esponente di spicco del casato e uomo di tale prestigio sul fronte politico e culturale da meritare, come i grandi dell’antica Roma, il titolo onorifico di pater patriae. I documenti tacciono sulla data di esecuzione del David e tengono aperte ipotesi diverse: non sappiamo infatti se l’intento di Cosimo era di porlo nel più antico palazzetto di famiglia, la cosiddetta “Casa vecchia”, o in quello più grande e rappresentativo che, sempre nella stessa strada (al tempo chiamata via Larga), venne costruito su progetto di Michelozzo e terminato nel 1457. La prima testimonianza oggi nota descrive il David di Donatello al centro del cortile di Palazzo Medici in occasione delle nozze di Lorenzo il Magnifico con Clarice Orsini, il 4 giugno 1469: la statua posava su una colonna di marmi policromi, scolpita da Desiderio da Settignano, e mostrava in sé tutta la raffinatezza culturale medicea.

Dopo la cacciata dei Medici da Firenze, nel 1494, saccheggiato il loro palazzo delle tante opere d’arte, la scultura venne collocata al centro del cortile del Palazzo della Signoria, a esprimere in forma spettacolare il significato simbolico del giovane pastore biblico, cioè la liberazione dal tiranno. Nel 1555 il David venne però rimosso per lasciare il posto a una moderna fontana in porfido di mano di Francesco del Tadda, sormontata dal Putto del Verrocchio. Il bronzo donatelliano ebbe da quel momento sistemazioni meno prestigiose, spostato a più riprese in una nicchia dello stesso cortile e poi in altri spazi aperti del palazzo: di lì a breve, vederlo sarebbe divenuto un privilegio di pochi. Sappiamo infatti che nella prima metà del Seicento l’opera si trovava a Palazzo Pitti, ormai da anni trasformato in reggia granducale grazie ai vari ampliamenti medicei. La nuova collocazione fu sicuramente di rilievo, ma certamente sorprendente: affiancato da due sculture in marmo, il David di Donatello sormontò infatti per diversi anni il camino di uno degli ambienti più grandi del palazzo, il cosiddetto Salone de’Forestieri, oggi noto come Sala Bianca. Divenuto dunque un elemento di arredo, pur principesco che fosse, il David perse definitivamente il suo significato simbolico di eroico trionfo sulla tirannide. L’esposizione al pubblico si fece attendere a lungo, ma finalmente con il grande riallestimento della Galleria degli Uffizi voluto dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena, nel 1777 il David trovò posto nella Sala dei bronzi moderni.

   Meno di un secolo più tardi la scultura lasciava gli Uffizi per un nuovo museo, il primo museo nazionale del Regno d’Italia, inaugurato nel 1865 all’interno dell’antico Palazzo del Podestà, ovvero al Bargello. Da quel momento si avviava la sua ascesa alla fama mondiale, non capolavoro tra tanti, ma icona di una delle maggiori collezioni di scultura al mondo.
Testo a cura di
Ilaria Ciseri Storico dell’arte del Museo Nazionale del Bargello

I DETTAGLI DEL DAVID: segreti e simboli di un capolavoro “rivoluzionario”

In occasione dei David di Donatello 2020

   Come spesso accade per i grandi capolavori del passato, anche il David in bronzo di Donatello mantiene in sé alcuni segreti. Non se ne conosce per esempio l’esatta data di esecuzione (probabilmente intorno al 1440) e alcuni elementi iconografici pongono interrogativi ancora irrisolti, ma ciò non impedisce che sia una delle sculture più innovative e celebri del primo Rinascimento fiorentino.

David, il giovane pastore biblico che sconfigge il gigantesco Golia liberando dall’oppressione il popolo ebraico, era un tradizionale simbolo di libertà particolarmente sentito a Firenze. Quando i Medici decisero di farne realizzare uno a Donatello per il loro palazzo, nessuno prima di allora lo aveva rappresentato come un adolescente dal corpo esile e dall’espressione pensosa, quasi incredulo dell’impresa appena compiuta. Raffigurato in piedi in una posa rilassata, David tiene nella destra la spada e il piede sinistro posato in segno di vittoria sulla testa recisa di Golia, che indossa ancora l’elmo alato, con una delle due ali che, più lunga dell’altra, si accosta alla gamba dell’eroe. Una corona d’alloro intrecciata con nastri fa da piedistallo bronzeo, un tempo poggiante a sua volta su un’alta colonna in marmo, oggi perduta. A rafforzare il contrasto tra il senso di umiltà di David e la grandezza di quell’atto eroico è la nudità del suo corpo efebico: il risultato fu rivoluzionario, perché questo David è il primo grande nudo a tutto tondo realizzato dopo l’antichità.

   All’arte classica, così importante per la sua formazione, Donatello si ispirò infatti in modo costante nella sua lunghissima vita artistica e tanti sono i dettagli che lo rivelano anche in questo capolavoro: dal cappello, che evoca nella foggia il pètaso di Mercurio, ai raffinati calzari all’antica, agli spiritelli pagani che sull’elmo di Golia trascinano un carro su cui siede una figura da portare in trionfo. E ad impreziosire il tutto era un elemento che il tempo aveva occultato.

Il restauro compiuto tra il 2007 e il 2008 riportò infatti in luce molte tracce di inaspettate dorature originarie, poste qua e là a impreziosire alcuni dettagli come il pomo della spada, il nastro e le foglie del cappello, le palmette dei calzari e soprattutto le ali dell’elmo di Golia: ma la scoperta più emozionante fu l’oro con cui Donatello aveva ricoperto completamente i capelli di David, lunghi e biondi come tramandato dai testi sacri.
Testo a cura di
Ilaria Ciseri Storico dell’arte del Museo Nazionale del Bargello

A CASA CON IL DAVID

Call for photo_In occasione dei David di Donatello 2020


  
   La sera dell’8 maggio i migliori attori, registi ed artisti del mondo dello spettacolo verranno premiati dall’Accademia del Cinema Italiano e l’ospite d’onore della serata sarà lui, il nostro David!

Per un po’ i tappeti rossi sono però rimandati e allora quale migliore occasione per andare a “trovare” il David di Donatello a casa sua?

    Da oggi fino all’8 vieni su Instagram e pubblica una o più foto del David  provenienti dal tuo archivio personale, taggando bargellomuseums.
   
    Per tutta la giornata di venerdì, in attesa della magica serata, ripubblicheremo le tue foto nelle nostre storie!

Un modo per vedere il David di Donatello con i tuoi occhi e riscoprire insieme i molti lati che lo hanno reso non solo un capolavoro della scultura del Quattrocento ma anche uno dei nostri idoli, una celebrità, un’icona che appartiene un po’ a tutti noi.


STAY TUNED

@bargellomuseums
#ACASACONILDAVID
#DAVIDDIDONATELLO2020 #IORESTOACASA

REFOCUS_Deadline 18.05.2020

OPEN CALL FOTOGRAFICA sul territorio italiano all'epoca del lockdown

Un racconto fotografico sul vuoto e sulla sospensione nelle città, nei paesaggi naturali e antropici, per valorizzare il territorio italiano e rimettere a fuoco le realtà attraverso lo sguardo di giovani fotografi. Questo l’obiettivo dell’open call promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

   La open call è aperta a tutti i giovani professionisti della fotografia – maggiorenni e under 40 alla data di scadenza del bando – che potranno partecipare inviando cinque scatti inediti eseguiti durante i giorni dell’isolamento, aventi per tema la visione del territorio italiano così come modificato dal lockdown. Il progetto solleva l’attenzione sulla ‘rimessa a fuoco’ della realtà, in seguito agli effetti che il confinamento ha avuto sulle coordinate spazio-temporali del vivere quotidiano e su come questo abbia indirettamente trasformato la percezione della realtà stessa. Oggetto del lavoro potranno essere spazi urbani, piazze, monumenti, palazzi, musei e altri luoghi della cultura, così come paesaggi.

Il bando e gli allegati possono essere scaricati dal sito ufficiale della Direzione Generale Creatività Contemporanea - www.aap.beniculturali.it - mentre per chiarimenti o ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail dg-aap.servizio2@beniculturali.it. La domanda, completa dei documenti richiesti dal bando, dovrà essere inviata all’indirizzo PEC mbac-dgaap.servizio2@mailcert.beniculturali.it entro e non oltre le ore 12.00 del 18 maggio 2020.


L'ARTE TI SOMIGLIA #IORESTOACASA

@_MiBACT_#LARTETISOMIGLIA

Un’altra iniziativa digitale del @_MiBACT: l’arte ti somiglia per ricordarci di quanto sia importante non perdere il contatto con il patrimonio culturale italiano ha scritto su Twitter il Ministro Dario Franceschini. L’ARTE TI SOMIGLIA, storica campagna istituzionale del MiBACT, torna adesso rinnovata e si inserisce nelle iniziative promosse dal Ministero con la campagna #iorestoacasa.
STAY TUNED
@bargellomuseums #FromBargelloWithLove

GRAN VIRTUAL TOUR_viaggio nella Bellezza lungo tutta la Penisola

Online da casa il patrimonio culturale italiano attraverso i tour virtuali

   Gran virtual tour, sul sito web del Ministero www.beniculturali.it/virtualtour, è un viaggio digitale lungo tutta la Penisola: esplora online da casa la bellezza del patrimonio culturale italiano attraverso i tour virtuali di teatri, archivi e biblioteche, musei e parchi archeologici statali alla scoperta di platee, foyer e palcoscenici, del prezioso patrimonio cartaceo e delle collezioni ricche di opere note e di tanti capolavori ancora da scoprire.
#IORESTOACASA

Tanti percorsi digitali che danno vita a un vero e proprio tour della bellezza italiana, molti dei quali realizzati grazie alla collaborazione pluriennale tra il MiBACT e Google Arts & Culture, ora riuniti all’interno della sezione Meraviglie d’Italia (disponibile su g.co/meraviglieditalia della piattaforma di Google). Un viaggio lungo tutta la Penisola che è stato anche al centro di una campagna di comunicazione social per l’intera giornata di domenica 5 aprile. 

   Per non perdere quindi la consuetudine con l’appuntamento della prima domenica del mese al museo, nell’ambito della campagna nazionale #iorestoacasa, il Ministero offre agli italiani la possibilità di ammirare dalle proprie case le sale di alcuni tra più importanti luoghi della cultura statali, i capolavori negli allestimenti museali, gli ambienti di diversi teatri dell’opera – autentici monumenti della musica – percorrendo i foyer e attraversando le platee e i palchi e di godere poi della ricchezza del patrimonio conservato negli archivi e nelle biblioteche monumentali. 

 Soltanto un assaggio della bellezza italiana che tornerà interamente visitabile dal vivo, un invito a rinfrescare la memoria dei luoghi già visitati e anche a scovarne di nuovi da scrivere nella lista dei prossimi viaggi per scoprire, o riscoprire ancora, lo straordinario patrimonio culturale italiano.

#IORESTOACASA
www.beniculturali.it/virtualtour

BUONA PASQUA!

12 APRILE 2020



Spunta l’alba, e un altro giorno

Si prepara al calore e al silenzio. Laggiù sul mare il vento
   dell’alba
Increspa e scivola. Io sono qui
O là, o altrove. Nel mio principio.


Dawn points, and another day
Prepares for heat and silence. Out at sea the dawn
  wind
Wrinkles and slides. I am here
Or there, or elsewhere. In my beginning.
T.S. Eliot Four Quartets, East Coker, I


I Musei del Bargello, la Direzione, il Personale tutto
augurano una serena Pasqua 2020
STAY TUNED
@bargellomuseums #FromBargelloWithLove

UNITI PER RIPARTIRE_ioleggodigitale.it FREE ON LINE

Audiolibri, ebook, musica, film, corsi di lingua, videogiochi e tanto altro

ICCU e DM CULTURA insieme contro la crisi
   Nasce l’iniziativa Uniti, per ripartire

   In un momento particolarmente complesso come quello attuale, è quanto mai importante rafforzare il diritto dei cittadini a leggere, aggiornarsi, ascoltare musica, imparare, giocare, grazie anche al supporto delle tecnologie. Per questo motivo è stata avviata l’iniziativa Uniti per ripartire, frutto dell’accordo tra l’ICCU - Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche e DM Cultura, azienda specializzata nella creazione di soluzioni digitali per le istituzioni culturali.  
  
   L’ICCU, Istituto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, che ha il compito di promuovere e coordinare le attività di catalogazione e di digitalizzazione del patrimonio librario posseduto da una rete di oltre 6.500 biblioteche italiane, ospiterà sulla homepage del catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale, OPAC SBN, il link al portale ioleggodigitale.it dove saranno accessibili le risorse digitali gratuite di ReteINDACO.

   ReteINDACO: la grande biblioteca digitale di DM Cultura con oltre 2.000.000 di contenuti digitali, in continuo aggiornamento, tra ebook, audiolibri, musica, film, corsi di lingua, videogiochi e tanto altro.   

ioleggodigitale.it
#UNIRIPERRIPATIRE
#IOLEGGODIGITALE
#IOLEGGOACASA
#SOLIDARIETA'DIGITALE

www.iccu.sbn.it
www.dmcultura.it

#IOLEGGOACASA Il palinsesto completo delle uscite #IORESTOACASA

Il contributo di 'Fumetti nei Musei' FREE ON LINE la pubblicazione integrale degli albi di fumetti

E’ partito da Altan, con la storia Acqua passata ambientata al Castello Scaligero di Sirmione, il contributo di Fumetti nei Musei alla campagna #iorestoacasa.

Acqua passata è stato il primo albo reso disponibile on line, nell'ambito del progetto ideato e realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango. 51 gli Albi dedicati ai musei e parchi archeologici statali, leggibili gratuitamente sulla rete da parte di ragazze e ragazzi che potranno così avvicinarsi  al patrimonio culturale nazionale con linguaggi differenti, più affini alle loro sensibilità.

Il Graphic Novel Anime Inquiete di Otto Gabos  -alter ego di Mario Rivelli, ambientato al Museo Nazionale del Bargello è stato reso visibile gratuitamente on-line venerdì 10 aprile 2020.

   Fumetti nei Musei’ campagna #iorestoacasa / Ogni domenica vengono pubblicati 6 dei 51 fumetti.
Poi, dal lunedì fino al sabato successivo, uno di quei sei fumetti sarà online, da solo, per 24 ore.
E così via, a rotazione.

Fumetti disponibili su issuu.com/coconinopress
BUONA LETTURA! #IORESTOACASA #IOLEGGOACASA #UNAQUARANTENADIFUMETTI

QUI IL PALINSESTO COMPLETO DELLE PUBBLICAZIONI _Fumetti nei Musei

 Fumetti nei Musei
si affianca a tutti gli strumenti digitali del MiBACT, a partire dai social network: tutti i giorni i profili ufficiali @fumettineimusei, supportati dai canali istituzionali @mibact, @museitaliani e dall’intera rete composta dai singoli musei, amplificheranno l’iniziativa su tutte le principali e più popolari piattaforme quali Facebook, Instagram e Twitter. #IORESTOACASA  #IOLEGGOACASA
Fumetti Nei Musei ha vinto il premio Gran Guinigi come migliore iniziativa editoriale dell’anno al festival Lucca Comics & Games 2018.
“Un’operazione che raccoglie i migliori nuovi talenti della scena italiana con un’impeccabile veste editoriale. un prodotto di altissimo livello che sposa le intenzioni educative all'amore per la narrativa sequenziale”
#Fumettineimusei aderisce a #ioleggoacasa

RAFFAELLO Cinquecentenario della morte 6 APRILE 1520/Il MiBACT: oggi le celebrazioni

Al Pantheon mazzi di fiori di campo e di carta con la scritta "Andrà tutto bene"

Al via le celebrazioni con un mazzo di fiori di campo sulla tomba al Pantheon e i fiori di carta dei bambini con la scritta ‘andrà tutto bene

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali per il Turismo, oggi, nella giornata del cinquecentenario della morte di Raffaello, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520, apre le celebrazioni del grande artista urbinate con un fascio di fiori di campo e con quelli di carta dove i bambini hanno scritto  “Andrà tutto bene”, che sono stati depositati questa mattina davanti alla tomba di Raffaello al Pantheon .

‪   Alle 11.00 andrà in onda sul canale YouTube del Mibact un video, appositamente realizzato dall'ufficio stampa del Mibact, con i contribuiti  di esperti e studiosi di fama del Divin pittore incentrati sul tema dell’amore: da Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani a Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, alla scrittrice Melania Mazzucco, dal restauratore Antonio Forcellino allo storico dell’arte Marco Ciatti, direttore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi, curatori della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, dallo storico dell’arte Claudio Strinati a Mario De Simoni, direttore delle Scuderie del Quirinale.
Un racconto intimo e appassionato del loro rapporto personale e professionale con Raffaello.

Ecco la versione ridotta del video di un’ora: il link https://we.tl/t-PfPwQ5vbRm 
La giornata di celebrazioni proseguirà con una serie di iniziative digitali sui social e sul canale YouTube del ministero dove verranno caricati diversi video su Raffaello e le sue opere.

#Raffaello2020
#andràtuttobene

#LA CULTURA NON SI FERMA - Un VIDEO alla scoperta di PALAZZO DAVANZATI

ONLINE su YouTube.com/MiBACT_#iorestoacasa #litaliachiamò

 I Musei del Bargello partecipano alla campagna  La Cultura non si ferma avviata dal Ministero per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo che mira ad aggregare e moltiplicare l'offerta del patrimonio culturale fruibile da casa, e offre sul canale YouTube del MiBACT il video Museo di Palazzo Davanzati. Il sogno di un'antica dimora.

Un'occasione per visitare virtualmente il museo, ascoltarne la storia e scoprirne il sogno, pur restando a casa. 
 
      Il video Museo di Palazzo DavanzatiIl sogno di un'antica dimora  è un viaggio affascinante all'interno delle mura di Palazzo Davanzati: una visita virtuale del museo di oggi a cui si unisce il racconto della storia del palazzo, dalle origini trecentesche sino ai giorni nostri. La storia di un'antica casa fiorentina rimasta abitata per secoli da importanti famiglie di mercanti e che, nel Novecento, diventa un museo con preziose collezioni d’opere d’arte e arredi che conservano ancora oggi il sogno di un'antica dimora.

Il video è un progetto dei Musei del Bargello realizzato da Art Media Studio Firenze nel 2017 per la Sala audiovisivi a piano terra del museo, dove con una proiezione avvolgente e immersiva viene proposto al pubblico come introduzione alla visita. Una preparazione al percorso di visita museale rimandata a quando Palazzo Davanzati potrà riaprire nuovamente i suoi grandi portoni e potremo così ritornare a sognare, immaginare e moltilpicare la nostra conoscenza.  

Nonostante la chiusura dei luoghi della cultura a causa del Covid19,  il MIBACT,  in un impegno corale di tutti i suoi istituti  si mantiene in contatto con il pubblico e continua a mostrare il patrimonio di beni, professionalità e attività  culturali, attraverso il sito i profili social e rilanciando le numerose inizative digitali in atto.
La pagina LA CULTURA NON SI FERMA  è  in continuo aggiornamento, grazie ai contributi dei luoghi della cultura italiana. #IORESTOACASA

MiBACT

WWW.YOUTUBE.COM/MiBACT

LA CULTURA PROSEGUE LA SUA ATTIVITA'_Il canale YouTube del MiBACT

La Cultura prosegue la sua attività sul canale YouTube del Ministero per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo con video interamente dedicati alle iniziative virtuali dei Musei, Siti Archeologici, Biblioteche, Archivi, attività dello Spettacolo, Cinema, Audiovisivo e Musica, grazie ai contributi dei luoghi della cultura statali e di tante istituzioni culturali nazionali che hanno aderito (https://www.youtube.com/MiBACT).
Un’attività che prende il via dal duplice slancio della campagna #IORESTOACASA, rilanciata sui social dal Ministro Dario Franceschini e da migliaia di artisti per invitare gli italiani a ridurre gli spostamenti per combattere la diffusione del Covid19, e della maratona solidale  “L’Italia Chiamò”, che ha visto ieri per 18 ore consecutive la partecipazione di centinaia di protagonisti del mondo dell’informazione, della cultura, della musica e dello spettacolo.
Sono molti i video che continueranno ad essere caricati su YouTube per raccontare mostre presenti e passate, restauri, capolavori delle collezioni, performance, curiosità, segreti e dietro le quinte dei luoghi della cultura statali.
Storici dell’arte, archeologi, archivisti, bibliotecari, restauratori, architetti, attori e musicisti si impegnano in questo modo per avvicinare i cittadini al proprio patrimonio culturale e a rimanere in contatto con l’arte e la cultura in questa difficile circostanza.

LA PROGRAMMAZIONE ATTUALE: dal lunedì alla domenica nei seguenti orari / 10.00, 12.00, 15,00, 17.00
 GRAZIE A TUTTI! In questo periodo quindi, in cui musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema sono chiusi, il Mibact attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto.

#ArTyouReady_IL SEGNO DELLA BELLEZZA

L’anima pulsante della nostra identità social_@bargellomuseums

  
   I Musei del Bargello
attraverso il proprio profilo ufficiale Instagram @bargellomuseums hanno partecipato domenica 29 Marzo alla call #ArTyouReady_Pubblica la foto dei tuoi Musei del Cuore, il flash mob del patrimonio culturale italiano organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Un grande successo, un fiume in piena l’iniziativa #ArTyouReady, dove migliaia di fotografi e singoli cittadini hanno postato e rilanciato su tutti i social network fotografie di musei, monumenti, biblioteche e teatri durante tutta l’intera giornata di domenica. Una straordinaria invasione digitale sotto il segno della bellezza a testimoniare che  -sebbene momentaneamente chiuso al pubblico a causa dell’emergenza Covid19-  il patrimonio culturale italiano è vivo e rappresenta l’anima pulsante della nostra identità. 

   Una selezione dei contenuti digitali che hanno taggato i musei del nostro circuito (Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Casa Martelli e la Chiesa e il Museo di Orsanmichele) è stata poi ripostata e condivisa, con una chiave di lettura leggera e giocosa, tra le storie del nostro profilo Instagram.

Un vero e proprio flashmob fotografico, per mostrare al mondo intero la bellezza e l’unicità del patrimonio culturale italiano come ci mostra il bel servizio andato in onda ieri su 
TG2.

STAYTUNED
@bargellomuseums #FROMBARGELLOWITHLOVE
#ArtYouReady 'per mostrare al mondo intero la bellezza e l'unicità del patrimonio culturale italiano'

Emergenza Covid19

Musei chiusi fino al 17 maggio

Le nuove disposizioni del Governo a contrasto dell'emergenza Covid-19 (DPCM  26 aprile 2020) investono anche le attività dei Musei e degli Istituti della cultura operanti su tutto in territorio nazionale.

Per tale ragione i Musei del Bargello saranno chiusi al pubblico fino al prossimo 17 maggio.

I 5 musei del circuito dei Musei del Bargello - Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Orsanmichele e Casa Martelli - chiudono le porte al pubblico in ossequio alle disposizioni governative, ma condividono con tutti l'augurio di sconfiggere presto l'emergenza epidemiologica Covid-19.

#DANTEDì 25.03.20 #IOLEGGODANTE

Nel cuore del Mistero

   Oggi 25 Marzo, i Musei del Bargello partecipano al DANTEDi', la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo. Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana; ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento particolare, condividendo versi dal fascino senza tempo.

Desideriamo così celebrare il Sommo riportando umilmente, in 'Domina' e 'Tanto chi' i' vidi de le cose belle', alcuni dei suoi versi. Parola dunque.

   "Come il primo slancio poetico dell’uomo  -la parola per l'uomo-  lo spazio che muove a sentire l’aspirazione alla libertà. La Poesia dunque, il primo modo di conoscere: il modo innato di avere nozione di ciò che nella natura permane immortale. Il supremo modo, quando l’uomo stesso avrà saputo fare in sé luce completa sino a immedesimarsi nella poesia ed essere, per conseguita potenza morale e possesso di chiaro intelletto, un libero uomo.
  
   Parola come segno ascendente dell’intelletto, anteriore all’uomo stesso, sacra e radicata nel mistero della natura. La Parola, se non quale umano strumento della Storia. La Storia. Di quel secolo.


Un secolo dove lo spazio e il tempo hanno fatto la loro ricomparsa e l’uomo è tornato a tormentarsi, cercando l’Eterno.
   L’Eterno  -attesterà quel secolo-  si manifesta non solo nell’inconoscibile attraverso la rivelazione della Grazia e l’autorità della Scrittura, ma altresì nell’esperienza naturale della stessa creatura nell’esperienza poetica, o politica, o filosofica.

Il tempo dunque, il tempo fonte d’eroico vivere. Che altro dire, dunque? Metafisica d’un soffio"
(liberamente tratto
dalla Presentazione dell’Opera a cura di G. Ungaretti
in, La Divina Commedia/Fratelli Fabbri Editori 1963)
    #IOLEGGODANTE #DANTEDI'
 @bargellomuseums
#FromBargelloWithLove

“DOMINA”

Dolcezza d’un poema d’amore DANTEDì 25.03.20 #IOLEGGODANTE

1 “Vergine madre, figlia del tuo figlio,
    umile e alta più che creatura,
    termine fisso d’etterno consiglio,
4 tu se’ colei che l’umana natura
    nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
    non disdegnò di farsi sua fattura.
7 Nel ventre tuo si raccese l’amore
    per lo cui caldo nell’etterna pace
    così è germinato questo fiore.
10 Qui se’ a noi meridiana face
    di caritate, e giuso, intra i mortali,
    se’ di speranza fontana vivace.

39 [...] "
   Paradiso, XXXIII, 1-12
STAY TUNED
@bargellomuseums #FromBargelloWithLove
#DANTEDI'  Mercoledì 25 marzo 2020 La prima Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri #IOLEGGODANTE
Un'occasione per celebrare in tutto il mondo il genio del poeta italiano.
La scelta della data corrisponde a quello che gli studiosi hanno riconosciuto come possibile inizio del viaggio nell'aldilà della Divina Commedia, il 25 marzo 1300.

TANTO CHI' I' VIDI DE LE COSE BELLE

E quindi uscimmo a riveder le stelle_DANTEDì 25.03.20 #IOLEGGODANTE






1 La gloria di colui che tutto move
    per l’universo penetra e risplende
    in una parte più e meno altrove.
   
   
Paradiso, I, 1-3 









STAY TUNED
@bargellomuseums #FromBargelloWithLove

DANTEDI'
Mercoledì 25 marzo 2020 La prima Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri #IOLEGGODANTE
Un'occasione per celebrare in tutto il mondo il genio del poeta italiano.
La scelta della data corrisponde a quello che gli studiosi hanno riconosciuto come possibile inizio del viaggio nell'aldilà della Divina Commedia, il 25 marzo 1300.

I MUSEI DEL BARGELLO A PORTATA DI MANO!

Scarica qui le nuove brochure illustrative

 Gentile visitatore
potrai scaricare dal nostro sito Internet lo strumento pensato per rimanere sempre vicini, uno strumento agile, uno strumento bello che ti permetterà di portare a casa i nostri musei.
Grazie alla brochure illustrativa,
il cui progetto grafico è stato realizzato col contributo dello studio Haunag Design, potrai conoscere il percorso espositivo dei nostri musei e ritrovare in sintesi tutti i capolavori da non perdere; capolavori che li rendono noti in tutto il mondo.
Potrai consultare e scaricare la brochure del Museo Nazionale del Bargello, quella del Museo delle Cappelle Medicee e del Museo di Palazzo Davanzati.

Ad attenderti, una sintetica descrizione dei piani e degli ambienti corredata di mappe stilizzate, per guidarti alla scoperta dei vari spazi espositivi. I testi, volutamente brevi sono affiancati da un ricco apparato di immagini che illustra in maniera immediata le sale e le opere più note.
Una sezione delle brochure è infatti dedicata ai capolavori da non perdere: una breve lista di opere (alcune celeberrime, altre meno note ma che costituiscono un invito alla scoperta) che i curatori dei vari Musei hanno scelto e descritto brevemente per i visitatori.
Clicca sulle immagini qui sotto e scarica le brochure del Bargello, delle Cappelle Medicee e di Palazzo Davanzati.

            

#IORESTOACASA

ARTISTI E MUSEI INSIEME SUI SOCIAL PER CONTRASTARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS

"Ringrazio i tanti i protagonisti della musica, del cinema, dello spettacolo
che in queste ore stanno promuovendo sui social la campagnaagna
#IORESTOACASA

  Un messaggio importantissimo per i ragazzi"
  ha twittato il ministro
Dario Franceschini
Jovanotti, Sorrentino, Ligabue, Fiorello, Amadeus, Maria Grazia Cucinotta, i Negroamaro, Beppe Fiorello, Francesca Archibugi, Cristiana Capotondi, Tiziano Ferro, Enrico Lucci, Antonella Clerici, i Pinguini Tattici Nucleari, Barbara Foria, Vasco Rossi, Piero Pelù, Patty Pravo, Il Volo, Ferzan Ozpetek, Eros Ramazzotti, Paolo Fresu, Bugo, Rita Pavone, Alessandro Gassmann, Leo Gassmann, Luciana Littizzetto, Laura Chiatti, Carlo Conti, Alice, Andrea Delogu, Flavio Insinna, Mario Castelnuovo, Noemi, Denise Capezza, Anna Foglietta, Valentina Lodo, Laura Chimenti, Diletta Leotta, Martina Colombari, Nek, Barbara DUrso, Stefano Fresi, Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Alberto Matano, Ron, Cristina DAvena, Luca Barbarossa, Raphael Gualazzi, Chiara Ferragni, Isabella Ferrari, Bruno Barbieri, Piero Pelù, Giorgio Pasotti, Alessia Marcuzzi, Emma Marrone, Francesco Renga, Fabio De Luigi, Roberta Vinci, Mara Venier, Ficarra e Picone, Francesco Facchinetti, Annalisa, Francesco Gabbani, Paola Cortellesi, Tosca, Christian Greco, Marino Sinibaldi, Diodato, Emis Killa, Alessandra Amoroso, Daniele Lotti, Me contro te, Dente, Francesco Pannofino, Enrico Ruggeri, Fausto Leali
Sono tanti gli artistiche che stanno aderendo in queste ore alla campagna #IORESTOACASA nata spontaneamente sulla rete e rilanciata dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini che invita a limitare le relazioni sociali per combattere la diffusione del Covid-19.

DANTE & IL BARGELLO: UNA STORIA LUNGA 700 ANNI

Giornata dedicata a Dante Alighieri_ I ed. DANTEDì 25.03.20

Il 25 Marzo, i Musei del Bargello hanno partecipato al Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo;  in particolare in questa occasione i Musei del Bargello hanno ripercorso, guidati dalle parole della dottoressa Ilaria Ciseri, storica dell’arte del Museo Nazionale del Bargello, alcuni dei fatti salienti che legano il museo che ha sede nel Palazzo del Bargello alla vicenda umana e artistica di Dante Alighieri.
  "Tra tutti gli edifici di Firenze il Bargello ha un rapporto speciale e privilegiato con Dante. Se all’interno delle sue mura egli fu presente come uomo politico e se qui furono pronunciate a più riprese le sue condanne, proprio grazie al Poeta, cinque secoli più tardi, quelle stessa mura saranno salvate da sicura rovina. In estrema sintesi, i fatti salienti.

Nel 1295, cui datano i primi documenti relativi all’impegno politico di Dante, non esisteva ancora il Palazzo dei Priori (poi detto della Signoria), iniziato da Arnolfo nel 1299, e i vari consigli e magistrature del Comune usavano riunirsi in parte in ambienti privati e in parte nel Palazzo del Podestà, cioè al Bargello, che era l’unico palazzo pubblico di Firenze.

   Possiamo dunque immaginare Dante tra queste mura, parlare nella grande Sala dell’Udienza (oggi il Salone di Donatello), camminare nel palazzo: certo, non ancora identico a come lo vediamo oggi, dato che ampliamenti, incendi e alluvioni ne determinarono varie modifiche già nel primo Trecento. Fu appunto qui che il podestà Cante de’ Gabrielli da Gubbio il 27 gennaio 1302 pronunciò la prima condanna in contumacia di Dante a due anni d’esilio e 5.000 fiorini d’oro con l’accusa di baratteria, cioè di truffa e corruzione. Ne seguirono altre: la seconda, del 10 marzo successivo, fu la più tremenda, con l’esilio perpetuo e la condanna al rogo se fosse rientrato a Firenze.

   La rapida gloria della Commedia e la presa di coscienza della grandezza del poeta ingiustamente  allontanato indussero a inserire il ritratto di Dante tra i personaggi del Paradiso affrescato nella Cappella del palazzo negli anni ’30 del Trecento.
Adibito a carcere nel 1574, il palazzo fu via via trasformato per ricavarne celle sempre più fitte ed anguste. Ovunque si murò: le ampie sale vennero suddivise in due, tre o quattro soppalchi e perfino le arcate del loggiato scomparvero. Il declino dell’edificio fu progressivo. Anche gli affreschi sparirono sotto nuovi e grezzi intonaci, ma all’inizio dell’Ottocento il nome di Giotto, cui Vasari riconosceva quelle pitture e quel ritratto, attirò così tanto l’attenzione internazionale da convincere Firenze a tentarne il ritrovamento.

Quando finalmente il 20 luglio 1840 i saggi riportarono in luce il ritratto di Dante, per il palazzo iniziò una nuova era. Ci vollero alcuni anni, ma grazie a Dante e alla sua fama, che nella cultura romantica del XIX secolo aveva assunto una vastissima risonanza, il palazzo venne restaurato e riportato alla sua struttura originaria. Rimosse tonnellate di murature, celle e inferriate, l’aspetto fatiscente delle prigioni divenne solo un ricordo e nel maggio 1865 il palazzo apriva al pubblico nel suo splendore, con una mostra dedicata al padre Dante, pronto alla sua nuova vita, come primo Museo Nazionale del regno d’Italia".
 DANTEDI' Mercoledì 25 marzo 2020 #Dantedì #IoleggoDante
La prima Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri
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DI DAME & CAVALIERI

SARA' CHE PARLIAMO DEL TEMPO_@bargellomuseums

Limitati nello spazio fisico ma liberi di vagare con la mente nel tempo, in questi giorni sul nostro profilo Instagram @bargellomuseums vi abbiamo raccontato tante storie. Tanti post diversi in cui ci siamo immedesimati in dame gentili o prodi cavalieri: tutti a difendere il proprio spazio di umanità contro un nemico esterno che ci assedia alle porte. Son piccole storie, talvolta più leggere, talvolta più malinconiche: sono il nostro modo per parlar d'arte e non pianger d'altro. Qui le ripercorriamo tutte insieme, cambiando stile, ma è solo un'altro modo per continuare  a raccontare un'altra storia.                                                                                                                                                     Insieme @bargellomuseums ringrazia
   Il mestiere delle armi, un talento, una vocazione, un destino. Così il Nostro, su Giovanni delle Bande Nere. Giovanni che appena diciottenne, si distinse per le sue tattiche ardite e lo spregio del pericolo, alla guida di veloci bande di cavalieri, le famose Bande Nere il cui protettore fu nientemeno che il Papa Leone X un Medici anche’esso. E siamo nel ‘500.   
   Accanto ad esso, nel secolo successivo cogliamo le Dame. Un momento di vanità, il rimirarsi allo specchio, il sistemare un’acconciatura e ancora, il decorare la propria abitazione con dettagli eleganti e raffinati. E’ la volta allora di una delicata farfalla su fondo rosa antico a guisa di maniglia, per aprire una porta. Proiettati così nel Settecento quando, il nettare degli dèi era un lusso molto di moda presso i ceti più alti della società. Un raffinato intrattenimento, un modo dolce per passare il tempo, sorseggiare una calda cioccolata.
   E torniamo al Nostro che ci informa sul d’Angiò. Il re di Napoli a cui nel 1313 i fiorentini offrirono la Signoria. Anch’esso, Roberto, da buon cavaliere non si arrese nei momenti più duri. Tattica, l’arte della guerra. Aspettava, studiava, indietreggiava, capiva il nemico e così tornava alla carica. Cavaliere senza macchia e senza paura. Sarà che parliamo del tempo e allora, si ricorda San Giorgio. Valoroso soldato dell’esercito dell’imperatore Diocleziano, secondo la leggenda egli sconfisse un orribile drago e divenne nel Medioevo, il patrono di cavalieri, soldati e armaioli. Donatello, nel Quattrocento, renderà al suo San Giorgio una impareggiabile forza nello sguardo, creando un’immagine indimenticabile che racchiude in sé tutta la fierezza e l’energia della gioventù, invitandoci oggi a rimanere aperti al futuro.
Di Dame e Cavalieri
#bargellopeople
il tempo appena trascorso, con voi
 @bargellomuseums
ringrazia

Sarà che parliamo del tempo
‘Un tempo distante che è roba degli altri’
Sarà che parliamo del tempo
‘Io dico che c’era un tempo sognato, che bisognava sognare’
Sarà che parliamo del tempo
‘C’è un tempo d’aspetto come dicevo, qualcosa di buono che verrà’
Sarà che parliamo del tempo
STAY TUNED
#FromBargelloWithLove

#IOLEGGOACASA: si parte con ALTAN

Il contributo di 'Fumetti nei Musei' FREE ON LINE la pubblicazione integrale degli albi di fumetti #IORESTOACASA

Parte da Altan il contributo di Fumetti nei Musei alla campagna #IORESTOACASA.
È la storia Acqua passata di Altan, ambientata al Castello Scaligero di Sirmione, il primo albo di Fumetti nei Musei reso disponibile on line nell'ambito del progetto ideato e realizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango.
Una prima parte dei 51 albi dedicati ai musei e parchi archeologici statali è da oggi leggibile gratuitamente sulla rete da parte di ragazze e ragazzi che potranno così avvicinarsi  al patrimonio culturale nazionale con linguaggi differenti, più affini alle loro sensibilità.

Fumetti nei Musei si affianca così a tutti gli strumenti digitali del MiBACT, a partire dai social network: tutti i giorni i profili ufficiali @fumettineimusei, supportati dai canali istituzionali @mibact, @museitaliani e dall’intera rete composta dai singoli musei, amplificheranno l’iniziativa su tutte le principali e più popolari piattaforme quali Facebook, Instagram e Twitter.
#IORESTOACASA #IOLEGGOACASA

Fumetti disponibili su issuu.com/coconinopress
BUONA LETTURA! #IORESTOACASA #IOLEGGOACASA #UNAQUARANTENADIFUMETTI
Dopo la pubblicazione integrale di sei albi avvenuta ieri (16 marzo), e la prima replica dedicata al Castello Scaligero di Sirmione con la storia e i disegni di ALTAN, nei prossimi giorni si passerà al Colosseo con la storia e i disegni di Roberto Grossi;  al Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” di Matera con i disegni e la storia di Vitt Moretta; alla Pinacoteca di Brera con i disegni e la storia di Paolo Bacilieri; al Parco Archeologico di Ercolano con i disegni e la storia di Roberta Scomparsa; al Museo Archeologico Nazionale di Taranto con i disegni e la storia di Squaz.

#Fumettineimusei aderisce a #ioleggoacasa

IL CHERUBINI A CASA MARTELLI 2a Stagione

Integrale delle 32 Sonate di Ludwig van Beethoven (250° della nascita 1770-1827)

A SEGUITO DELLE RECENTI DISPOSIZIONI RESTRITTIVE DEL GOVERNO FINALIZZATE A FRONTEGGIARE L'EMERGENZA SANITARIA Covid19, GLI EVENTI PROGRAMMATI FINO AL GIORNO 2 APRILE, SONO ANNULLATI.

 

La vocazione musicale di Casa Martelli, che ha contraddistinto in questi ultimi dieci anni le attività collaterali del Museo, si arricchisce anche nel 2020 della importante collaborazione scaturita dal fruttuoso concorso di intenti fra Istituti culturali cittadini.

Per tutto l’anno, il Salone da Ballo del Museo ospiterà il ricco programma di concerti del Conservatorio di Musica Luigi Cherubini, su progetto del Dipartimento strumenti a tastiera e percussione a cura di Mario Ruffini e grazie a una collaborazione che vede coinvolti, oltre ai Musei del Bargello e il Conservatorio, anche il Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Plank-Institut e il Centro Studi Luigi Dallapiccola.

Il programma ospiterà quest'anno l'INTEGRALE DELLE 32 SONATE PER PIANOFORTE di Ludwig van Beethoven, nel 250° della nascita (1770-1827).

Il ciclo di questa stagione è stato inaugurato il giorno giovedì 6 febbraio con le Sonate N. 3, 17, 18 e 23, ed esattamente l’op. 2 n. 3 in Do maggiore eseguita da Sara Salvietti, l’op. 31 n. 2 in Re minore detta La tempesta eseguita da Andrea Redigonda, l’op. 31 n. 3 in Mib maggiore detta La caccia eseguita da Sara De Santis, e infine l’op. 57 in Fa minore detta Appassionata eseguita da Ruggiero Fiorella. Primi esecutori di una selezione dei migliori allievi, cui si aggiungono anche gli studenti che hanno curato i programmi di sala per ogni concerto sotto la guida dei docenti di Storia della musica.

 

   Il ciclo di concerti, distribuiti con cadenza mensile alle ore 16.30 di ogni primo giovedì del mese (ad eccezione di agosto), ha avuto inizio giovedì 6 febbraio. 

 

Il concerto di giovedì 5 marzo è stato rinviato a data da destinarsi, vi aspettimo al prossimo concerto programmato per il giorno giovedì 2 aprile.

 

CALENDARIO


I concerti si terranno ogni primo giovedì del mese alle ore 16.30
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili 

Il FIAC 2019 assegnato al Direttore dei Musei del Bargello

Paola D'agostino ne parla con Alain Elkann

In occasione della consegna del FIAC Foundation Award 2019 a New York, Paola D’Agostino ha rilasciato ad Alain Elkann una lunga intervista in cui ripercorre le tappe salienti della sua formazione e della sua attività professionale presentando alla platea internazionale gli obiettivi conseguiti e i traguardi che intende raggiungere alla guida dei Musei del Bargello.

Far capire l’importanza di cinque musei nel loro complesso, talvolta sottovalutati ma profondamente legati alle vicende della città di Firenze; portare avanti una storia importante e bellissima come quella della scultura italiana e del Rinascimento; contribuire a ridefinire il ruolo culturale dei musei all’interno della società attraverso la promozione di attività culturali e programmi di educazione. Questi alcuni dei principali temi affrontati nel corso del colloquio.

Ma nell’intervista vengono toccati anche temi più personali, legati alle origini dell’amore per la scultura e alla scoperta di questo straordinario mezzo espressivo, e per ripercorrere le esperienze maturate come ricercatrice e curatrice presso il Victoria & Albert Museum a Londra, il Metropolitan Museum a New York e l’Art Gallery della Yale University, fino all'importantissima sfida, avviata nel 2015 e recentemente rinnovata dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, che la vede impegnata nella direzione dei Musei del Bargello.

Il premio della Foundation for Italian Arts and Culture - FIAC viene assegnato ogni anno a figure di spicco che si sono impegnate nella promozione della cultura italiana negli Stati Uniti.

Leggi l’intervista integrale sul blog di Alain Elkann

Leggi la versione tradotta e ridotta sul sito de La Stampa

MARZO 2020 CICLO DI CONFERENZE / Museo di Palazzo Davanzati

Bellezza e nobili ornamenti nella moda e nell'arredo del Seicento

A SEGUITO DELLE RECENTI DISPOSIZIONI RESTRITTIVE DEL GOVERNO FINALIZZATE A FRONTEGGIARE L'EMERGENZA SANITARIA Covid19, LE CONFERENZE PROGRAMMATE PER IL MESE DI MARZO SONO ANNULLATE.

 MUSEO DI PALAZZO DAVANZATI 7.12.'19/13.04.'20
Bellezza e nobili ornamenti nella moda e nell'arredo del Seicento
Mostra a cura di Daniele Rapino e Benedetta Matucci

Tre appuntamenti di martedì mattina per incontrarsi e ascoltare il racconto scientifico di coloro che hanno collaborato alla realizzazione della mostra e al suo catalogo.

 Bellezza e Ornamenti nella moda e negli arredi del Seicento è una mostra unica per presentare al pubblico un raro gruppo di centocinque disegni di merletti e ricami acquistati dai Musei del Bargello con i fondi derivanti dall’autonomia dei musei, a seguito della Riforma del 2014. Il corposo nucleo grafico è stato destinato a Palazzo Davanzati che, già dagli anni ottanta del Novecento, ospita una pregevole collezione di merletti e ricami, dal XVI al XX secolo. Per la durata della mostra, il Davanzati, noto ai più come antica dimora fiorentina, si vestirà di raffinate forme barocche, con “stanze delle meraviglie” che sveleranno, attraverso un affascinante percorso espositivo, il singolare ruolo che i merletti ebbero nella storia sociale ed economica in Europa, oltreché nella storia dell’arte, del design e della moda” (Paola D'Agostino, Direttore dei Musei del Bargello).


MUSEO DI PALAZZO DAVANZATI

BELLEZZA E NOBILI ORNAMENTI NELLA MODA e NELL'ARREDO DEL SEICENTO
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Marzo 2020 / Ciclo di Conferenze /
Ingresso libero, con il biglietto d'accesso al Museo

 PROGRAMMA
17 MARZO 2020
h. 10.00 Marina Carmignani
“L’ABITO NON E’PICCOLO ARGOMENTO DELLA  FANTASIA DI CHI LO PORTA”
h. 10.45 Sonia Iacomoni
LA COLLEZIONE DI MERLETTI DI PALAZZO DAVANZATI
 
 24 MARZO 2020
h. 10.00 Mariele Signorini, Chiara Nepi, Silvia Bronzi
FIOR FIORE DI MERLETTI
h. 10.45 Marco Masseti
GLI ANIMALI TRA RICAMI E MERLETTI
 31 MARZO2020
h. 10.00 Matteo Ceriana
DIVAGAZIONI SULL’  "ORNAMENTO
h.
10.45 Lorenzo Lorenzini
CONSIDERAZIONI SU UNO SCONOSCIUTO DISEGNATORE

  A conclusione degli interventi, breve visita alla Mostra, guidata da Daniele Rapino e Benedetta Matucci

 

La COSTANZA BONARELLI di G.L.Bernini esposta accanto al BRUTO di Michelangelo

Iniziano i lavori nel Medagliere e nella Sala della Scultura Barocca

   A causa dei prossimi lavori di riallestimento al Museo Nazionale del Bargelllo, il Medagliere e la Sala della Scultura Barocca  resteranno temporaneamante chiusi al pubblico fino al prossimo dicembre.
Sarà tuttavia possibile continuare ad ammirare una delle opere più amate tra quelle conservate nella Sala della Scultura Barocca: il busto di Costanza Bonarelli realizzato da Gian Lorenzo Bernini.

   In occasione di questi lavori il ritratto infatti verrà temporaneamente esposto nella Sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento, accostandolo al busto di Bruto di Michelangelo Buonarroti. In questo modo si riproporrà il primo allestimento seicentesco del capolavoro di Bernini, quando il celebre ritratto femminile fu acquisito nelle collezioni dei Medici ed esposto nella Galleria degli Uffizi al fianco del capolavoro di Michelangelo.

Mentre lavoreremo per rendere le sale ancora più accoglienti, Costanza e Bruto, in un dialogo immaginario, torneranno a raccontarsi passioni e drammi, tra arte e storia.

MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO, MUSEO DI PALAZZO DAVANZATI

Continuano le visite “tattili” ai Musei del Bargello. MARZO 2020 tutti gli appuntamenti

 A SEGUITO DELLE RECENTI DISPOSIZIONI RESTRITTIVE DEL GOVERNO FINALIZZATE A FRONTEGGIARE L'EMERGENZA SANITARIA Covid19, LE VISITE TATTILI PROGRAMMATE PER IL MESE DI MARZO SONO ANNULLATE.

Proseguendo un percorso intenso iniziato in occasione della "Giornata internazionale delle persone con disabilità" (3 dicembre 2016) e, cercando di offrire nuove opportunità di visita ai molti che ancora non sono riusciti a partecipare alle esperienze tattili e multisensoriali organizzate, in vari cicli di date, presso il Museo Nazionale del Bargello ed il Museo di Palazzo Davanzati, i Musei del Bargello nel mese di MARZO proporranno tre ulteriori appuntamenti per continuare a “volare guidati dal meraviglioso ed imprevedibile potere dei sensi.

   Le visite, gratuite per i disabili visivi e relativi accompagnatori, saranno guidate da un'operatrice dotata di una grande esperienza a riguardo. Ai visitatori che si presenteranno alla biglietteria, previa prenotazione, verrà consegnato un paio di guanti in lattice (gli stessi che usano i restauratori in opere d’arte) con i quali potranno toccare l’”intoccabile”, facendo esperienza, attraverso una selezione di opere e di oggetti, della multiforme e variegata “Bellezza” custodita nei due Musei fiorentini. I sensi, attraverso la storia e i racconti di questi antichi palazzi, saranno stimolati a percepire le atmosfere e le suggestioni di un tempo.


VISITE TATTILI ai MUSEI DEL BARGELLO Marzo 2020

  • Museo Nazionale del Bargello
    L'ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI
    Mercoledì 4 marzo 2020 - h. 10.00
    Mercoledì 18 marzo 2020 - h. 10.00
  • Museo di Palazzo Davanzati
    VOCI ODORI E SUGGESTIONI DI UN'ANTICA DIMORA FIORENTINA
    Giovedì 5 marzo 2020 - h. 10.00
PRENOTAZIONE
La prenotazione, gratuita, è obbligatoria.
Per prenotarsi è necessario inviare la propria richiesta all'indirizzo e-mail: silvia.catone@beniculturali.it
n.b. Il numero dei partecipanti per gruppo sarà limitato ad un massimo di 3 persone più relativi accompagnatori, in modo da rendere la visita maggiormente significativa e coinvolgente.
BIGLIETTO
gratuito per disabili visivi ed accompagnatori
INFO
Museo Nazionale del Bargello, via del Proconsolo, 4 Firenze tel. 055 0649444
Museo di Palazzo Davanzati, via Porta Rossa, 13 Firenze tel. 055 0649460