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UN TESORO RITROVATO

Il ciclo di affreschi di Angelo Michele Colonna già in Palazzo Niccolini a Firenze

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato ha presentato, durante un conferenza stampa tenutasi lunedì 7, il ritrovamento di un ciclo di affreschi eseguito nella seconda metà del XVII secolo dal noto pittore Angelo Michele Colonna per Palazzo Niccolini in via dei Servi a Firenze, attuale sede del Provveditorato alle Opere Pubbliche. Un ritrovamento importante di cui abbiamo il piacere di dare notizia anche attraverso le pagine del sito web dei Musei del Bargello.

Si tratta di quadrature, ovvero architetture dipinte che ricoprivano pareti e soffitti degli ambienti della Galleria realizzata all'interno di Palazzo Niccolini nell'ambito dei lavori di ammodernamento commissionati da Filippo, primo marchese di Ponsacco e Camugliano, allora proprietario del palazzo.

Il Colonna, pittore celebrato dalle corti italiane e straniere, aveva qualche anno prima affrescato per i Medici alcune sale dell’appartamento estivo del Granduca a Palazzo Pitti (ora Museo del Tesoro dei Granduchi).
Nel 1956, allorquando fu intrapreso il restauro del Palazzo per destinarlo a sede del Provveditorato alle Opere Pubbliche, poiché la Galleria si presentava già allora ridotta a circa un terzo della sua estensione originale, a seguito della decisione di modificare gli ambienti per ricreare una loggia aperta, gli affreschi furono strappati e trasportati su tela. Purtroppo essi non furono mai riposizionati e ad oltre sessant’anni dalla loro rimozione non risultavano più noti agli studi.

Le recenti ricerche effettuate dall'architetto Clausi, funzionario della Soprintendenza, all'interno dell'archivio Niccolini hanno riportato alla luce i pagamenti ad Angiolo Michele Colonna confermando l’importanza e la magnificenza del ciclo, stimolandone la ricerca all'interno dei depositi della Soprintendenza, tra i materiali di provenienza ignota. È stata quindi avviata una ricognizione all’interno dei depositi, a cura dell’architetto Clausi in collaborazione con la dottoressa Vanessa Gavioli, responsabile dei depositi, e con l'architetto Hosea Scelza, funzionario competente per territorio, conclusasi con il ritrovamento del suddetto ciclo decorativo così come si presentava al momento della rimozione.

Gli affreschi, ad oggi, presentano diverse alterazioni della cromia originale, alcune parti sono meglio leggibili di altre, secondo una ovvia discontinuità conservativa causata dal trauma dello strappo e dell’arrotolamento, nonché dalla giacenza nei
depositi per oltre sessant’anni. Nonostante l’apparente opacizzazione dei colori e lo strato di sedimentazioni diffuse sulle superfici, il potenziale di recupero dell’originario splendore è piuttosto elevato, pertanto la Soprintendenza del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) ne ha caldeggiato il restauro presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche che in questi giorni ha emanato la determina per l’affidamento dell'incarico.

Considerata la natura degli affreschi in questione, progettati e realizzati in stretta correlazione con l'involucro architettonico, sono state svolte indagini preventive al fine di verificare la possibilità di ricollocazione nella sede originaria. L'operazione, seppur complessa, è risultata possibile e sarà oggetto di un apposito progetto da attuarsi in collaborazione tra Soprintendenza e Provveditorato, al fine di restituire alla città di Firenze un brano fondamentale per la storia dell’arte e dell’architettura del Seicento.

IL CORONAVIRUS NON HA FERMATO I BAMBINI DELL'ISTITUTO GONNELLI

La tavoletta di Adamo del Bargello protagonista di un percorso didattico bello quanto imprevisto

   I bambini delle classi quarte della Scuola primaria dell’Istituto “G. Gonnelli” di Gambassi Terme e Montaione non si sono fermati neanche con il lockdown, portando avanti con entusiasmo e determinazione, il loro progetto dedicato ad una tavoletta d’avorio del Museo Nazionale del Bargello. Adamo nel Paradiso terrestre è una tavola eburnea risalente al V secolo d.C., conservata nella sala Carrand del Museo Nazionale del Bargello, in cui è raffigurato l’episodio biblico di Adamo che assegna un nome agli animali nel giardino dell’Eden.


A marzo, la brusca interruzione, causa Coronavirus!
questa situazione emergenziale ha costretto, insegnanti e bambini, a rivedere tutto sotto un’altra prospettiva

“fai quello che puoi, con quello che hai, nel posto in cui sei!”

 

   Il Coronavirus ha cambiato molte cosema non ha fermato i bambini del Gonnelli che, ancora affascinati dalla bellezza del manufatto in avorio, hanno percorso accompagnati dai propri insegnanti, strade alternative e realizzato un progetto nuovo e affascinante. I bambini, attraverso modalità inconsuete “a distanza”, hanno lavorato individualmente,  si sono messi in gioco, schierando in campo tutte le loro doti artistiche: in questo modo un progetto che rischiava di perdersi è rinato assumendo una forma completamente rinnovata.

I Musei del Bargello sono orgogliosi di essere stati testimoni di un progetto che ha avuto la forza e il coraggio di non fermarsi. Per questo siamo felici di condividere con voi i disegni dei nostri giovanissimi artisti.


Al rientro a scuola come sottolineano i docenti, si realizzerà la parte più emozionante e suggestiva

 quello che si svilupperà sarà’ pura magia…
arte come terapia che fa bene al cuore"

AVANTI AL BARGELLO!

Il Museo Nazionale del Bargello riapre al pubblico in "veste" inedita

Da martedì 4 agosto il Museo Nazionale del Bargello riaprirà al pubblico: cittadini, turisti e amanti dell’arte in genere potranno nuovamente godere delle opere straordinarie custodite nel più antico edificio pubblico di Firenze.

 

Il piano di riapertura progressiva dei Musei del Bargello, avviato lo scorso due giugno con Palazzo Davanzati e Cappelle Medicee e continuato nel mese di luglio con la Chiesa e il Museo di Orsanmichele, giunge ad agosto al suo punto culminante, aprendo al pubblico anche il museo più rinomato del complesso: il Museo Nazionale del Bargello.

 

Il Bargello è un vero e proprio pantheon della scultura rinascimentale fiorentina dove è possibile muoversi tra i capolavori di Michelangelo, lasciarsi sedurre dalle sculture di Donatello e del Verrocchio, ammirare l’ingegno die Della Robbia e la maestria di Cellini e Giambologna. È poi una magnifica cornucopia di smalti, avori, gioielli, tessuti e di innumerevoli oggetti d’arte decorativa. Ma è, soprattutto, uno dei luoghi più amati e affascinanti di Firenze.

 

Il Museo, istituito nel 1865, ha sede nel centro antico della città gigliata, all’interno di uno dei più antichi palazzi edificati, nella metà del XIII secolo, dalla florida e dinamica società comunale. È stato la sede delle principali magistrature cittadine, il podestà in primis, per poi diventare il palazzo del capo delle forze di polizia (il Bargello) e quindi luogo di detenzione. Una veste, quella carceraria, dismessa solo nell’Ottocento quando, a seguito della scoperta del più antico ritratto dedicato a Dante Alighieri dalla bottega di Giotto, venne completamente restaurato e trasformato nel primo museo nazionale del neonato stato italiano.

 

Dal 4 Agosto il Museo Nazionale del Bargello tornerà visitabile tutti giorni dalle 8.45 alle 13.30 osservando il turno di chiusura settimanale il martedì (ad eccezione della prima giornata di riapertura) e nella terza e quinta domenica di agosto (il 16 e il 30).

Per garantire la visita in sicurezza dovranno essere rispettate alcune semplici regole come il contingentamento degli ingressi (controllo della temperatura e massimo 150 visitatori per ora), le prescrizioni sanitarie rivolte ai visitatori (uso obbligatorio di mascherine).

 

La chiusura prolungata del Bargello al termine della prima fase del lock-down è stata determinata dalle nuove procedure di visita in sicurezza definite nel corso dell'emergenza sanitaria: per poter aprire al pubblico occorreva infatti realizzare un urgente intervento di rifacimento dei servizi igienici destinati al pubblico per garantirne la salubrità degli ambienti. Conclusi i primi lavori indifferibili nei bagni è stato quindi possibile programmare la riapertura delle porte ai visitatori che, però, troveranno sicuramente un Bargello diverso ad attenderli.

Mentre le sale espositive con i capolavori di Donatello, dei Della Robbia, di Verrocchio, di Michelangelo, di Cellini e di Giambologna presenteranno inalterato il loro charme originale, la visuale del cortile interno del palazzo sorprenderà sicuramente molti visitatori che, di fronte a un ampio ponteggio velato che cela parte delle pareti dell’edificio, potrebbero anche pensare a una sorta di omaggio postumo all’artista Christo e alle sue opere.

In realtà si tratta, più prosaicamente, del segno tangibile di un importante e delicato lavoro di restauro e manutenzione dell’edificio avviato nelle scorse settimane: al fine di ottimizzare il prolungato periodo di chiusura al pubblico, contemporaneamente al rifacimento dei bagni, la Direzione ha infatti avviato un’importante revisione conservativa del cortile interno del museo, delle facciate esterne e della torre medievale.

Sono fondamentali lavori di tutela e di messa in sicurezza di uno degli edifici più antichi e importanti di Firenze, finanziati dal Ministero per i beni, le attività culturali e per il turismo (MiBACT) e programmati per svolgersi garantendo comunque l’apertura al pubblico del museo. Si è iniziato dal Cortile, sfruttando al meglio la chiusura al pubblico per allestire tutti i ponteggi interni, poi si interverrà anche sulle facciate esterne del palazzo e sull’antica torre – in modo da operare, nel corso del prossimo anno, un ampio lavoro di restauro complessivo e di manutenzione di tutte le facciate del palazzo.

Tutti questi lavori, cui si accompagna la recente acquisizione degli ambienti della chiesa di San Procolo destinati a diventare un’ulteriore sede espositiva del museo, testimoniano la volontà di potenziare il ruolo centrale del Bargello all’interno dell’offerta culturale della città di Firenze.

Una centralità che deve partire proprio dal senso di appartenenza alla comunità cittadina e che il direttore dei Musei del Bargello, Paola D’Agostino, sottolinea con queste parole: «Il Bargello non è solo uno dei musei più belli di Firenze: è parte imprescindibile della sua storia e vuole consolidare la sua centralità anche nella vita cittadina contemporanea. È importante rafforzare, specie in questo delicato momento storico, il rapporto del museo con la filiera culturale, produttiva e commerciale di Firenze. Per questo stiamo organizzando una serie di incontri con quanti operatori nel settore della ricerca storico-artistica, nel turismo ma anche con gli esercenti commerciali che operano intorno al museo. Partiremo proprio da questi ultimi, che sono tra quanti hanno sofferto maggiormente gli effetti dell’emergenza e la drastica riduzione dei flussi turistici, organizzando per l’inizio settembre uno specifico incontro in cui vorrei invitare al museo tutti i commercianti di via del Proconsolo, via Ghibellina e dell’area intorno alla Piazza San Firenze, per raccontare loro i prossimi progetti del Bargello e accompagnarli in una visita alla riscoperta dei suoi tanti capolavori e tesori, a volte poco noti. Ma, soprattutto, credo che questo tipo di incontri sia essenziale anche per noi: un modo per ascoltare le loro proposte e i loro suggerimenti».

Ma, prima ancora di incontrare i commercianti e i professionisti della cultura e del turismo, Paola D’Agostino accoglierà al Bargello, martedì 4 agosto alle 10.30, i visitatori e i giornalisti interessati (sempre graditi ospiti), per rispondere alle domande sui progetti in corso e raccontare, percorrendo insieme le sale del museo, le bellezze senza tempo del Bargello.


OMAGGIO A SANT'ANNA, SIMBOLO DI LIBERTA'

In occasione dell'anniversario_Complesso di Orsanmichele

   La chiesa di Orsanmichele rappresenta da sempre uno dei principali luoghi di incontro della città di Firenze e si lega al ricordo di importanti eventi religiosi e storici come la rivolta contro il Duca di Atene nel giorno di Sant’Anna del 1343. Caratterizzata dalla singolare fisionomia a due navate che rievoca l’antica destinazione a loggia aperta per il mercato del grano, la chiesa fa parte di un palazzo fondato nel 1337 per il culto della Vergine e la custodia del grano. Dopo la fondazione dei pilastri di pietre grosse e conce che ancor oggi vediamo in chiesa, la città attraversò tuttavia un lungo periodo funestato da carestie, dalla peste e da dissesti finanziari che alimentarono forti tensioni sociali. A sedare il malcontento popolare contribuì l’arrivo nel 1342 di Gualtieri di Brienne, che vantava il titolo di duca d'Atene – ma non il possesso del ducato – ed era invocato da quanti chiedevano un cambio di regime. L’8 settembre del 1342 Gualtieri fu acclamato dalla folla unanime signore a vita di Firenze.

Ma gli astrologi avevano previsto che la signoria del Duca di Atene sarebbe stata di breve durata, come ci ricorda la cronaca di Giovanni Villani (1348). Ben presto Firenze si accorge che il duca comanda con il terrore: numerose sono le condanne a morte e i soldi spesi unicamente per il proprio interesse. Al Palazzo del Podestà, oggi Bargello, vengono scolpiti e dipinti per suo volere gli stemmi del ducato di Brienne che, rimossi dopo la sua caduta, saranno ridipinti nell’Ottocento nell’attuale sala Carrand, denominata fino al 1889 “Sala del duca d’Atene”. Il clima di crescente insoddisfazione verso il tiranno serpeggia dunque in città e il 26 luglio del 1343, nel giorno di Sant’Anna, i fiorentini sono pronti alla rivolta. Una zuffa tra soldati simulata ad arte dette il pretesto alla popolazione per armarsi e prendere d’assalto prima il carcere delle Stinche e poi dirigersi a Palazzo Vecchio. Qui il duca resistette alcuni giorni prima di capitolare, il 1 agosto, e rinunciare a ogni pretesa su Firenze.

   Ristabilito un nuovo governo, la città di Firenze rese omaggio a Sant’Anna elevandola con un decreto del settembre 1343 a santa protettrice e simbolo della libertà riacquisita. Il primo anniversario di questa festa civica fu festeggiato il 26 luglio del 1344 presso la loggia di Orsanmichele ancora in costruzione e fu poi stabilito che ogni anno la ricorrenza si sarebbe qui celebrata con offerte di ceri e di denaro. Tra il XIV e il XVI secolo l’effigie di Sant'Anna trova ampia raffigurazione in chiesa: negli ottagoni del Tabernacolo marmoreo dell’Orcagna (1359), in particolare nella Nascita della Vergine e nella Presentazione della Vergine al Tempio, iconografia quest’ultima replicata anche in uno degli splendidi pannelli invetriati su disegno di Lorenzo Ghiberti (1429). Altamente significativo è poi l’affresco di Mariotto di Nardo (1398) che la ritrae mentre sorregge – e protegge – la città di Firenze nella volta che sovrasta l’altare e il gruppo marmoreo di Francesco da Sangallo (1526) a lei dedicati.

Testo a cura di Benedetta Matucci
Storico dell'Arte Musei del Bargello

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Antonio Quattrone
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Maria Ybanez Worboys
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UNA INTERA ESTATE PER RICREARSI AI MUSEI DEL BARGELLO

Slowly reopens: Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee, Orsanmichele, Museo del Bargello

   Aperti ma attenti è stato il Leitmotiv protagonista della nostra progettazione per questa particolare Estate 2020, dopo l'impegnativo lockdown di questi ultimi tempi che ci ha trovati tutti coinvolti.

Gradualmente e serenamente i Musei del Bargello hanno cominciato a riaprire dal mese di Giugno con il Museo di Palazzo Davanzati e il Museo delle Cappelle Medicee, offrendo ai graditi visitatori i nuovi orari e le nuove modalità di visita improntate alla prudenza e alla sicurezza di ciascun ospite.

   Nel mese di Luglio e Agosto il Museo delle Cappelle Medicee proseguirà con aperture alternate tra fasce mattutine 8.45-13.30 (dal sabato al lunedì) e pomeridiane 14.00-18.30 (dal mercoledì al venerdì) e turni di chiusura il martedì e le domeniche alternate di Agosto e Settembre; Palazzo Davanzati conferma gli orari pomeridiani dalle 14.00 alle 18.30 con il giorno di chiusura i fisso il martedì a cui si aggiunge il mercoledì di Luglio e domeniche alternate di Agosto e Settembre.

A partire dal 4 luglio riaprirà il Complesso di Orsanmichele il lunedì e il sabato incluso il 15 di agosto. Nuove le modalità della visita: nei giorni di apertura saranno previste 3 visite accompagnate (alle 14.15, alle 15.20 e alle 16.30) composte al massimo da 25 persone. La prenotazione è obbligatoria, a cura del Concessionario Opera Laboratori Fiorentini. (costo € 3.00)

   A partire dal 4 di agosto, infine, sarà riaperto il Museo Nazionale del Bargello con orario 8.45-13.30 e il turno di chiusura fisso il martedì (ad eccezione del 4 agosto) cui si aggiungono le due domeniche alternate di agosto.

 ESTATE 2020 / Rilassati ai Musei del Bargello STAY TUNED @bargellomuseums
Calendari di apertura
:
MUSEO di PALAZZO DAVANZATI / MUSEO delle CAPPELLE MEDICEE / COMPLESSO di ORSANMICHELE / MUSEO NAZIONALE del BARGELLO

BENVENUTO A SCOPRIRE I NOSTRI TESORI SU INSTAGRAM!

@bargellomuseums: un patrimonio storico-artistico al servizio della community social

Gentile visitatore, BENVENUTO!
I nostri Musei dopo questi ultimi mesi di lockdown finalizzati a contrastare il Covid19, gradualmente stanno riaprendo.

Il nostro profilo Instagram @bargellomuseums continuerà a essere lo strumento smart per rimanere vicino agli amanti dell’arte e per far sì che gli amanti dell’arte restino vicini a noi e ai nostri Musei.
Sul nostro profilo Instagram @bargellomuseums potrai compiere un tour virtuale e conoscere le meraviglie conservate nei Musei del Bargello. L’account ufficiale dei Musei del Bargello ti mostra le opere custodite all’interno delle cinque realtà che ne fanno parte: Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Orsanmichele, Casa Martelli e Palazzo Davanzati.
Vi troverai i capolavori da non perdere e i luoghi iconici dei Musei del Bargello raccontati attraverso scatti suggestivi, curiosità, e molto altro ancora.
Potrai scoprire la più importante collezione di sculture al mondo oltre a pregiate raccolte di bronzetti, smalti, maioliche, arazzi, mobili, tessuti e tanto altro.
Seguici e raccontaci la tua esperienza con noi.
Benvenuto su @BARGELLOMUSEUMS #MuseidelBargello

I MUSEI DEL BARGELLO A PORTATA DI MANO!

Scarica qui le nuove brochure illustrative

 Gentile visitatore
potrai scaricare dal nostro sito Internet lo strumento pensato per rimanere sempre vicini, uno strumento agile, uno strumento bello che ti permetterà di portare a casa i nostri musei.
Grazie alla brochure illustrativa,
il cui progetto grafico è stato realizzato col contributo dello studio Haunag Design, potrai conoscere il percorso espositivo dei nostri musei e ritrovare in sintesi tutti i capolavori da non perdere; capolavori che li rendono noti in tutto il mondo.
Potrai consultare e scaricare la brochure del Museo Nazionale del Bargello, quella del Museo delle Cappelle Medicee e del Museo di Palazzo Davanzati.

Ad attenderti, una sintetica descrizione dei piani e degli ambienti corredata di mappe stilizzate, per guidarti alla scoperta dei vari spazi espositivi. I testi, volutamente brevi sono affiancati da un ricco apparato di immagini che illustra in maniera immediata le sale e le opere più note.
Una sezione delle brochure è infatti dedicata ai capolavori da non perdere: una breve lista di opere (alcune celeberrime, altre meno note ma che costituiscono un invito alla scoperta) che i curatori dei vari Musei hanno scelto e descritto brevemente per i visitatori.
Clicca sulle immagini qui sotto e scarica le brochure del Bargello, delle Cappelle Medicee e di Palazzo Davanzati.

            

LA NOTTE DI SAN LORENZO

Una serata speciale da trascorrere all'interno del complesso mediceo-laurenziano

Lunedì 10 agosto sarà una serata speciale per il Complesso di San Lorenzo: in occasione della festività legata al santo patrono della basilica sarà organizzata una serie di visite guidate all’interno del complesso mediceo-laurenziano.

Verrà offerto un itinerario affascinante che permetterà di visitare spazi che, pur se contigui, fanno capo ad amministrazioni diverse e che generalmente presentano accessi, orari e bigliettazioni differenti: un lungo percorso all’interno della Basilica, nella Sagrestia vecchia di Brunelleschi, in quella nuova di Michelangelo, fino al Chiostro dei canonici e all’Archivio capitolare.

Il pubblico potrà, ad esempio, accedere alla Sagrestia nuova passando attraverso la porta presente nella Basilica ottenendo la percezione di quello che Cosimo I volle realizzare per la chiesa e per la propaganda dell’immagine della sua gerarchia.
Inoltre ai visitatori verranno offerte ulteriori suggestioni: nel Chiostro dei canonici potranno ascoltare alcuni mottetti di Marco da Gagliano eseguiti dalle voci della Cappella musicale della basilica; nell’Archivio capitolare potranno ammirare in esposizione le partiture manoscritte degli stessi mottetti ascoltati.

L’evento celebrativo, anticipato nella mattinata alle ore 11 da una messa presieduta dal Cardinale Giuseppe Betori, è stato realizzato grazie alla collaborazione fra Musei del Bargello–Museo delle Cappelle Medicee, Opera Medicea Laurenziana e Parrocchia di San Lorenzo, sulla scia delle visite organizzate l'anno scorso per i 500 anni di Cosimo e che avevano raccolto un notevole successo di pubblico.

Le visite, al prezzo 10 euro a persona e con prenotazione obbligatoria, saranno organizzate in gruppi di massimo 10 persone (per il rispetto delle norme anti-covid), inizieranno alle 19.00 e, replicandosi ogni 15 minuti, termineranno alle ore 23,00.

 

INFO e PRENOTAZIONI

La prenotazione, obbligatoria, dovrà essere richiesta attraverso il contatto mail dell’Opera Medicea Laurenziana: prenotazioni@operamedicealaurenziana.org
I biglietti saranno poi ritirati, dietro presentazione della prenotazione, all’ingresso della Basilica.

PUBBLICAZIONE BANDI ASSEGNI DI RICERCA PROGETTI

Scadenza presentazione candidature 22 luglio 2020


La Scuola Normale Superiore ha bandito una selezione pubblica, per titoli e colloquio, nell'ambito del progetto "MeB"
per il conferimento di tot. 2 assegni di ricerca denominati l'uno “Indagini storico-artistiche su medaglie e placchette d’età moderna al Bargello” l'altro  Indagini storico-Analisi morfologica e composizionale di medaglie e placchette di età moderna conservate al Museo del Bargello di Firenze".


Nell'ambito del progetto "AnaGBar" ha bandito inoltre una selezione pubblica, per titoli e colloquio per il conferimento di  tot. n. 2 assegni di ricerca denominati "Indagini storico-artistiche, documentarie e archivistiche sui bronzi rinascimentali, grandi e medi, conservati presso il Museo Nazionale del Bargello a Firenze” oltre a un terzo assegno di ricerca denominato "Caratterizzazione morfologica e composizionale dei bronzi rinascinemtali, grandi e medi, conservati presso il Museo del Bargello a Firenze"


PROGETTO "MeB"

1) Assegno di ricerca denominato “Indagini storico-artistiche su medaglie e placchette d’età moderna al Bargello” Domanda on line
2) Assegno di ricerca denominato “Analisi morfologica e composizionale di medaglie e placchette di età moderna conservate al Museo del Bargello di Firenze”
Domanda on line

 PROGETTO "AnaGBar"

 1) n.2 assegni di ricerca denominati “Indagini storico-artistiche, documentarie e archivistiche sui bronzi rinascimentali, grandi e medi, conservati presso il Museo Nazionale del Bargello a Firenze” Domanda on line
 2) Assegno di ricerca denominato “Caratterizzazione morfologica e composizionale dei bronzi rinascimentali, grandi e medi, conservati presso il Museo del Bargello a Firenze” Domanda on line

 Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 23.59 (ora italiana)
del prossimo 22 luglio 2020
data di pubblicazione 22 Giugno 2020

LISTENING TO YOU!_Il questionario è ora "on line"

I Musei dal tuo punto di vista

Gentile Visitatore, benvenuto!
in considerazione della riapertura dei musei e dei luoghi della cultura a seguito dell’avvio della fase 2 della gestione emergenziale da Covid-19, la Direzione Generale Musei intende promuovere una rilevazione online presso il pubblico, finalizzata a comprenderne le aspettative rispetto all’offerta culturale da sviluppare in questo momento in stretto raccordo con le esigenze di sicurezza.
   Le saremmo quindi molto grati se potesse dedicarci 5 minuti del suo tempo per rispondere on line ad alcune domande.
Per partecipare al questionario on line clicca qui.

La sua opinione sarà utile per delineare quali attività culturali dovrebbero essere maggiormente sviluppate, in questa fase, per migliorare la qualità della visita e dei servizi offerti dai singoli Musei.
Il questionario è anonimo e tutte le risposte sono tutelate dal più rigoroso segreto statistico, nel rispetto della normativa sulla privacy.

La ringraziamo per la gradita collaborazione!

BELLEZZA E NOBILI ORNAMENTI NELLA MODA E NELL’ARREDO DEL SEICENTO

Prorogata sino al 28 giugno 2020 la mostra allestita nel MUSEO DI PALAZZO DAVANZATI




Bellezza e Ornamenti
 nella moda e negli arredi del Seicento è una mostra unica
per presentare al pubblico un raro gruppo di centocinque disegni di merletti e ricami
acquistati dai Musei del Bargello con i fondi derivanti dall’autonomia dei musei, a seguito della Riforma del 2014.

Il 
corposo nucleo grafico è stato destinato a Palazzo Davanzati che, già dagli anni ottanta del Novecento,
ospita una 
pregevole collezione di merletti e ricami, dal XVI al XX secolo.

Per la durata della mostra, il Davanzati, noto ai più come antica dimora fiorentina,
si vestirà di 
raffinate forme barocche, con “stanze delle meraviglie” che sveleranno,
attraverso un 
affascinante percorso espositivo,
il singolare ruolo che i merletti ebbero nella storia sociale ed economica in Europa,
oltreché nella storia dell’arte, del design e della moda


Paola D'Agostino
Direttore dei Musei del Bargello

I MUSEI DEL BARGELLO RIPARTONO IN SICUREZZA

Palazzo Davanzati e Cappelle Medicee aperte dal 2 Giugno

  Ancora pochi giorni di attesa e i Musei del Bargello apriranno al pubblico: il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, riapriranno le porte del Museo di Palazzo Davanzati e del Museo delle Cappelle Medicee. Si inizia con due musei diversi ma profondamente radicati nella storia e nelle cultura di Firenze.

Il Museo di Palazzo Davanzati, aprirà le sue sale per permettere di visitare in sicurezza un luogo dove ancora si respira l’atmosfera di una casa signorile del Medioevo e del Rinascimento fiorentino. Cardine di questa apertura sarà sicuramente la mostra dedicata alla Bellezza e ai nobili ornamenti nella moda e nell’arredo del Seicento: l’esposizione temporanea, che si sarebbe dovuta chiudere nel mese di aprile, è stata eccezionalmente prorogata fino al 28 giugno proprio per consentirne la visione anche a quanti sono stati bloccati dall’emergenza sanitaria.

Aprirà, con le dovute attenzioni al contingentamento degli ingressi, anche il Museo delle Cappelle Medicee, così da condividere nuovamente un luogo simbolo della città: il mausoleo della famiglia Medici, collegato alla Basilica di San Lorenzo, in cui ripercorrere, immersi in ambienti suggestivi, marmi policromi e capolavori scultorei di Michelangelo, la storia della più importante dinastia di Firenze. Sarà un'occasione unica per vedere, dopo oltre vent'anni, la vastità della Cappella dei Principi senza ponteggi e godersi, al pari di una visita esclusiva, i capolavori michelangioleschi.

 Per rispettare le Linee guida sulla riapertura dei musei, elaborate dal Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile, la visita nei musei avverrà seguendo alcune regole pensate per garantire la visita in sicurezza. Sono perciò previste forme di contingentamento degli ingressi (numero massimo per ora), prescrizioni sanitarie rivolte ai visitatori (uso obbligatorio di mascherine), percorsi unidirezionali e regolamentazioni specifiche relative agli accessi nelle sale o alle tempistiche della visita, opportunamente dettagliate all'interno dei musei.

Inoltre sarà disponibile un’applicazione gratuita realizzata per monitorare il distanziamento fisico tra i visitatori: The Right Distance è l'app per il distanziamento che si basa sulla tecnologia bluetooth. Lo smartphone del visitatore diventa uno strumento per la sicurezza che lo avverte vibrando quando la distanza con gli altri turisti scende sotto la soglia impostata. Non necessita infrastrutture aggiuntive e non memorizza nessun dato personale.

 Per il mese di giugno gli orari di apertura dei due musei seguiranno due piani orari distinti che favoriscano le visite pomeridiane (nelle giornate infrasettimanali) aperture alternative tra mattina e pomeriggio nel fine settimana e nella giornata del lunedì mentre le chiusure per turno cadranno solo nelle giornate del martedì e del mercoledì in modo da non sovrapporsi a quelle programmate da altri istituti museali della città. Infine sono state predisposte aperture estese, dalle 9:00 alle 18:00, durante le festività del 2 e del 24 giugno (Festa del santo patrono di Firenze).

 Le difficoltà di questo periodo possono essere trasformate in occasioni per migliorarci? Speriamo di sì e, nel caso del Bargello, la chiusura sarà sicuramente l’occasione per un rinnovamento strutturale più consistente. Il Museo Nazionale del Bargello ha sede infatti all’interno di uno dei prestigiosi e antichi edifici della città, l’antico Palazzo del Podestà che merita le nostre migliori attenzioni: è stato predisposto un articolato piano di interventi che, partendo da un rifacimento “obbligato” dei servizi igienici (indispensabile garantire il rispetto delle raccomandazioni sanitarie nei luoghi pubblici) vedrà l'avvio di un importante cantiere di revisione conservativa degli stemmi podestarili del cortile e delle facciate esterne con torre. Si tratta di un intervento imponente, indifferibile per la tutela e la messa in sicurezza del patrimonio. Il Bargello riaprirà al pubblico il prossimo 4 agosto con nuovi percorsi.

 Diverso ancora sarà il discorso che riguarda due luoghi affascinanti ma complessi da fruire in tempi di distanziamento interpersonale, quali il Museo di Casa Martelli e la Chiesa e il Museo di Orsanmichele. Nel loro caso, essendo precluso qualsiasi intervento strutturale, l’accesso agli ambienti necessiterà di un ripensamento complessivo dei modi e dei tempi della visita realizzata, probabilmente, attraverso prenotazioni e gruppi. La nuova procedura allo studio sarà definita e resa operativa nel mese di luglio iniziando dalle visite al Museo di Orsanmichele.

 Vi aspettiamo numerosi!… ma distanziati

Image ©Paolo Nannoni

PER UN'ALTRA FIRENZE Percorsi di visita e percorsi di ricerca_III appuntamento

Sul Canale YOUTUBE UniFI-Dip. SAGAS

PER UN'ALTRA FIRENZE
Percorsi di visita e percorsi di ricerca: come intrecciare conservazione,
conoscenza e comunicazione?

Giovedì
28 maggio 2020 alle
ore 15.00
sul canale YouTube del Dipartimento SAGAS
il terzo appuntamento

Una nuova trama fra luoghi maggiori e minori?
ciclo di Webinar organizzato dal
Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo
dell’Università degli Studi di Firenze

 Evento Facebook

PROGRAMMA

 #perunaltrafirenze

PLAY THE GAME! NEI MUSEI ITALIANI

SILHOUETTE d’ARTE; il nuovo gioco digitale del MiBACT_#ARTYouReady?

   Al via Silhouette d’arte il nuovo gioco digitale del MiBACT. Ventisei silhouette misteriose da indovinare entro la prossima settimana; una sfida a riconoscere le opere d’arte custodite dai musei e parchi archeologici dello Stato. Al termine della prima settimana di riapertura dei luoghi della cultura, che ha visto tornare accessibili al pubblico oltre 80 istituti culturali tra musei, biblioteche e archivi di Stato, il MiBACT Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo invita gli italiani a partecipare al nuovo quiz dell’arte ideato dall’Ufficio stampa e comunicazione del MiBACT per continuare a mantenere vivo il legame con il patrimonio culturale.

    Una vera e propria sfida digitale sulla scia delle diverse esperienze di gamification intraprese da molti musei per sperimentare linguaggi capaci di coinvolgere nuovi pubblici. Anche questo gioco, che invita tutti a cercare le opere d’arte tra le silhouette pubblicate sui canali social del MiBACT, si inserisce nella campagna Art you ready?, che ha accompagnato gli italiani per tutti i fine settimana del lockdown.

Dalla forma più celebre a quella più curiosa, dal particolare nascosto al profilo inconfondibile sono 26 le misteriose silhouette da indovinare entro la prossima settimana, quando il MiBACT svelerà l’identità dei capolavori. Agli appassionati sarà chiesto di indicare il nome dell’opera e anche il luogo in cui è custodita, così da continuare in un viaggio ideale tra le collezioni dei musei italiani.
   Un piccolo suggerimento: tra le 26 silhouette c'è anche un'opera custodita al Museo Nazionale del Bargello!

Per partecipare al gioco basta lasciare un commento al post sulla pagina Facebook MiBACT.

ASPETTANDO IL DAVID DI DONATELLO_#acasacoldavid #iorestoacasa #daviddidonatello2020

Da simbolo di libertà ad eccellenza artistica nel mondo

In occasione della 65ᵃ edizione dei “Premi David di Donatello”, in onda su Rai Uno venerdì 8 maggio, i Musei del Bargello dedicano una serie di approfondimenti all’originale della statua rinascimentale in bronzo da cui ha preso nome e forma il premio cinematografico.

Attraverso i canali della comunicazione digitale, in questi giorni di chiusura dei musei, si racconterà la storia di un’opera rivoluzionaria: la più celebre statua del primo Rinascimento fiorentino, custodita nel Museo Nazionale del Bargello e che è diventata portatrice di valori come eroismo, forza e bellezza, modello figurativo per molte successive fasi di rinascita e rinnovamento culturale.

Aspettando l’evento televisivo in cui le eccellenze del cinema italiano verranno premiate con la celebre statuetta aurea che si richiama all’Oscar americano nelle dimensioni, ma al capolavoro di Donatello nella forma e nella denominazione, i Musei del Bargello offriranno al proprio pubblico una serie di approfondimenti tematici dedicati al David. E, non potendo ancora aprire le porte d’ingresso del Museo Nazionale del Bargello, porteranno virtualmente il David “originale” nelle case degli italiani attraverso i propri canali digitali.

   Sul sito ufficiale www.bargellomusei.beniculturali.it verranno pubblicate news, approfondimenti e album fotografici attraverso i quali conoscere meglio la storia e l’iconografia del David. Il canale Instagram @bargellomuseums, invece, racconterà il David, esplorando le tante ragioni che hanno reso quest’opera una star dell’arte. Dal profilo Instagram dei Musei del Bargello, è già partita una call fotografica in cui tutti gli Igers sono invitati a postare e condividere le foto del David di Donatello provenienti dai propri archivi fotografici e che poi, nella giornata di venerdì 8, verranno ripubblicate e condivise nelle storie del @bargellomuseums.
Un modo per vedere il David di Donatello attraverso gli occhi dei visitatori e degli appassionati e condividere insieme le immagini di un’icona che appartiene un po’ a tutti noi.

Il premio

   Un’immersione digitale alla riscoperta del capolavoro che negli anni ‘50 del 900 l’allora Club internazionale del Cinema (oggi Accademia del Cinema Italiano) scelse di dedicare alle eccellenze cinematografiche per omaggiare la fervente rinascita culturale del dopoguerra italiano. Il giovane eroe di Donatello che sconfigge il gigante Golia si prestava in tutta la sua perfezione ad essere l'emblema della genialità, della creatività e della perfezione stilistica italiana. Probabilmente fu Oreste Petrolini, figlio del più famoso Ettore, a scegliere proprio il capolavoro di Donatello come modello. Mentre al gioielliere Costantino Bulgari spettò il compito di crearne una versione in oro e in scala ridotta che dal 1956 (prima edizione del Premio) sfila ogni anno insieme ai più grandi artisti italiani.

L’originale

   Il David, realizzato da Donatello attorno agli anni 40 del Quattrocento, su commissione di Cosimo il Vecchio de’ Medici, raffigura il giovane pastore mentre si erge vittorioso sopra la testa del gigante Golia che ha reciso con la sua stessa spada. Tale soggetto biblico era particolarmente sentito nella Firenze dell’epoca, ma la versione di Donatello si circonda di numerosi significati simbolici, cui si aggiungono quelli attribuitigli dalla fortuna dell’opera nel tempo e che l’hanno resa non solo la scultura più nota dell’artista fiorentino, ma anche l’emblema più riconoscibile del primo Rinascimento italiano.

Il bronzo è stato pensato a grandezza naturale (è alto 158 cm) per essere collocato su un’alta colonna ed ammirato dal basso e da più punti di vista. Donatello sorprende per l’eleganza del corpo e l’assorto stupore che traspare dal volto del giovane eroe vincitore. Si tratta, infatti, del primo esempio di nudo a tutto tondo realizzato dai tempi della statuaria classica.

   L’opera fu subito oggetto di ammirazione e interesse e, nel corso dei secoli, pur rimanendo sempre nella città di Firenze, ha cambiato sovente la propria dimora: il cortile di Palazzo Medici fu la prima sede di cui abbiamo testimonianza; poi, con la cacciata dei Medici del 1494, fu trasferito a Palazzo Vecchio; quindi a Palazzo Pitti e dal 1777 nella Galleria degli Uffizi.

Infine nel 1865 il capolavoro di Donatello ha trovato la sua collocazione definitiva nel Museo Nazionale del Bargello - primo museo dell’Italia unita - nato proprio quell’anno per custodire la più importante collezione al mondo di statuaria rinascimentale.

   Al Bargello, il David è diventato emblema del museo ed ha continuato a stupire e meravigliare il mondo intero. Tra le tappe più significative che incorniciano la sua storia nella nuova sede ci sono la prima grande Esposizione Donatelliana e l’ultimo sorprendente intervento di restauro. Nel 1887, in occasione dei 500 anni dalla nascita di Donatello, la grande Sala delle Udienze posta al primo piano del Palazzo del Bargello viene trasformata in un grande salone espositivo dedicato al maestro.
Il successo è tale che da quel momento lo stesso magnifico Salone verrà intitolato a Donatello e il David ne diverrà elemento essenziale nell’allestimento dedicato ai capolavori della scultura del Quattrocento.

Tra il 2007 e il 2008, col finanziamento della Protezione civile, la statua è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento di restauro, realizzato nello stesso Salone di Donatello, che ha riportato in luce molte tracce di inaspettate dorature: il David realizzato da Donatello, pur se non completamente dorato come la statuetta dei premi cinematografici, era impreziosito da numerosi dettagli dorati (il pomo della spada, le foglie del cappello, le palmette dei calzari, le ali dell’elmo di Golia) e, soprattutto, aveva i capelli biondo oro come tramandato dai testi sacri. In pochissime, eccezionali occasioni, il David ha lasciato temporaneamente il Bargello per farsi ammirare nel mondo, contribuendo così a diffondere la conoscenza dell’arte italiana e ad alimentare il mito della sua grandezza. Nel 1930, con la controversa trasferta alla Royal Academy of Arts di Londra per la mostra dedicata all’eccellenza artistica italiana (Exhibition of Italian art: 1200–1900), o per l’Expo 1967 di Montreal, quando il David fu protagonista assoluto del padiglione italiano in un allestimento appositamente realizzato da Carlo Scarpa.

   Prototipo di bellezza, emblema di eroismo, simbolo di potere ma anche di libertà: il David di Donatello è tutto questo e anche di più. Nella sua lunga storia, iniziata a Firenze all'alba del Rinascimento, approdata al Museo del Bargello, ha proseguito il suo viaggio virtuale guadagnandosi una fama mondiale – non capolavoro tra tanti, ma monumento all'ingegno umano, alle sue potenzialità e alla sua grandezza.
STAY TUNED
@bargellomuseums
#acasacoldavid #iorestoacasa #daviddidonatello2020
 IN OCCASIONE DEL PREMIO CINEMATOGRAFICO
David di Donatello 2020
LE PAROLE PER DIRLO_il David di Donatello: Francesco Caglioti racconta / 41' su RaiRadio3
L'ISTANTE IRRIPETIBILE_Sintesi materiale del tumulto dell'animo / Un omaggio
I MILLE VOLTI DEL DAVID / Una galleria fotografica
I LUOGHI DEL DAVID / Dalle dimore dei Medici al Museo Nazionale del Bargello
I DETTAGLI DEL DAVID / Segreti e simboli di un capolavoro rivoluzionario
A CASA CON IL DAVID / Call for photo

INTORNO AL DAVID

Paola D'Agostino racconta ai media il David di Donatello

 

Paola D'Agostino, direttore dei Musei del Bargello

parla del David di Donatello

in occasione dell'omonimo Premio Cinematografico Italiano

andato in onda l'8 maggio 2020

in prima serata su RaiUno


Guarda l'intervista pubblicata sul portale InToscana.it
DAVID DI DONATELLO: IL GIOIELLO DEL RINASCIMENTO RIVIVE AL CINEMA




Intervista del 07.05.2020

a cura di Elisabetta Vagaggini
su www.Intoscana.it<<<

LE PAROLE PER DIRLO_il David di Donatello: Francesco Caglioti racconta

41' su RaiRadio3_In occasione dei David di Donatello 2020

La celebre statua di Donatello voluta da Cosimo de’ Medici fu accompagnata, sulla colonna, da una iscrizione epigrafica il cui testo era costituito da versi latini in metro saffico minore. L’epigrafe, che riconosce nella statua un’effigie eroica di David e le attribuiva una forte valenza morale e politica, fu dettata da Gentile de' Becchi, letterato ed educatore, residente in casa Medici. 

 

 Victor est quisquis patriam tuetur. / Frangit immanis Deus hostis iras./
En puer grandem domuit tiramnum./ Vincite cives!



 Chiunque difende la patria è destinato a vincere, /
poiché Dio rompe i furiosi propositi del più spaventevole tra i nemici. /
Ecco il fanciullo che ha sconfitto un enorme tiranno. Cittadini, alla vittoria!



Il prof. Francesco Caglioti racconta, in 41' di pura bellezza, il David bronzeo di Donatello, la sua storia.
A colloquio in: Museo Nazionale 150 Opere d'Arte della Storia d'Italia su RaiRadio 3 puntata del 25.06.2016.
Buon ascolto!

L’ISTANTE IRRIPETIBILE_Sintesi materiale del tumulto dell’animo

Un omaggio_In occasione dei David di Donatello 2020

 
 Nella bottega di Donatello: il giovinetto Antonio Rossellino.
Entra Leon Battista Alberti

LEON BATTISTA ALBERTI (di fronte al “David”)
   Mai vista cosa più bella dal tempo degli antichi.
   Perfetta in ogni lato come fattura e come fusione.


ANTONIO ROSSELLINO
   E’ stata ideata per vivere libera.
   Messer Donatello dice che è ora di dire basta con la scultura
che ci viene dai barbari e che è usata come decorazione dell’architettura.
   Dice che bisogna studiare la natura per capire il vero,
ma non tutti sono d’accordo e la sera in bottega si discute molto.



LEON BATTISTA ALBERTI
   Messer Donatello ha ragione perché ormai
chi non riesce a vedere le tante cose che sono nell’uomo,
   costui non è uomo!
da

L'ETÀ DI COSIMO DE' MEDICI

Regia Roberto Rossellini
Soggetto e sceneggiatura Roberto Rossellini, Marcella Mariani, Luciano Scaffa
Fotografia Mario Montuori, Musiche Manuel De Sica
Interpreti e personaggi
Marcello Di Falco Cosimo de’ Medici, Virginio Gazzolo Leon Battista Alberti, Tom Felleghi Rinaldo degli Albizzi

Miniserie TV in 3 EPISODI
L'esilio di Cosimo - Il potere di Cosimo - Leon Battista Alberti: l’Umanesimo
SOGGETTO
Ispirato dalle Cronache del Consiglio di Firenze, dalle opere di Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini
ITALIA – 1972
Trasmesso in tv, sul primo canale Rai, in tre puntate: 26 dicembre 1972, 2 e 9 gennaio 1973 
Al cinema nell’Ottobre 1973
DURATA 245'
GENERE Storico

I MILLE VOLTI DEL DAVID

Una galleria fotografica_In occasione dei David di Donatello 2020

 

 

 

I Musei del Bargello, in occasione della 65a edizione dei Premi David di Donatello

andata in onda l'8 maggio in prima serata in diretta su Rai UNO condotta da Carlo Conti

sono lieti di offrire ai propri graditi visitatori

una galleria fotografica di alcuni straordinari scatti -©Antonio Quattrone-

che hanno riguardato la stupefacente opera bronzea

del David di Donatello.

I LUOGHI DEL DAVID: dalle dimore dei Medici al Museo Nazionale del Bargello

In occasione dei David di Donatello 2020

   Chissà se Walt Disney, tra i vincitori del ‘Premio David di Donatello’ alla sua prima edizione, avrà mai visto l’opera dal vero. Era il 1956 e la statuetta che Bulgari, lo storico marchio di alta gioielleria, fuse in oro massiccio per questo premio cinematografico doveva evocare quella dei Premi Oscar di Hollywood. Ma soprattutto voleva rappresentare un simbolo della bellezza rinascimentale, di quell’arte dal fascino immenso che poteva infondere nuova linfa vitale all’Italia dopo la parentesi cupa della guerra.
Perché proprio lui? Espressione di vittoria forse più dell’altrettanto celebre David di Michelangelo, che ancora deve compiere la sua impresa, quello di Donatello certamente si prestava bene, come molti bronzi, a una riduzione in piccolo e perfino più preziosa, data la scelta di fonderla in oro, almeno per i primi anni.

Opera simbolo del Rinascimento fiorentino, il David in bronzo di Donatello è uno dei capolavori più ammirati dal pubblico del Museo Nazionale del Bargello e dal mondo intero. Le mura di questo antico palazzo sono la sua dimora da oltre 150 anni e, in particolare, il Salone di Donatello è lo spazio meraviglioso in cui vive dal 1887, anno in cui una grande mostra celebrò l’artista a 500 anni dalla nascita.

   A volerla era stato Cosimo il Vecchio de’ Medici, primo esponente di spicco del casato e uomo di tale prestigio sul fronte politico e culturale da meritare, come i grandi dell’antica Roma, il titolo onorifico di pater patriae. I documenti tacciono sulla data di esecuzione del David e tengono aperte ipotesi diverse: non sappiamo infatti se l’intento di Cosimo era di porlo nel più antico palazzetto di famiglia, la cosiddetta “Casa vecchia”, o in quello più grande e rappresentativo che, sempre nella stessa strada (al tempo chiamata via Larga), venne costruito su progetto di Michelozzo e terminato nel 1457. La prima testimonianza oggi nota descrive il David di Donatello al centro del cortile di Palazzo Medici in occasione delle nozze di Lorenzo il Magnifico con Clarice Orsini, il 4 giugno 1469: la statua posava su una colonna di marmi policromi, scolpita da Desiderio da Settignano, e mostrava in sé tutta la raffinatezza culturale medicea.

Dopo la cacciata dei Medici da Firenze, nel 1494, saccheggiato il loro palazzo delle tante opere d’arte, la scultura venne collocata al centro del cortile del Palazzo della Signoria, a esprimere in forma spettacolare il significato simbolico del giovane pastore biblico, cioè la liberazione dal tiranno. Nel 1555 il David venne però rimosso per lasciare il posto a una moderna fontana in porfido di mano di Francesco del Tadda, sormontata dal Putto del Verrocchio. Il bronzo donatelliano ebbe da quel momento sistemazioni meno prestigiose, spostato a più riprese in una nicchia dello stesso cortile e poi in altri spazi aperti del palazzo: di lì a breve, vederlo sarebbe divenuto un privilegio di pochi. Sappiamo infatti che nella prima metà del Seicento l’opera si trovava a Palazzo Pitti, ormai da anni trasformato in reggia granducale grazie ai vari ampliamenti medicei. La nuova collocazione fu sicuramente di rilievo, ma certamente sorprendente: affiancato da due sculture in marmo, il David di Donatello sormontò infatti per diversi anni il camino di uno degli ambienti più grandi del palazzo, il cosiddetto Salone de’Forestieri, oggi noto come Sala Bianca. Divenuto dunque un elemento di arredo, pur principesco che fosse, il David perse definitivamente il suo significato simbolico di eroico trionfo sulla tirannide. L’esposizione al pubblico si fece attendere a lungo, ma finalmente con il grande riallestimento della Galleria degli Uffizi voluto dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena, nel 1777 il David trovò posto nella Sala dei bronzi moderni.

   Meno di un secolo più tardi la scultura lasciava gli Uffizi per un nuovo museo, il primo museo nazionale del Regno d’Italia, inaugurato nel 1865 all’interno dell’antico Palazzo del Podestà, ovvero al Bargello. Da quel momento si avviava la sua ascesa alla fama mondiale, non capolavoro tra tanti, ma icona di una delle maggiori collezioni di scultura al mondo.
Testo a cura di
Ilaria Ciseri Storico dell’arte del Museo Nazionale del Bargello

I DETTAGLI DEL DAVID: segreti e simboli di un capolavoro “rivoluzionario”

In occasione dei David di Donatello 2020

   Come spesso accade per i grandi capolavori del passato, anche il David in bronzo di Donatello mantiene in sé alcuni segreti. Non se ne conosce per esempio l’esatta data di esecuzione (probabilmente intorno al 1440) e alcuni elementi iconografici pongono interrogativi ancora irrisolti, ma ciò non impedisce che sia una delle sculture più innovative e celebri del primo Rinascimento fiorentino.

David, il giovane pastore biblico che sconfigge il gigantesco Golia liberando dall’oppressione il popolo ebraico, era un tradizionale simbolo di libertà particolarmente sentito a Firenze. Quando i Medici decisero di farne realizzare uno a Donatello per il loro palazzo, nessuno prima di allora lo aveva rappresentato come un adolescente dal corpo esile e dall’espressione pensosa, quasi incredulo dell’impresa appena compiuta. Raffigurato in piedi in una posa rilassata, David tiene nella destra la spada e il piede sinistro posato in segno di vittoria sulla testa recisa di Golia, che indossa ancora l’elmo alato, con una delle due ali che, più lunga dell’altra, si accosta alla gamba dell’eroe. Una corona d’alloro intrecciata con nastri fa da piedistallo bronzeo, un tempo poggiante a sua volta su un’alta colonna in marmo, oggi perduta. A rafforzare il contrasto tra il senso di umiltà di David e la grandezza di quell’atto eroico è la nudità del suo corpo efebico: il risultato fu rivoluzionario, perché questo David è il primo grande nudo a tutto tondo realizzato dopo l’antichità.

   All’arte classica, così importante per la sua formazione, Donatello si ispirò infatti in modo costante nella sua lunghissima vita artistica e tanti sono i dettagli che lo rivelano anche in questo capolavoro: dal cappello, che evoca nella foggia il pètaso di Mercurio, ai raffinati calzari all’antica, agli spiritelli pagani che sull’elmo di Golia trascinano un carro su cui siede una figura da portare in trionfo. E ad impreziosire il tutto era un elemento che il tempo aveva occultato.

Il restauro compiuto tra il 2007 e il 2008 riportò infatti in luce molte tracce di inaspettate dorature originarie, poste qua e là a impreziosire alcuni dettagli come il pomo della spada, il nastro e le foglie del cappello, le palmette dei calzari e soprattutto le ali dell’elmo di Golia: ma la scoperta più emozionante fu l’oro con cui Donatello aveva ricoperto completamente i capelli di David, lunghi e biondi come tramandato dai testi sacri.
Testo a cura di
Ilaria Ciseri Storico dell’arte del Museo Nazionale del Bargello

A CASA CON IL DAVID

Call for photo_In occasione dei David di Donatello 2020


  
   La sera dell’8 maggio i migliori attori, registi ed artisti del mondo dello spettacolo verranno premiati dall’Accademia del Cinema Italiano e l’ospite d’onore della serata sarà lui, il nostro David!

Per un po’ i tappeti rossi sono però rimandati e allora quale migliore occasione per andare a “trovare” il David di Donatello a casa sua?

    Da oggi fino all’8 vieni su Instagram e pubblica una o più foto del David  provenienti dal tuo archivio personale, taggando bargellomuseums.
   
    Per tutta la giornata di venerdì, in attesa della magica serata, ripubblicheremo le tue foto nelle nostre storie!

Un modo per vedere il David di Donatello con i tuoi occhi e riscoprire insieme i molti lati che lo hanno reso non solo un capolavoro della scultura del Quattrocento ma anche uno dei nostri idoli, una celebrità, un’icona che appartiene un po’ a tutti noi.


STAY TUNED

@bargellomuseums
#ACASACONILDAVID
#DAVIDDIDONATELLO2020 #IORESTOACASA

REFOCUS_Deadline 18.05.2020

OPEN CALL FOTOGRAFICA sul territorio italiano all'epoca del lockdown

Un racconto fotografico sul vuoto e sulla sospensione nelle città, nei paesaggi naturali e antropici, per valorizzare il territorio italiano e rimettere a fuoco le realtà attraverso lo sguardo di giovani fotografi. Questo l’obiettivo dell’open call promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

   La open call è aperta a tutti i giovani professionisti della fotografia – maggiorenni e under 40 alla data di scadenza del bando – che potranno partecipare inviando cinque scatti inediti eseguiti durante i giorni dell’isolamento, aventi per tema la visione del territorio italiano così come modificato dal lockdown. Il progetto solleva l’attenzione sulla ‘rimessa a fuoco’ della realtà, in seguito agli effetti che il confinamento ha avuto sulle coordinate spazio-temporali del vivere quotidiano e su come questo abbia indirettamente trasformato la percezione della realtà stessa. Oggetto del lavoro potranno essere spazi urbani, piazze, monumenti, palazzi, musei e altri luoghi della cultura, così come paesaggi.

Il bando e gli allegati possono essere scaricati dal sito ufficiale della Direzione Generale Creatività Contemporanea - www.aap.beniculturali.it - mentre per chiarimenti o ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail dg-aap.servizio2@beniculturali.it. La domanda, completa dei documenti richiesti dal bando, dovrà essere inviata all’indirizzo PEC mbac-dgaap.servizio2@mailcert.beniculturali.it entro e non oltre le ore 12.00 del 18 maggio 2020.


L'ARTE TI SOMIGLIA #IORESTOACASA

@_MiBACT_#LARTETISOMIGLIA

Un’altra iniziativa digitale del @_MiBACT: l’arte ti somiglia per ricordarci di quanto sia importante non perdere il contatto con il patrimonio culturale italiano ha scritto su Twitter il Ministro Dario Franceschini. L’ARTE TI SOMIGLIA, storica campagna istituzionale del MiBACT, torna adesso rinnovata e si inserisce nelle iniziative promosse dal Ministero con la campagna #iorestoacasa.
STAY TUNED
@bargellomuseums #FromBargelloWithLove

GRAN VIRTUAL TOUR_viaggio nella Bellezza lungo tutta la Penisola

Online da casa il patrimonio culturale italiano attraverso i tour virtuali

   Gran virtual tour, sul sito web del Ministero www.beniculturali.it/virtualtour, è un viaggio digitale lungo tutta la Penisola: esplora online da casa la bellezza del patrimonio culturale italiano attraverso i tour virtuali di teatri, archivi e biblioteche, musei e parchi archeologici statali alla scoperta di platee, foyer e palcoscenici, del prezioso patrimonio cartaceo e delle collezioni ricche di opere note e di tanti capolavori ancora da scoprire.
#IORESTOACASA

Tanti percorsi digitali che danno vita a un vero e proprio tour della bellezza italiana, molti dei quali realizzati grazie alla collaborazione pluriennale tra il MiBACT e Google Arts & Culture, ora riuniti all’interno della sezione Meraviglie d’Italia (disponibile su g.co/meraviglieditalia della piattaforma di Google). Un viaggio lungo tutta la Penisola che è stato anche al centro di una campagna di comunicazione social per l’intera giornata di domenica 5 aprile. 

   Per non perdere quindi la consuetudine con l’appuntamento della prima domenica del mese al museo, nell’ambito della campagna nazionale #iorestoacasa, il Ministero offre agli italiani la possibilità di ammirare dalle proprie case le sale di alcuni tra più importanti luoghi della cultura statali, i capolavori negli allestimenti museali, gli ambienti di diversi teatri dell’opera – autentici monumenti della musica – percorrendo i foyer e attraversando le platee e i palchi e di godere poi della ricchezza del patrimonio conservato negli archivi e nelle biblioteche monumentali. 

 Soltanto un assaggio della bellezza italiana che tornerà interamente visitabile dal vivo, un invito a rinfrescare la memoria dei luoghi già visitati e anche a scovarne di nuovi da scrivere nella lista dei prossimi viaggi per scoprire, o riscoprire ancora, lo straordinario patrimonio culturale italiano.

#IORESTOACASA
www.beniculturali.it/virtualtour

BUONA PASQUA!

12 APRILE 2020



Spunta l’alba, e un altro giorno

Si prepara al calore e al silenzio. Laggiù sul mare il vento
   dell’alba
Increspa e scivola. Io sono qui
O là, o altrove. Nel mio principio.


Dawn points, and another day
Prepares for heat and silence. Out at sea the dawn
  wind
Wrinkles and slides. I am here
Or there, or elsewhere. In my beginning.
T.S. Eliot Four Quartets, East Coker, I


I Musei del Bargello, la Direzione, il Personale tutto
augurano una serena Pasqua 2020
STAY TUNED
@bargellomuseums #FromBargelloWithLove

UNITI PER RIPARTIRE_ioleggodigitale.it FREE ON LINE

Audiolibri, ebook, musica, film, corsi di lingua, videogiochi e tanto altro

ICCU e DM CULTURA insieme contro la crisi
   Nasce l’iniziativa Uniti, per ripartire

   In un momento particolarmente complesso come quello attuale, è quanto mai importante rafforzare il diritto dei cittadini a leggere, aggiornarsi, ascoltare musica, imparare, giocare, grazie anche al supporto delle tecnologie. Per questo motivo è stata avviata l’iniziativa Uniti per ripartire, frutto dell’accordo tra l’ICCU - Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche e DM Cultura, azienda specializzata nella creazione di soluzioni digitali per le istituzioni culturali.  
  
   L’ICCU, Istituto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, che ha il compito di promuovere e coordinare le attività di catalogazione e di digitalizzazione del patrimonio librario posseduto da una rete di oltre 6.500 biblioteche italiane, ospiterà sulla homepage del catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale, OPAC SBN, il link al portale ioleggodigitale.it dove saranno accessibili le risorse digitali gratuite di ReteINDACO.

   ReteINDACO: la grande biblioteca digitale di DM Cultura con oltre 2.000.000 di contenuti digitali, in continuo aggiornamento, tra ebook, audiolibri, musica, film, corsi di lingua, videogiochi e tanto altro.   

ioleggodigitale.it
#UNIRIPERRIPATIRE
#IOLEGGODIGITALE
#IOLEGGOACASA
#SOLIDARIETA'DIGITALE

www.iccu.sbn.it
www.dmcultura.it

#IOLEGGOACASA Il palinsesto completo delle uscite #IORESTOACASA

Il contributo di 'Fumetti nei Musei' FREE ON LINE la pubblicazione integrale degli albi di fumetti

E’ partito da Altan, con la storia Acqua passata ambientata al Castello Scaligero di Sirmione, il contributo di Fumetti nei Musei alla campagna #iorestoacasa.

Acqua passata è stato il primo albo reso disponibile on line, nell'ambito del progetto ideato e realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango. 51 gli Albi dedicati ai musei e parchi archeologici statali, leggibili gratuitamente sulla rete da parte di ragazze e ragazzi che potranno così avvicinarsi  al patrimonio culturale nazionale con linguaggi differenti, più affini alle loro sensibilità.

Il Graphic Novel Anime Inquiete di Otto Gabos  -alter ego di Mario Rivelli, ambientato al Museo Nazionale del Bargello è stato reso visibile gratuitamente on-line venerdì 10 aprile 2020.

   Fumetti nei Musei’ campagna #iorestoacasa / Ogni domenica vengono pubblicati 6 dei 51 fumetti.
Poi, dal lunedì fino al sabato successivo, uno di quei sei fumetti sarà online, da solo, per 24 ore.
E così via, a rotazione.

Fumetti disponibili su issuu.com/coconinopress
BUONA LETTURA! #IORESTOACASA #IOLEGGOACASA #UNAQUARANTENADIFUMETTI

QUI IL PALINSESTO COMPLETO DELLE PUBBLICAZIONI _Fumetti nei Musei

 Fumetti nei Musei
si affianca a tutti gli strumenti digitali del MiBACT, a partire dai social network: tutti i giorni i profili ufficiali @fumettineimusei, supportati dai canali istituzionali @mibact, @museitaliani e dall’intera rete composta dai singoli musei, amplificheranno l’iniziativa su tutte le principali e più popolari piattaforme quali Facebook, Instagram e Twitter. #IORESTOACASA  #IOLEGGOACASA
Fumetti Nei Musei ha vinto il premio Gran Guinigi come migliore iniziativa editoriale dell’anno al festival Lucca Comics & Games 2018.
“Un’operazione che raccoglie i migliori nuovi talenti della scena italiana con un’impeccabile veste editoriale. un prodotto di altissimo livello che sposa le intenzioni educative all'amore per la narrativa sequenziale”
#Fumettineimusei aderisce a #ioleggoacasa

RAFFAELLO Cinquecentenario della morte 6 APRILE 1520/Il MiBACT: oggi le celebrazioni

Al Pantheon mazzi di fiori di campo e di carta con la scritta "Andrà tutto bene"

Al via le celebrazioni con un mazzo di fiori di campo sulla tomba al Pantheon e i fiori di carta dei bambini con la scritta ‘andrà tutto bene

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali per il Turismo, oggi, nella giornata del cinquecentenario della morte di Raffaello, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520, apre le celebrazioni del grande artista urbinate con un fascio di fiori di campo e con quelli di carta dove i bambini hanno scritto  “Andrà tutto bene”, che sono stati depositati questa mattina davanti alla tomba di Raffaello al Pantheon .

‪   Alle 11.00 andrà in onda sul canale YouTube del Mibact un video, appositamente realizzato dall'ufficio stampa del Mibact, con i contribuiti  di esperti e studiosi di fama del Divin pittore incentrati sul tema dell’amore: da Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani a Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, alla scrittrice Melania Mazzucco, dal restauratore Antonio Forcellino allo storico dell’arte Marco Ciatti, direttore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi, curatori della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, dallo storico dell’arte Claudio Strinati a Mario De Simoni, direttore delle Scuderie del Quirinale.
Un racconto intimo e appassionato del loro rapporto personale e professionale con Raffaello.

Ecco la versione ridotta del video di un’ora: il link https://we.tl/t-PfPwQ5vbRm 
La giornata di celebrazioni proseguirà con una serie di iniziative digitali sui social e sul canale YouTube del ministero dove verranno caricati diversi video su Raffaello e le sue opere.

#Raffaello2020
#andràtuttobene

#LA CULTURA NON SI FERMA - Un VIDEO alla scoperta di PALAZZO DAVANZATI

ONLINE su YouTube.com/MiBACT_#iorestoacasa #litaliachiamò

 I Musei del Bargello partecipano alla campagna  La Cultura non si ferma avviata dal Ministero per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo che mira ad aggregare e moltiplicare l'offerta del patrimonio culturale fruibile da casa, e offre sul canale YouTube del MiBACT il video Museo di Palazzo Davanzati. Il sogno di un'antica dimora.

Un'occasione per visitare virtualmente il museo, ascoltarne la storia e scoprirne il sogno, pur restando a casa. 
 
      Il video Museo di Palazzo DavanzatiIl sogno di un'antica dimora  è un viaggio affascinante all'interno delle mura di Palazzo Davanzati: una visita virtuale del museo di oggi a cui si unisce il racconto della storia del palazzo, dalle origini trecentesche sino ai giorni nostri. La storia di un'antica casa fiorentina rimasta abitata per secoli da importanti famiglie di mercanti e che, nel Novecento, diventa un museo con preziose collezioni d’opere d’arte e arredi che conservano ancora oggi il sogno di un'antica dimora.

Il video è un progetto dei Musei del Bargello realizzato da Art Media Studio Firenze nel 2017 per la Sala audiovisivi a piano terra del museo, dove con una proiezione avvolgente e immersiva viene proposto al pubblico come introduzione alla visita. Una preparazione al percorso di visita museale rimandata a quando Palazzo Davanzati potrà riaprire nuovamente i suoi grandi portoni e potremo così ritornare a sognare, immaginare e moltilpicare la nostra conoscenza.  

Nonostante la chiusura dei luoghi della cultura a causa del Covid19,  il MIBACT,  in un impegno corale di tutti i suoi istituti  si mantiene in contatto con il pubblico e continua a mostrare il patrimonio di beni, professionalità e attività  culturali, attraverso il sito i profili social e rilanciando le numerose inizative digitali in atto.
La pagina LA CULTURA NON SI FERMA  è  in continuo aggiornamento, grazie ai contributi dei luoghi della cultura italiana. #IORESTOACASA

MiBACT

WWW.YOUTUBE.COM/MiBACT

LA CULTURA PROSEGUE LA SUA ATTIVITA'_Il canale YouTube del MiBACT

La Cultura prosegue la sua attività sul canale YouTube del Ministero per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo con video interamente dedicati alle iniziative virtuali dei Musei, Siti Archeologici, Biblioteche, Archivi, attività dello Spettacolo, Cinema, Audiovisivo e Musica, grazie ai contributi dei luoghi della cultura statali e di tante istituzioni culturali nazionali che hanno aderito (https://www.youtube.com/MiBACT).
Un’attività che prende il via dal duplice slancio della campagna #IORESTOACASA, rilanciata sui social dal Ministro Dario Franceschini e da migliaia di artisti per invitare gli italiani a ridurre gli spostamenti per combattere la diffusione del Covid19, e della maratona solidale  “L’Italia Chiamò”, che ha visto ieri per 18 ore consecutive la partecipazione di centinaia di protagonisti del mondo dell’informazione, della cultura, della musica e dello spettacolo.
Sono molti i video che continueranno ad essere caricati su YouTube per raccontare mostre presenti e passate, restauri, capolavori delle collezioni, performance, curiosità, segreti e dietro le quinte dei luoghi della cultura statali.
Storici dell’arte, archeologi, archivisti, bibliotecari, restauratori, architetti, attori e musicisti si impegnano in questo modo per avvicinare i cittadini al proprio patrimonio culturale e a rimanere in contatto con l’arte e la cultura in questa difficile circostanza.

LA PROGRAMMAZIONE ATTUALE: dal lunedì alla domenica nei seguenti orari / 10.00, 12.00, 15,00, 17.00
 GRAZIE A TUTTI! In questo periodo quindi, in cui musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema sono chiusi, il Mibact attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto.

#ArTyouReady_IL SEGNO DELLA BELLEZZA

L’anima pulsante della nostra identità social_@bargellomuseums

  
   I Musei del Bargello
attraverso il proprio profilo ufficiale Instagram @bargellomuseums hanno partecipato domenica 29 Marzo alla call #ArTyouReady_Pubblica la foto dei tuoi Musei del Cuore, il flash mob del patrimonio culturale italiano organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Un grande successo, un fiume in piena l’iniziativa #ArTyouReady, dove migliaia di fotografi e singoli cittadini hanno postato e rilanciato su tutti i social network fotografie di musei, monumenti, biblioteche e teatri durante tutta l’intera giornata di domenica. Una straordinaria invasione digitale sotto il segno della bellezza a testimoniare che  -sebbene momentaneamente chiuso al pubblico a causa dell’emergenza Covid19-  il patrimonio culturale italiano è vivo e rappresenta l’anima pulsante della nostra identità. 

   Una selezione dei contenuti digitali che hanno taggato i musei del nostro circuito (Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Casa Martelli e la Chiesa e il Museo di Orsanmichele) è stata poi ripostata e condivisa, con una chiave di lettura leggera e giocosa, tra le storie del nostro profilo Instagram.

Un vero e proprio flashmob fotografico, per mostrare al mondo intero la bellezza e l’unicità del patrimonio culturale italiano come ci mostra il bel servizio andato in onda ieri su 
TG2.

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#ArtYouReady 'per mostrare al mondo intero la bellezza e l'unicità del patrimonio culturale italiano'

Emergenza Covid19

Musei chiusi fino al 17 maggio

Le nuove disposizioni del Governo a contrasto dell'emergenza Covid-19 (DPCM  26 aprile 2020) investono anche le attività dei Musei e degli Istituti della cultura operanti su tutto in territorio nazionale.

Per tale ragione i Musei del Bargello saranno chiusi al pubblico fino al prossimo 17 maggio.

I 5 musei del circuito dei Musei del Bargello - Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Orsanmichele e Casa Martelli - chiudono le porte al pubblico in ossequio alle disposizioni governative, ma condividono con tutti l'augurio di sconfiggere presto l'emergenza epidemiologica Covid-19.

#DANTEDì 25.03.20 #IOLEGGODANTE

Nel cuore del Mistero

   Oggi 25 Marzo, i Musei del Bargello partecipano al DANTEDi', la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo. Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana; ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento particolare, condividendo versi dal fascino senza tempo.

Desideriamo così celebrare il Sommo riportando umilmente, in 'Domina' e 'Tanto chi' i' vidi de le cose belle', alcuni dei suoi versi. Parola dunque.

   "Come il primo slancio poetico dell’uomo  -la parola per l'uomo-  lo spazio che muove a sentire l’aspirazione alla libertà. La Poesia dunque, il primo modo di conoscere: il modo innato di avere nozione di ciò che nella natura permane immortale. Il supremo modo, quando l’uomo stesso avrà saputo fare in sé luce completa sino a immedesimarsi nella poesia ed essere, per conseguita potenza morale e possesso di chiaro intelletto, un libero uomo.
  
   Parola come segno ascendente dell’intelletto, anteriore all’uomo stesso, sacra e radicata nel mistero della natura. La Parola, se non quale umano strumento della Storia. La Storia. Di quel secolo.


Un secolo dove lo spazio e il tempo hanno fatto la loro ricomparsa e l’uomo è tornato a tormentarsi, cercando l’Eterno.
   L’Eterno  -attesterà quel secolo-  si manifesta non solo nell’inconoscibile attraverso la rivelazione della Grazia e l’autorità della Scrittura, ma altresì nell’esperienza naturale della stessa creatura nell’esperienza poetica, o politica, o filosofica.

Il tempo dunque, il tempo fonte d’eroico vivere. Che altro dire, dunque? Metafisica d’un soffio"
(liberamente tratto
dalla Presentazione dell’Opera a cura di G. Ungaretti
in, La Divina Commedia/Fratelli Fabbri Editori 1963)
    #IOLEGGODANTE #DANTEDI'
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“DOMINA”

Dolcezza d’un poema d’amore DANTEDì 25.03.20 #IOLEGGODANTE

1 “Vergine madre, figlia del tuo figlio,
    umile e alta più che creatura,
    termine fisso d’etterno consiglio,
4 tu se’ colei che l’umana natura
    nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
    non disdegnò di farsi sua fattura.
7 Nel ventre tuo si raccese l’amore
    per lo cui caldo nell’etterna pace
    così è germinato questo fiore.
10 Qui se’ a noi meridiana face
    di caritate, e giuso, intra i mortali,
    se’ di speranza fontana vivace.

39 [...] "
   Paradiso, XXXIII, 1-12
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#DANTEDI'  Mercoledì 25 marzo 2020 La prima Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri #IOLEGGODANTE
Un'occasione per celebrare in tutto il mondo il genio del poeta italiano.
La scelta della data corrisponde a quello che gli studiosi hanno riconosciuto come possibile inizio del viaggio nell'aldilà della Divina Commedia, il 25 marzo 1300.

TANTO CHI' I' VIDI DE LE COSE BELLE

E quindi uscimmo a riveder le stelle_DANTEDì 25.03.20 #IOLEGGODANTE






1 La gloria di colui che tutto move
    per l’universo penetra e risplende
    in una parte più e meno altrove.
   
   
Paradiso, I, 1-3 









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DANTEDI'
Mercoledì 25 marzo 2020 La prima Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri #IOLEGGODANTE
Un'occasione per celebrare in tutto il mondo il genio del poeta italiano.
La scelta della data corrisponde a quello che gli studiosi hanno riconosciuto come possibile inizio del viaggio nell'aldilà della Divina Commedia, il 25 marzo 1300.

#IORESTOACASA

ARTISTI E MUSEI INSIEME SUI SOCIAL PER CONTRASTARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS

"Ringrazio i tanti i protagonisti della musica, del cinema, dello spettacolo
che in queste ore stanno promuovendo sui social la campagnaagna
#IORESTOACASA

  Un messaggio importantissimo per i ragazzi"
  ha twittato il ministro
Dario Franceschini
Jovanotti, Sorrentino, Ligabue, Fiorello, Amadeus, Maria Grazia Cucinotta, i Negroamaro, Beppe Fiorello, Francesca Archibugi, Cristiana Capotondi, Tiziano Ferro, Enrico Lucci, Antonella Clerici, i Pinguini Tattici Nucleari, Barbara Foria, Vasco Rossi, Piero Pelù, Patty Pravo, Il Volo, Ferzan Ozpetek, Eros Ramazzotti, Paolo Fresu, Bugo, Rita Pavone, Alessandro Gassmann, Leo Gassmann, Luciana Littizzetto, Laura Chiatti, Carlo Conti, Alice, Andrea Delogu, Flavio Insinna, Mario Castelnuovo, Noemi, Denise Capezza, Anna Foglietta, Valentina Lodo, Laura Chimenti, Diletta Leotta, Martina Colombari, Nek, Barbara DUrso, Stefano Fresi, Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Alberto Matano, Ron, Cristina DAvena, Luca Barbarossa, Raphael Gualazzi, Chiara Ferragni, Isabella Ferrari, Bruno Barbieri, Piero Pelù, Giorgio Pasotti, Alessia Marcuzzi, Emma Marrone, Francesco Renga, Fabio De Luigi, Roberta Vinci, Mara Venier, Ficarra e Picone, Francesco Facchinetti, Annalisa, Francesco Gabbani, Paola Cortellesi, Tosca, Christian Greco, Marino Sinibaldi, Diodato, Emis Killa, Alessandra Amoroso, Daniele Lotti, Me contro te, Dente, Francesco Pannofino, Enrico Ruggeri, Fausto Leali
Sono tanti gli artistiche che stanno aderendo in queste ore alla campagna #IORESTOACASA nata spontaneamente sulla rete e rilanciata dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini che invita a limitare le relazioni sociali per combattere la diffusione del Covid-19.

DANTE & IL BARGELLO: UNA STORIA LUNGA 700 ANNI

Giornata dedicata a Dante Alighieri_ I ed. DANTEDì 25.03.20

Il 25 Marzo, i Musei del Bargello hanno partecipato al Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo;  in particolare in questa occasione i Musei del Bargello hanno ripercorso, guidati dalle parole della dottoressa Ilaria Ciseri, storica dell’arte del Museo Nazionale del Bargello, alcuni dei fatti salienti che legano il museo che ha sede nel Palazzo del Bargello alla vicenda umana e artistica di Dante Alighieri.
  "Tra tutti gli edifici di Firenze il Bargello ha un rapporto speciale e privilegiato con Dante. Se all’interno delle sue mura egli fu presente come uomo politico e se qui furono pronunciate a più riprese le sue condanne, proprio grazie al Poeta, cinque secoli più tardi, quelle stessa mura saranno salvate da sicura rovina. In estrema sintesi, i fatti salienti.

Nel 1295, cui datano i primi documenti relativi all’impegno politico di Dante, non esisteva ancora il Palazzo dei Priori (poi detto della Signoria), iniziato da Arnolfo nel 1299, e i vari consigli e magistrature del Comune usavano riunirsi in parte in ambienti privati e in parte nel Palazzo del Podestà, cioè al Bargello, che era l’unico palazzo pubblico di Firenze.

   Possiamo dunque immaginare Dante tra queste mura, parlare nella grande Sala dell’Udienza (oggi il Salone di Donatello), camminare nel palazzo: certo, non ancora identico a come lo vediamo oggi, dato che ampliamenti, incendi e alluvioni ne determinarono varie modifiche già nel primo Trecento. Fu appunto qui che il podestà Cante de’ Gabrielli da Gubbio il 27 gennaio 1302 pronunciò la prima condanna in contumacia di Dante a due anni d’esilio e 5.000 fiorini d’oro con l’accusa di baratteria, cioè di truffa e corruzione. Ne seguirono altre: la seconda, del 10 marzo successivo, fu la più tremenda, con l’esilio perpetuo e la condanna al rogo se fosse rientrato a Firenze.

   La rapida gloria della Commedia e la presa di coscienza della grandezza del poeta ingiustamente  allontanato indussero a inserire il ritratto di Dante tra i personaggi del Paradiso affrescato nella Cappella del palazzo negli anni ’30 del Trecento.
Adibito a carcere nel 1574, il palazzo fu via via trasformato per ricavarne celle sempre più fitte ed anguste. Ovunque si murò: le ampie sale vennero suddivise in due, tre o quattro soppalchi e perfino le arcate del loggiato scomparvero. Il declino dell’edificio fu progressivo. Anche gli affreschi sparirono sotto nuovi e grezzi intonaci, ma all’inizio dell’Ottocento il nome di Giotto, cui Vasari riconosceva quelle pitture e quel ritratto, attirò così tanto l’attenzione internazionale da convincere Firenze a tentarne il ritrovamento.

Quando finalmente il 20 luglio 1840 i saggi riportarono in luce il ritratto di Dante, per il palazzo iniziò una nuova era. Ci vollero alcuni anni, ma grazie a Dante e alla sua fama, che nella cultura romantica del XIX secolo aveva assunto una vastissima risonanza, il palazzo venne restaurato e riportato alla sua struttura originaria. Rimosse tonnellate di murature, celle e inferriate, l’aspetto fatiscente delle prigioni divenne solo un ricordo e nel maggio 1865 il palazzo apriva al pubblico nel suo splendore, con una mostra dedicata al padre Dante, pronto alla sua nuova vita, come primo Museo Nazionale del regno d’Italia".
 DANTEDI' Mercoledì 25 marzo 2020 #Dantedì #IoleggoDante
La prima Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri
Un'occasione per celebrare in tutto il mondo il genio del poeta italiano
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DI DAME & CAVALIERI

SARA' CHE PARLIAMO DEL TEMPO_@bargellomuseums

Limitati nello spazio fisico ma liberi di vagare con la mente nel tempo, in questi giorni sul nostro profilo Instagram @bargellomuseums vi abbiamo raccontato tante storie. Tanti post diversi in cui ci siamo immedesimati in dame gentili o prodi cavalieri: tutti a difendere il proprio spazio di umanità contro un nemico esterno che ci assedia alle porte. Son piccole storie, talvolta più leggere, talvolta più malinconiche: sono il nostro modo per parlar d'arte e non pianger d'altro. Qui le ripercorriamo tutte insieme, cambiando stile, ma è solo un'altro modo per continuare  a raccontare un'altra storia.                                                                                                                                                     Insieme @bargellomuseums ringrazia
   Il mestiere delle armi, un talento, una vocazione, un destino. Così il Nostro, su Giovanni delle Bande Nere. Giovanni che appena diciottenne, si distinse per le sue tattiche ardite e lo spregio del pericolo, alla guida di veloci bande di cavalieri, le famose Bande Nere il cui protettore fu nientemeno che il Papa Leone X un Medici anche’esso. E siamo nel ‘500.   
   Accanto ad esso, nel secolo successivo cogliamo le Dame. Un momento di vanità, il rimirarsi allo specchio, il sistemare un’acconciatura e ancora, il decorare la propria abitazione con dettagli eleganti e raffinati. E’ la volta allora di una delicata farfalla su fondo rosa antico a guisa di maniglia, per aprire una porta. Proiettati così nel Settecento quando, il nettare degli dèi era un lusso molto di moda presso i ceti più alti della società. Un raffinato intrattenimento, un modo dolce per passare il tempo, sorseggiare una calda cioccolata.
   E torniamo al Nostro che ci informa sul d’Angiò. Il re di Napoli a cui nel 1313 i fiorentini offrirono la Signoria. Anch’esso, Roberto, da buon cavaliere non si arrese nei momenti più duri. Tattica, l’arte della guerra. Aspettava, studiava, indietreggiava, capiva il nemico e così tornava alla carica. Cavaliere senza macchia e senza paura. Sarà che parliamo del tempo e allora, si ricorda San Giorgio. Valoroso soldato dell’esercito dell’imperatore Diocleziano, secondo la leggenda egli sconfisse un orribile drago e divenne nel Medioevo, il patrono di cavalieri, soldati e armaioli. Donatello, nel Quattrocento, renderà al suo San Giorgio una impareggiabile forza nello sguardo, creando un’immagine indimenticabile che racchiude in sé tutta la fierezza e l’energia della gioventù, invitandoci oggi a rimanere aperti al futuro.
Di Dame e Cavalieri
#bargellopeople
il tempo appena trascorso, con voi
 @bargellomuseums
ringrazia

Sarà che parliamo del tempo
‘Un tempo distante che è roba degli altri’
Sarà che parliamo del tempo
‘Io dico che c’era un tempo sognato, che bisognava sognare’
Sarà che parliamo del tempo
‘C’è un tempo d’aspetto come dicevo, qualcosa di buono che verrà’
Sarà che parliamo del tempo
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#IOLEGGOACASA: si parte con ALTAN

Il contributo di 'Fumetti nei Musei' FREE ON LINE la pubblicazione integrale degli albi di fumetti #IORESTOACASA

Parte da Altan il contributo di Fumetti nei Musei alla campagna #IORESTOACASA.
È la storia Acqua passata di Altan, ambientata al Castello Scaligero di Sirmione, il primo albo di Fumetti nei Musei reso disponibile on line nell'ambito del progetto ideato e realizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango.
Una prima parte dei 51 albi dedicati ai musei e parchi archeologici statali è da oggi leggibile gratuitamente sulla rete da parte di ragazze e ragazzi che potranno così avvicinarsi  al patrimonio culturale nazionale con linguaggi differenti, più affini alle loro sensibilità.

Fumetti nei Musei si affianca così a tutti gli strumenti digitali del MiBACT, a partire dai social network: tutti i giorni i profili ufficiali @fumettineimusei, supportati dai canali istituzionali @mibact, @museitaliani e dall’intera rete composta dai singoli musei, amplificheranno l’iniziativa su tutte le principali e più popolari piattaforme quali Facebook, Instagram e Twitter.
#IORESTOACASA #IOLEGGOACASA

Fumetti disponibili su issuu.com/coconinopress
BUONA LETTURA! #IORESTOACASA #IOLEGGOACASA #UNAQUARANTENADIFUMETTI
Dopo la pubblicazione integrale di sei albi avvenuta ieri (16 marzo), e la prima replica dedicata al Castello Scaligero di Sirmione con la storia e i disegni di ALTAN, nei prossimi giorni si passerà al Colosseo con la storia e i disegni di Roberto Grossi;  al Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” di Matera con i disegni e la storia di Vitt Moretta; alla Pinacoteca di Brera con i disegni e la storia di Paolo Bacilieri; al Parco Archeologico di Ercolano con i disegni e la storia di Roberta Scomparsa; al Museo Archeologico Nazionale di Taranto con i disegni e la storia di Squaz.

#Fumettineimusei aderisce a #ioleggoacasa