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ORARI DI APERTURA DEI MUSEI PER I PROSSIMI MESI

Ai Musei del Bargello è sempre alta stagione

In adesione al Piano di Valorizzazione del Ministero della Cultura sono previste giornate di apertura straordinaria in tutte le sedi dei nostri musei; la variegata offerta di orari ampliati dei mesi estivi 2022 si concluderà con le Giornate Europee del Patrimonio domenica 25 settembre. Vedi nel programma in dettaglio cosa ti offrono i Musei del Bargello.

'DONATELLO, IL RINASCIMENTO': record di visitatori per la Mostra terminata il 31 Luglio

dal 1° Agosto cambiano gli orari di apertura al Museo del Bargello

 

La mostra Donatello, il Rinascimento rappresenta un modello esemplare in Italia di collaborazione pubblico-privato e nella partnership con i musei di Berlino e di Londra e con le tante istituzioni italiane e straniere che hanno generosamente concesso prestiti importanti alla mostra.

Enorme l'affluenza di pubblico, italiano e straniero, che ha apprezzato a Firenze
non soltanto la grandezza di Donatello, ma anche il ruolo guida della scultura del Rinascimento
nella cornice unica del Museo Nazionale del Bargello, museo-casa di Donatello,
che conserva la più importante collezione di scultura italiana rinascimentale al mondo.

Ringrazio il personale del Museo Nazionale del Bargello che ha offerto un servizio al pubblico
nel senso più alto del termine, accogliendo i numerosi visitatori, i tantissimi giovani che al Bargello, museo statale,
hanno potuto visitare la mostra al prezzo simbolico di 2 euro, e i bambini che hanno partecipato
ai laboratori gratuiti dedicati al grande scultore rinascimentale.


Paola D'Agostino,
Direttore Musei del Bargello

 

 
Si è conclusa domenica 31 luglio, la grande mostra Donatello, Il Rinascimento  -la prima e più completa retrospettiva mai realizzata dedicata all’artista padre del Rinascimento-  che nella primavera/estate 2022 ha visto circa 117.000 visitatori recarsi al Museo Nazionale del Bargello, museo-casa di Donatello, che conserva il nucleo più importante di opere dell’artista.

Evento culturale di punta del 2022, l’esposizione fin dalla sua apertura è stata acclamata dalla stampa nazionale e internazionale – dal New York Times (4 recensioni) al Wall Street Journal (con 3 recensioni) dal Financial Times (con 4 recensioni) al Times (con 4 recensioni) – per lo straordinario percorso, gli studi e i confronti proposti, oltre che per gli eccezionali prestiti provenienti da istituzioni di tutto il mondo. Importanti restauri realizzati in occasione della mostra hanno permesso, dopo la loro realizzazione, lo spostamento per la prima volta nella storia di alcune opere dalla loro sede originale. Il Financial Times ha recensito il catalogo della mostra come miglior volume del 2022. Dopo Firenze, una parte delle opere sarà esposta dal 2 settembre 2022 alla Gemäldegalerie di Berlino e nella primavera 2023 al Victoria & Albert Museum di Londra, in versioni distinte ma complementari dell’esposizione.

 La Mostra è stata promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e dai Musei del Bargello.

L' ESTATE 2022 AL MUSEO DELLE CAPPELLE MEDICEE

Le aperture straordinarie e i nuovi orari di apertura nei mesi di luglio e agosto

I Musei del Bargello sono lieti di offire ai propri visitatori durante i mesi di luglio e agosto 2022 la possibilità di visitare il Museo delle Cappelle Medicee tutti i giorni (ad eccezione del martedì quando il Museo effettua il giorno di riposo) grazie a tutta una serie di aperture straordinarie, che vanno ad aggiungersi a quelle ordinarie, previste la domenica al mattino con orari differenziati e il lunedì durante l'arco dell'intera giornata.

Questi gli orari nel dettaglio: il lunedì il museo sarà aperto tutto il giorno dalle 8.15 alle 18.00, il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 13.15 alle 18.50, il sabato dalle 8.15 alle 13.50 e la domenica - anziché essere aperto a domeniche alternate, come di consueto – sarà sempre aperto ma con due orari lievemente diversi. Le domeniche 10 e 24 luglio e 14 e 28 agosto dalle 8.15 alle 13.50, mentre le domeniche 17 e 31 luglio e 7 e 21 agosto dalle 9.00 alle 13.00.

Le Cappelle Medicee costituiscono dal 1869 un museo statale, ma la loro storia è strettamente legata a quella della Chiesa di San Lorenzo, a cui appartengono. Il Museo è costituito dalla Sagrestia Nuova, disegnata e concepita nel suo arredo scultoreo da Michelangelo, dalla Cappella dei Principi, monumentale mausoleo in pietre dure, dalla Cripta, dove sono sepolti i Granduchi Medici e i loro familiari. Il Museo espone inoltre una parte del prezioso Tesoro della Basilica di San Lorenzo, costituito da parati sacri e magnifici reliquiari.

 

Foto: Andrea Jemolo

CONCLUSO IL RESTAURO DELL'ARAZZO DELLA 'BATTAGLIA DI RONCISVALLE'

il capolavoro quattrocentesco conservato al Museo del Bargello

Sono profondamente grata al Soprintendente Marco Ciatti e a tutti i colleghi dell’Opificio delle Pietre Dure che si sono avvicendati nel delicato restauro di questo mirabile arazzo, proveniente dalla Collezione Carrand e donato al Museo Nazionale del Bargello alla fine dell’Ottocento. Il restauro dei manufatti tessili è tra i più delicati e questo impegnativo restauro conferma l’eccellenza che l’Opificio mantiene anche in questo settore. Desidero inoltre ringraziare Beatrice Paolozzi Strozzi che era Direttrice del Bargello nel 2013, quando decise di avviare il restauro dell’opera e Ilaria Ciseri che ha seguito con la sua consueta cura meticolosa le fasi di questa lunga e importante opera
Paola D’Agostino
Direttore Musei del Bargello 

 

7 anni, dalla fine del 2013 all’inizio del 2021, per un totale di oltre 20mila ore di lavoro e 25 persone impegnate a vario titolo: sono questi i numeri che stanno dietro al restauro del grande arazzo quattrocentesco (quasi 4 metri di altezza e 5 di larghezza) raffigurante la Battaglia di Roncisvalle conservato al Museo Nazionale del Bargello e restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure.

La Battaglia di Roncisvalle è un enorme frammento di arazzo tessuto da una manifattura dell’area franco-fiamminga, probabilmente attiva a Tournai, nell’attuale Belgio, proveniente dalla prestigiosa collezione Carrand. Realizzato sul finire del XV secolo, il panno raffigura, sotto forma di un complesso intreccio di cavalli e cavalieri, la fase iniziale dello scontro di Roncisvalle tra cristiani e saraceni narrato nel poema epico la Chanson de Roland composto alla fine dell’XI o all’inizio del XII secolo. 

Il SAN MARCO di DONATELLO: STORIA DI UN RESTAURO STRAORDINARIO

Il video dedicato al restauro dell'opera conservata nel Museo di Orsanmichele

 Desidero esprimere la mia gratitudine a Simonetta Brandolini d’Adda, ai Friends of Florence, a Marco Ciatti, a Vincenzo Capalbo e a tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione di questo video documentario che ha il pregio di rendere accessibile ai visitatori italiani e stranieri le fasi salienti di un restauro complesso, realizzato in gran parte in un momento critico, a causa della prolungata emergenza sanitaria. Le statue giovanili scolpite da Donatello per i tabernacoli di Orsanmichele sono tra le opere più rivoluzionarie dello scultore, fin dagli esordi, maestro dei maestri
Paola D’Agostino
Direttore Musei del Bargello

A un anno dalla conclusione del restauro della scultura marmorea raffigurante San Marco, capolavoro giovanile di Donatello conservato nel Museo di Orsanmichele, i Musei del Bargello e i Friends of Florence, in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure, presentano “Il restauro del San Marco di Donatello”, video documentario realizzato dall’architetto e videomaker Vincenzo Capalbo, che riassume i momenti salienti del restauro e dà voce ai principali attori di questa impresa.

La statua del San Marco di Donatello per il Tabernacolo dell’Arte dei Rigattieri e Linaioli in Orsanmichele è uno dei capolavori giovanili dell’artista, nonché un’opera altamente innovativa nella storia della scultura del primo Rinascimento. La sua esecuzione (1411 – 1413 circa), documentata nelle pagine del libro dei conti dell’Arte, si colloca cronologicamente tra altre due celebri imprese donatelliane per le edicole esterne di Orsanmichele, il San Pietro dell’Arte dei Beccai (1410-1412) e il San Giorgio per l’Arte dei Corazzai e Spadai (1416-1417). La statua dell’Evangelista fu commissionata a Donatello il 3 aprile del 1411, data in cui la Corporazione assegnò allo scultore un blocco di marmo di Carrara, perché desse figura al proprio santo patrono, la statua risultava pressoché conclusa nel mese di aprile del 1413. A questa mancavano i soli ornamenti e le diffuse dorature che è possibile oggi rileggere con maggior definizione, grazie al recente restauro supportato da approfondite indagini diagnostiche sulla coperta dell’evangelario, tra le ciocche scomposte della chioma e della barba, lungo le bordure della tunica, sui polsini delle maniche e sulle frange dei drappi che cingono la vita e le spalle. La fama del San Marco risale a fonti antiche. Michelangelo, raramente propenso ad elogiare l’opera di altri artisti, diceva di non aver mai visto una figura con più “aria d’uomo da bene”, ispirato senz’altro dal respiro monumentale dell’Evangelista e dall’integrità morale che traspare nel suo sguardo corrucciato ed intenso, distolto dall’osservatore e proiettato in lontananza

L’intervento di restauro è stato condotto sotto la supervisione scientifica di Matteo Ceriana, già curatore del Museo di Orsanmichele, e di Riccardo Gennaioli, Direttore del Settore Restauro materiali lapidei dell’Opificio delle Pietre Dure, con la collaborazione di Francesca de Luca e Benedetta Matucci, e con la consulenza di una commissione tecnico-scientifica costituita da Lorenzo Lazzarini (IUAV), Marisa Laurenzi Tabasso (Istituto Centrale del Restauro) e Daniela Pinna (Università di Bologna)

Sul nostro canale YouTube, il videoIl restauro del San Marco di Donatello  

Foto: Mauro e Marco Furio Magliani

LA DOMENICA MATTINA a CASA MARTELLI e ORSANMICHELE

A maggio e giugno con le visite guidate a cura del personale dei Musei

A partire dal 15 Maggio 2022 i Musei del Bargello sono lieti di offrire ai propri visitatori, una serie di aperture straordinarie domenicali al mattino presso il Museo di Casa Martelli e il Complesso di Orsanmichele, con visite guidate e/o approfondimenti focus condotte dagli Operatori, Assistenti alla Vigilanza dei Musei del Bargello.

CALENDARIO giorni e orari
  • Le visite al MUSEO DI CASA MARTELLI
    domenica 15, 22 e 29 Maggio 2022
    orari delle visite accompagnate: 9.00 – 10.00 – 11.00 – 12.00 – 13.00
            Museo di Casa Martelli
            Via Ferdinando Zannetti, 8 - 50123 Firenze
            Telefono +39 055 0649420
            Ingresso gratuito
  • Le visite al COMPLESSO DI ORSANMICHELE
    domenica 5, 12 e 19 Giugno 2022
    orari delle visite accompagnate: 08.45 – 10.00 – 11.15 – 12.30
             Complesso di Orsanmichele
             Via dell'Arte della Lana -  50123 Firenze
             Telefono: +39 055 0649450
             Biglietto: € 4,00
             Biglietto ridotto: € 2,00
 (valido per giovani tra i 18 e 25 anni)

Riallestita la Sala della SCULTURA MEDIEVALE al Museo del Bargello

Un secolo di scultura fiorentina in 20 opere

 Prosegue il programma di riallestimenti del Bargello resi possibili grazie all’autonomia dei grandi musei, dal momento che anche questo progetto è stato realizzato con fondi derivati dalla bigliettazione. La nuova sistemazione della Sala della Scultura Medievale, ideata da Cristina Valenti e curata da Benedetta Chiesi, si focalizza su un ristretto ma importante nucleo di opere toscane due-trecentesche, nuovamente allestite ad evidenziare l’importanza ed esemplarità delle collezioni di scultura medievale e rinascimentali del Museo Nazionale del Bargello
Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello

 Un secolo di scultura fiorentina - dalla fine del Duecento alla fine del Trecento - riunito all’interno della Sala della Scultura Medievale, nuovamente esposto al primo piano del Museo Nazionale del Bargello. Il progetto di riallestimento, curato da Maria Cristina Valenti, Benedetta Chiesi e realizzato dallo studio Galli Mostre di Lorenzo Galli è il terzo intervento di rinnovamento integrale di una sala del museo dopo la Sala degli Avori e la Cappella. Per la Sala della Scultura Medievale è stato ripensato il percorso espositivo, migliorate le modalità di fruizione e valorizzazione delle opere e inseriti in collezione alcuni capolavori conservati nei depositi, che non erano visibili al pubblico dai primi anni Duemila, tra cui la bellissima acquasantiera della chiesa di San Piero a Quaracchi.

'DONATELLO, IL RINASCIMENTO' Una grande mostra celebra il “maestro dei maestri”

dal 19 marzo al 31 luglio 2022 Museo del Bargello, Palazzo Strozzi

Una grande retrospettiva che riunisce per la prima volta i più importanti capolavori di Donatello a confronto con opere di artisti quali Brunelleschi, Masaccio, Mantegna, Giovanni Bellini, Michelangelo e Raffaello.

Dal 19 marzo 2022
la Fondazione Palazzo Strozzi e i Musei del Bargello
presentano
Donatello, il Rinascimento
una mostra storica e irripetibile che mira a ricostruire il percorso eccezionale di uno dei maestri più importanti e influenti dell’arte italiana di tutti i tempi, a confronto con capolavori di artisti a lui contemporanei quali Brunelleschi e Masaccio, Mantegna e Giovanni Bellini, ma anche successivi come Raffaello e Michelangelo.

La mostra, evento culturale di punta del 2022, nasce come celebrazione del grande maestro per allargare la riflessione su questo artista rivoluzionario nei materiali, nelle tecniche e nei generi. Scultore supremo del Quattrocento – tra i secoli d’oro dell’arte italiana – e prediletto della famiglia Medici, insieme a Brunelleschi e Masaccio, Donatello diede il via alla straordinaria stagione del Rinascimento, proponendo nuove idee e soluzioni figurative che hanno segnato per sempre la storia dell’arte occidentale. Attraverso le sue opere Donatello rigenera l’idea stessa di scultura, con una potenza di visione unica in cui unisce le scoperte sulla prospettiva e un concetto totalmente moderno di umanità. La dimensione psicologica dell’arte di Donatello abbraccia in tutta la loro profondità le più diverse forme delle emozioni, dalla dolcezza alla crudeltà, dalla gioia al dolore più straziante.

Curata da Francesco Caglioti, professore ordinario di Storia dell’Arte medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, Donatello, il Rinascimento ospita circa 130 opere tra sculture, dipinti e disegni con prestiti unici, alcuni dei quali mai concessi prima, provenienti da quasi sessanta tra i più importanti musei e istituzioni al mondo come la National Gallery of Art di Washington, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum e la National Gallery di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, gli Staatliche Museen di Berlino, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, le Gallerie degli Uffizi, la Basilica di Sant’Antonio a Padova e le basiliche fiorentine di San Lorenzo, Santa Croce e Santa Maria Novella.

MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO

FREE Wifi



Il Museo Nazionale del Bargello è lieto di comunicare ai propri graditi visitatori

che a partire dal mese di Dicembre 2021

è possibile usufruire all'interno del Museo del servizio Wifi gratuito

NOTTE DEI MUSEI sabato 14 maggio 2022 apertura serale straordinaria

A partire dalle ore 19.00 ingresso al costo simbolico di € 1,00_Museo Nazionale del Bargello

 

Sabato 14 Maggio 2022
Museo Nazionale del Bargello
NOTTE EUROPEA DEI MUSEI

A partire dalle h. 19.00 ingresso al costo simbolico di € 1,00
Il Museo chiuderà alle h. 22.00 (ultimo ingresso h. 21.20)

 
Giunta quest’anno alla XVIII ed., la Notte Europea dei Musei è una iniziativa organizzata dal Ministero della Cultura francese e beneficia del patrocinio del Consiglio d’Europa, dell’Unesco e dell’ICOM, con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea.
 

MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO CHIUSURA SALE

dal 9 all'11 maggio Sala Carrand e Cappella della Maddalena restano chiuse al pubblico

 

Si informano i gentili visitatori che al Museo Nazionale del Bargello a partire da lunedì 9 maggio fino a  mercoledì 11 maggio 2022, giorni dedicati al montaggio di una nuova vetrina e a un riallestimento interno, la Sala Carrand, la Cappella della Maddalena e la Sagrestia saranno inaccessibili al pubblico.

MUSEO di ORSANMICHELE e MUSEO delle CAPPELLE MEDICEE

dal 14 marzo 2022 si ampliano gli orari di apertura al pubblico

Più tempo per scoprire i tesori di Orsanmichele e delle Cappelle Medicee. Dalla seconda metà di marzo verranno infatti ampliati gli orari di apertura dei due musei fiorentini, parte integrante del gruppo Musei del Bargello.

A partire dal 14 marzo, il Museo delle Cappelle Medicee sarà infatti aperto al pubblico il sabato, la domenica e il lunedì mattina dalle 8:15 alle 13:50 (ultimo ingresso alle 13:20), il mercoledì, il giovedì e il venerdì pomeriggio dalle 13:15 alle 18:50 (ultimo ingresso alle 18:20). La variazione di orario permetterà ai visitatori di trascorrere quasi un’ora in più al museo, per poter ammirare la Sagrestia Nuova di Michelangelo Buonarroti, la Cappella dei Principi, monumentale mausoleo in pietre dure e la Cripta dove sono sepolti i Granduchi Medici e i loro familiari.

Per consentire una maggiore fruizione dei capolavori contenuti all’interno del Museo di Orsanmichele contestualmente all’apertura della mostra “Donatello, Il Rinascimento” (Museo Nazionale del Bargello e Palazzo Strozzi – 19 marzo-31 luglio 2022), dal 21 marzo al 23 giugno 2022 il complesso – che custodisce anche il San Marco, capolavoro giovanile in marmo di Donatello, recentemente restaurato - sarà accessibile il martedì e il sabato dalle 10.30 alle 18.00 con visite accompagnate alle 10:30; 11:40; 12;50; 14:15; 15:25; 16:35. Il granaio medievale di Firenze, che ospita al piano terra il tempio mariano più importante e antico della città, custodisce al primo piano, le statue originali, opere dei più celebri artisti fiorentini del quindicesimo e sedicesimo secolo, che ornavano le nicchie all’esterno dell’imponente edificio monumentale.

PALAZZO DAVANZATI, AL VIA IL RIALLESTIMENTO

Il museo di Palazzo Davanzati chiude al pubblico dal 21 marzo fino al 22 settembre 2022

Il Museo di Palazzo Davanzati
chiude al pubblico dal 21 marzo fino al 22 settembre 2022
 per lavori che modificheranno in parte il percorso museale arricchendolo
 con nuove proposte collezionistiche e nuovi arredi

 

 

Dopo oltre venti anni dall’ultimo intervento conservativo, il Museo di Palazzo Davanzati si appresta ad affrontarne un altro, che lo vedrà, all’inizio dell’estate, completamente riallestito. Il museo rimarrà infatti chiuso al pubblico dal 21 marzo fino al 22 settembre compreso per permettere di riallestire il percorso museale – senza in alcun modo stravolgere le finalità espresse già agli inizi del Novecento da Elia Volpi e poi nel 1956 con l’apertura del Museo statale della casa fiorentina antica – con l’obiettivo di restituire alla città una dimora del Trecento con la sua architettura originale e le stupende decorazioni murali che ne arricchiscono gli spazi interni.

L’intento – spiega Daniele Rapino, responsabile del Museo di Palazzo Davanzati  e ideatore del progetto di riallestimento - è quello di accompagnare il visitatore attraverso un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta dell’atmosfera e dello stile di vita del passato”.

DONATELLO, il RINASCIMENTO

19 marzo-31 luglio 2022 Palazzo Strozzi e Museo Nazionale del Bargello

Dal 19 marzo 2022 Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello presentano Donatello, il Rinascimento, una mostra storica e irripetibile che mira a ricostruire lo straordinario percorso di uno dei maestri più importanti e influenti dell’arte italiana di tutti i tempi, a confronto anche con capolavori di artisti come Brunelleschi, Masaccio, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Raffaello e Michelangelo.

A cura di Francesco Caglioti e concepita come un’unica mostra su due sedi, Palazzo Strozzi e Museo Nazionale del Bargello, il progetto nasce come una celebrazione di Donatello in dialogo con musei, collezioni e istituzioni di Firenze e di tutto il territorio italiano oltre che tramite fondamentali collaborazioni internazionali, mirando ad allargare la riflessione su questo maestro nel tempo e nello spazio, nei materiali, nelle tecniche e nei generi, e ad abbracciare finalmente le dimensioni dell’universo donatelliano.

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello in collaborazione con la Skulpturensammlung und Museum für Byzantinische Kunst dei Musei Statali di Berlino e il Victoria & Albert Museum di Londra, che saranno successive sedi della mostra nell’autunno 2022 e nella primavera 2023.

dal 23.02 al 18.03 2022 il Salone di Donatello resterà chiuso al pubblico

In corso l'allestimento della attesissima mostra 'Donatello, il Rinascimento'

 Il Salone di Donatello, la sala più vasta del museo, che ospita i capolavori dei più grandi maestri  del Quattrocento verrà riallestita in vista della mostra
“Donatello, il Rinascimento”
 
e rimarrà chiusa ai visitatori dal 23 febbraio al 18 marzo 2022

 

Dal 23 febbraio al 18 marzo 2022 il Salone di Donatello rimarrà chiuso al pubblico per consentire le operazioni di allestimento temporaneo per la attesissima mostra Donatello, il Rinascimento che aprirà al pubblico il 19 marzo al Museo Nazionale del Bargello e a Palazzo Strozzi. Il Salone di Donatello sarà fulcro della rassegna espositiva nella sede del Bargello e presenterà un allestimento singolare nella cornice del vasto Salone trecentesco, dove opere iconiche del maestro come il San Giorgio in marmo, il celeberrimo David in bronzo e il Marzocco saranno in dialogo con prestiti dai maggiori musei del mondo e in rapporto con opere emblematiche del Quattrocento fiorentino, che fanno parte dell’allestimento permanente del Salone di Donatello.

Il MUSEO del BARGELLO partecipa al Concorso 'Progetto ART BONUS DELL'ANNO'

Dal 19 gennaio al 21 marzo 2022, esprimi on-line la tua preferenza

L’ Art Bonus ai Musei del Bargello per:

Le collezioni del Museo Nazionale del Bargello
Progetto di catalogazione, diagnostica e digitalizzazione

Si è aperta la VI edizione del Concorso  "Progetto Art Bonus dell'Anno", iniziativa nata nel 2016 con l’obiettivo di promuovere una sempre e più diffusa conoscenza della legge Art Bonus e premiare i miglior interventi finanziati attraverso il credito di imposta introdotto in Italia dal ministro Franceschini quale sostegno al mecenatismo culturale.

 

Nell’ambito dei progetti di ricerca in corso, grazie al partenariato con alcuni atenei italiani, si è predisposto un progetto di catalogazione e indagini diagnostiche, dedicato ad alcuni nuclei collezionistici del Bargello. Contestualmente si intende far sviluppare un programma digitale che consentirà, con il progredire della ricerca, di pubblicare online tutte le collezioni del Museo Nazionale del Bargello, riversando in formato digitale le schede di catalogo e le informazioni tecnico-diagnostiche acquisite, promuovendo un’agile e innovativa, ma scientificamente accurata, consultazione e narrazione delle opere già note e la scoperta di altri capolavori meno noti, ma ugualmente preziosi

 

CONCORSO 'Progetto Art Bonus dell'Anno'
Sono oltre 350 i progetti in gara pubblicati sul sito http://artbonus.gov.it/concorso, dove chiunque lo desideri può mettere un "like" al progetto preferito.
Un terzo dei progetti in gara è inerente al restauro di beni culturali, un terzo il sostegno allo spettacolo, un terzo il sostegno agli istituti e luoghi della cultura.

MODALITA' DI VOTAZIONE
Dal 19 gennaio fino al 22 marzo 2022 si potrà esprimere la propria preferenza collegandosi alla pagina del sito Art Bonus.
Successivamente, dal 22 marzo al 1° aprile 2022 i primi dieci progetti che avranno ricevuto il maggior numero di voti sulla piattaforma Art Bonus
parteciperanno alle votazioni solo social sui profili FB e IG di Artbonus

CONCLUSI I LAVORI DI RESTAURO DEL PALAZZO DEL BARGELLO

Per la prima volta dalla fondazione del museo è stato restaurato l’intero edificio

Stamane alla presenza del Direttore Generale dei Musei prof. Massimo Osanna con il Direttore dei Musei del Bargello dott.ssa Paola D'Agostino e insieme al Sindaco di Firenze dott. Dario Nardella, è stata presentata alla stampa la conclusione dei lavori di restauro del Palazzo del Bargello.

Questa straordinaria campagna di restauro e revisione conservativa del Palazzo – sottolinea Paola D’Agostino, Direttore dei Musei del Bargelloè frutto di oltre quattro anni di intenso lavoro dell’architetto Maria Cristina Valenti nel predisporre il progetto e la documentazione di gara, coadiuvata dal personale tecnico e amministrativo dei Musei del Bargello, e poi del direttore dei lavori e delle imprese che si sono avvicendate in cantiere per questi mesi, in un periodo critico per il mondo intero. Un ringraziamento va a tutto il personale del Museo Nazionale del Bargello che ha seguito i lavori e ha garantito il presidio di sicurezza durante il lungo periodo di chiusura forzata dei Musei italiani. Questo risultato, caratterizzato da un forte impegno nella tutela del costruito storico, è frutto di un nostro lavoro comune e della Direzione Generale Musei e della Direzione Generale Bilancio che ringrazio particolarmente”.

Dai paramenti lapidei che rivestono la superficie del corpo principale alla torre Volognana, dalle finestre agli stemmi, dal cortile ai cancelli: è la prima volta in 156 anni che il Palazzo del Bargello viene completamente restaurato, con un progetto unitario di revisione complessiva. L’edificio costruito a metà del Duecento è stato, per la prima volta dalla fondazione del Museo (avvenuta nel 1865, quando da carcere fu trasformato nel primo Museo Nazionale dedicato alle arti del Medioevo e del Rinascimento del Regno d’Italia), oggetto di una importante campagna di restauri che lo ha coinvolto nella sua totalità e che ha comportato una minuziosa revisione di tutto il monumento e di tutti gli elementi decorativi, portando alla luce dettagli fino ad oggi sconosciuti. Quindici mesi di lavoro continuativo, che – nonostante la chiusura prolungata del museo a causa della pandemia da Covid19 – hanno permesso al team di restauratori di concludere questa operazione a tempo di record, iniziando a innalzare i ponteggi a fine luglio 2020 per smontare gli ultimi tubi innocenti a ottobre 2021 per un totale di 425 giorni di lavoro.

 Grazie alla campagna di restauro è stato possibile “mappare” centimetro per centimetro tutta la superficie del Palazzo, operazione che ha permesso di scoprire alcuni dettagli “segreti”, impossibili da vedere dal basso e ad occhio nudo. Come le “firme” degli scalpellini che nei secoli hanno lavorato alla realizzazione o alla manutenzione dell’edificio, ma anche le tracce di pittura (come quella emersa sulle cornici delle finestre del cortile) o le date incise nella pietra, i dettagli ornamentali scolpiti nei capitelli di marmo e nella pietra forte, tutti tasselli della ricca e stratificata storia -  lunga quasi otto secoli - di uno dei palazzi più antichi e importanti di Firenze.

Per illustrare al pubblico il risultato di questo straordinario lavoro di restauro e raccontare le vicende dell’antico Palazzo, Visivalab ha realizzato un breve video in italiano e in inglese - dove si ripercorre la storia del monumento e delle collezioni, e dove si valorizza nei dettagli l’intervento di restauro - che sarà visibile online sul canale YouTube dei Musei del Bargello, ma anche fruibile on –site grazie ad un codice QR che i visitatori troveranno all’arrivo nel cortile del Bargello. Nei mesi di chiusura del museo sono stati inoltre realizzati dei brevi video a cura degli studenti di Florence Movie Academy disponibili anch’essi sul canale YouTube dei Musei del Bargello. Gli autori dei video sono gli studenti Elia Mansueto, Giovanni Perugi, Qinglu Tang, Elena Elisabetta D'Anna Olivares che hanno collaborato con i curatori del museo e lavorato sotto la supervisione di Lorenzo Galanti. Montaggio di Simone Cantini e produzione a cura di Florence Movie Academy.

MUSEI e Super GREEN PASS

dal 10 gennaio 2022 le nuove modalità di accesso

Dal 10 gennaio 2022 l’ingresso ai Musei del Bargello è consentito solo se muniti di certificazioni verdi Covid-19 (c.d. Green Pass rafforzato). Sono esclusi dall’obbligo di essere muniti della certificazione verde solo i minori fino a 12 anni e i soggetti esenti con certificazione medica specifica

In ottemperanza alle disposizioni governative di cui al decreto-legge n. 221 del 24 dicembre 2021, a far data dal 10 gennaio 2022 fino al termine dello stato di emergenza, l’accesso ai musei, altri istituti e luoghi della cultura e alle mostre sarà possibile esclusivamente ai possessori del c.d. “green pass rafforzato”, ottenibile con il completamento del ciclo vaccinale o la guarigione dal contagio, secondo quanto previsto dall’art. 9 comma 2 lettere a), b) e c)-bis del decreto legge 22 aprile 2021, n. 52, nonché ai soggetti di cui all’art. 9-bis, comma 3, primo periodo, del decreto legge n. 52-2021, ovvero soggetti di età inferiore a 12 anni o esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute).

L'accesso ai musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre è consentito esclusivamente ai soggetti che indossano dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Inoltre (dal 25 dicembre 2021) fino al termine dello stato di emergenza, per assistere a spettacoli ed eventi che si svolgono al chiuso o all’aperto nei musei e nei luoghi della cultura, è fatto obbligo di indossare i dispostivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2.

 

Decreto Legge N. 221 del 24 dicembre 2021

Certificazione verde (Green Pass)

 

Martedì 8 marzo ingresso gratuito per le donne al Museo di Palazzo Davanzati e a Orsanmichele

Alla scoperta del Medioevo fiorentino

Un viaggio (gratuito) alla scoperta del Medioevo fiorentino. È la proposta dei Musei del Bargello che martedì 8 marzo 2022, in occasione della Giornata internazionale della donna, offrono l’ingresso gratuito ai Musei di Palazzo Davanzati e Orsamichele a tutte le donne, come tutti i Musei Statali italiani.

 Il Museo di Palazzo Davanzati, unico esempio di dimora fiorentina del Trecento sopravvissuta al passare del tempo, sarà aperto con orario 8:45-13:30, mentre per visitare il Museo di Orsanmichele – granaio medievale di Firenze, che ospita al piano terra il tempio mariano più importante e antico della città, e custodisce al primo piano, le statue originali, opere dei più celebri artisti fiorentini del quindicesimo e sedicesimo secolo, che ornavano le nicchie all’esterno dell’imponente edificio – bisognerà, come di consueto, accedere ad uno dei tre turni di visita con accessi contingentati (max 30 persone) alle 9:30, 10:40, 11:50. 

I MUSEI DEL BARGELLO A PORTATA DI MANO!

Scarica qui le nuove brochure illustrative

 Gentile visitatore
potrai scaricare dal nostro sito Internet lo strumento pensato per rimanere sempre vicini, uno strumento agile, uno strumento bello che ti permetterà di portare a casa i nostri musei.
Grazie alla brochure illustrativa,
il cui progetto grafico è stato realizzato col contributo dello studio Haunag Design, potrai conoscere il percorso espositivo dei nostri musei e ritrovare in sintesi tutti i capolavori da non perdere; capolavori che li rendono noti in tutto il mondo.
Potrai consultare e scaricare la brochure del Museo Nazionale del Bargello, quella del Museo delle Cappelle Medicee e del Museo di Palazzo Davanzati.

Ad attenderti, una sintetica descrizione dei piani e degli ambienti corredata di mappe stilizzate, per guidarti alla scoperta dei vari spazi espositivi. I testi, volutamente brevi sono affiancati da un ricco apparato di immagini che illustra in maniera immediata le sale e le opere più note.
Una sezione delle brochure è infatti dedicata ai capolavori da non perdere: una breve lista di opere (alcune celeberrime, altre meno note ma che costituiscono un invito alla scoperta) che i curatori dei vari Musei hanno scelto e descritto brevemente per i visitatori.
Clicca sulle immagini qui sotto e scarica le brochure del Bargello, delle Cappelle Medicee e di Palazzo Davanzati.

            

BUONE FESTE 2021/2022 (d)ai MUSEI DEL BARGELLO!

Le aperture speciali dei nostri musei durante le festività natalizie fino all'Epifania

E' un Natale accogliente quello che si preannuncia ai Musei del Bargello con una serie di aperture straordinarie durante tutte le festività fino all’Epifania. Si comincia lunedì 27 dicembre con il Museo delle Cappelle Medicee che resterà aperto, così come il 6 gennaio 2022, per l'intero giorno dalle ore 8.45 fino alle 18.00.

Si prosegue martedì 28 dicembre quando il Complesso di Orsamichele aprirà dalle ore 9.00 alle 17.00; sarà questa l'occasione per visitare un monumento unico e straordinario. Costruito dalle #Artiliberali che fecero la grandezza del libero Comune fiorentino ed in esso trovarono raffigurazione, è il luogo dove si custodiva il grano del Comune che gli ordinamenti repubblicani difendevano dalle speculazioni specie negli anni della carestia e al contempo ambiente consacrato al culto cristiano. Sopra l'originalissima Chiesa  -al al cui interno si trova il grandioso tabernacolo mariano di Andrea dell'Orcagna-  salendo al primo piano si trova il Museo dove sono conservate le sculture originali, opera dei più celebri artisti fiorentini dal quindicesimo al sedicesimo secolo, che ornavano le nicchie all’esterno, sui quattro lati dell’imponente edificio di pietra forte, a mezza strada fra il Palazzo della Signoria e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Al secondo piano del Museo, in cima alla costruzione, si può godere un panorama davvero unico della città.
L'apertura straordinaria del Complesso sarà accompagnata durante questa giornata, dalla pubblicazione sul canale YouTube dei Musei del Bargello, del video dedicato al San Giovanni Battista di Lorenzo Ghiberti  -capolavoro in bronzo di inizio Quattrocento-  narrato per l'occasione dalla dott.ssa Benedetta Matucci, Funzionario responsabile del Museo.

L'inizio del nuovo anno sarà accolto anche al Museo Nazionale del Bargello da due giornate di apertura prolungata; lunedì 3 e domenica 9 gennaio 2022 il Museo sarà visitabile no-stop dalle 8.45 alle 18.30.
Saranno questi gli ultimi giorni per poter visitare la straordinaria mostra “La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista” (al Museo Nazionale del Bargello fino al 9 gennaio 2022) a cura di Carlo Sisi e Ilaria Ciseri, che indaga la complessa percezione della figura di Dante e della Divina Commedia nel contesto artistico e letterario tra Otto e Novecento.

Infine si ricorda che durante le giornate di sabato 25 dicembre e 1° gennaio, come stabilito dal calendario del Ministero della Cultura, i Musei del gruppo osserveranno il giorno di chiusura.

BUONE FESTE!

'La MIRABILE VISIONE. Dante e la Commedia nell'immaginario simbolista'

Dal 27 dicembre fino all'Epifania, 8 visite guidate gratuite al Bargello per scoprire la Mostra

Si moltiplicano le occasioni, nell’anno in cui ricorre il settimo centenario dalla morte del Poeta,
per approfondire la figura e l’esposizione, a cura di Carlo Sisi e Ilaria Ciseri, che indaga la complessa percezione di Dante e della Divina Commedia nel contesto artistico e letterario tra Otto e Novecento

 

Sono otto gli appuntamenti in calendario, dedicati alla scoperta della mostra La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista in programma al Museo Nazionale del Bargello fino al 9 gennaio 2022.

Lunedì 27 dicembre, giovedì 30 dicembre e lunedì 3 gennaio 2022, suddivisi in due turni di visita uno alle h. 10.00 e uno alle h. 11.30 si terrà il percorso guidato da operatori professionisti di Opera Laboratori per un massimo di 12 persone (disponibilità fino ad esaurimento posti) munite di regolare biglietto del Museo. Gli appuntamenti si concluderanno giovedì 6 gennaio con gli ultimi due turni di visita sempre alle h. 10.00 alle h. 11.30.
Punto di ritrovo, con l’operatore didattico sarà nel, Cortile del Bargello.


BUONE FESTE! Vi aspettiamo

LA MIRABILE VISIONE. DANTE e la COMMEDIA NELL'IMMAGINARIO SIMBOLISTA

Presentazione alla Stampa del 22 settembre 2021 al Museo Nazionale del Bargello

Desidero ringraziare tutti i prestatori italiani e stranieri per aver confermato la loro disponibilità in un anno particolarmente difficile,
visto il perdurare dell'emergenza sanitaria.
Sono infine profondamente grata a Carlo Sisi per il rigore e la dedizione
profusi in questo progetto e per aver orchestrato,
insieme con Ilaria Ciseri,
la cura della mostra nella cornice unica del Bargello
e la realizzazione del catalogo
che sorprenderanno studiosi e grande pubblico.

Paola D'Agostino Direttore Musei del Bargello

(dalla Presentazione [p.8] del Catalogo:'La mirabile visione. Dante e la Commedia nell'immaginario simbolista', Polistampa Firenze)

 'La mirabile visione. Dante e la Commedia nell'immaginario simbolista'
(dal 23 settembre 2021 al 9 gennaio 2022, Museo Nazionale del Bargello), il secondo grande evento espositivo che il Museo Nazionale del Bargello ha organizzato per celebrare il 700° anniversario della morte del Sommo Poeta e che sarà aperta al pubblico dal 23 settembre al 9 gennaio 2022. Sono intervenuti: il Direttore dei Musei del Bargello, Paola D’Agostino; l’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi; Luigi Salvadori, Presidente della Fondazione CR Firenze; i curatori della mostra Carlo Sisi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e Ilaria Ciseri del Museo Nazionale del Bargello.

DANTE PER TUTTI_laboratori gratuiti per bambini al Bargello

A partire da sabato 9 ottobre fino al termine della Mostra


Per permettere di comprendere anche al pubblico più giovane la figura di Dante
e il suo rapporto con Firenze, in occasione de
“La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista”
al Museo Nazionale del Bargello proseguiranno i laboratori gratuiti

“Dante per tutti”
dedicati a bambini e ragazzi

(che erano partiti, riscuotendo grande successo, in occasione della precedente mostra “Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante”)
realizzati grazie al contributo della Fondazione CR Firenze.

 

LA TERRA SANTA a FIRENZE Le matrici del Museo di Casa Martelli

Presentazione del volume

Museo di Casa Martelli Sala da Ballo
martedì 14 Dicembre '21 / h. 16.15
Presentazione del volume
LA TERRA SANTA A FIRENZE Le matrici del Museo di Casa Martelli
di Maria Grazia Intartaglia 
Interverranno:
Antonella Gioli Università di Pisa, Giorgio Bacci Università degli Studi di Firenze, Marco Mozzo Direzione Regionale Musei della Toscana 
 
 
 
Museo di Casa Martelli
Via Zannetti, 8 FIRENZE

martedì 14 DICEMBRE 2021 / h. 16.15

ingresso fino ad esaurimento posti

LISTENING TO YOU! Il questionario on line

I Musei dal tuo punto di vista

Gentile Visitatore,
grazie per averci fatto visita.  

Le saremmo grati se volesse dedicare qualche minuto per rispondere al questionario on line, che  intende misurare il grado di soddisfazione dei visitatori dei Musei Italiani.  

La sua opinione sarà utile per migliorare la qualità della visita e dei servizi offerti dai singoli Musei,  ma anche l’immagine del Sistema Museale Nazionale nel suo insieme.  

Per compilare il questionario on line le chiediamo di inquadrare con il suo dispositivo personale il seguente QR Code, o più semplicemente di cliccarci sopra:  

I dati raccolti nell’ambito della presente ricerca sono in forma anonima e saranno trattati in forma  aggregata per finalità statistiche e di ricerca.  

Ai sensi del nel GDPR (regolamento 679/20016) punto 26 dei considerando, “i principi di protezione  dei dati non dovrebbero pertanto applicarsi a informazioni anonime, vale a dire informazioni che  non si riferiscono a una persona fisica identificata o identificabile o a dati personali resi  sufficientemente anonimi da impedire o da non consentire più l’identificazione dell’interessato. Il  presente regolamento non si applica pertanto al trattamento di tali informazioni anonime, anche  per finalità statistiche o di ricerca.”  

La ringraziamo per la collaborazione. 

'LA MIRABILE VISIONE. DANTE e la COMMEDIA NELL'IMMAGINARIO SIMBOLISTA'

MUSEO NAZIONALE del BARGELLO dal 23 Settembre 2021 al 9 Gennaio 2022

 “La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista”,
questo il titolo della seconda mostra in programma al Museo Nazionale del Bargello
nell’anno in cui ricorre il settimo centenario dalla morte del poeta.

La mostra, a cura di Carlo Sisi e Ilaria Ciseri, aperta al pubblico dal 23 settembre 2021 al 9 gennaio 2022, si propone di indagare la complessa percezione della figura di Dante e della Divina Commedia nel contesto artistico e letterario tra Otto e Novecento presentando una selezione di opere che, dalle correnti naturaliste agli influssi europei del Simbolismo, illustrano lo straordinario catalogo di immagini che il poema dantesco era in grado di offrire al mondo dell’arte.

La mostra è concepita come una narrazione tematica e interdisciplinare, all’interno della quale le opere formano una stringente sequenza che collega fra loro dipinti, sculture e rimandi concettuali e letterari impliciti nella vicenda biografica e poetica di Dante: 57 le opere tra pitture, sculture, stampe, incisioni, fotografie, provenienti da musei, biblioteche e istituti di cultura internazionali (tra cui il Musée d’Orsay, il Musée Rodin, il Museo del Prado, la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea - Museo dell’Ottocento di Ferrara e il Museo Etrusco di Villa Giulia) oltre che da alcune importanti collezioni private.



LA MIRABILE VISIONE

Dante e la Commedia nell'immaginario simbolista dal 23 settembre 2021 al 9 gennaio 2022 MUSEO NAZIONALE del BARGELLO 

'PATRIMONIO CULTURALE: TUTTI INCLUSI' 25 e 26. 09.'21_#GEP2021

Giornate Europee del Patrimonio, 25 e 26 Settembre 2021 #EuropeanHeritageDays

Anche quest'anno i Musei del Bargello aderiscono alle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 25 (al Museo Nazionale del Bargello il 25.09.'21 ingresso al costo simbolico di € 1,00 a partire dalle h. 19.00) e, domenica 26 settembre.

Le Giornate Europee del Patrimonio (G.E.P.) costituiscono il più partecipato degli eventi culturali in Europa: un’occasione per riaffermare la consapevolezza della centralità del patrimonio culturale e del suo valore storico, artistico, identitario del territorio. Il motto che identifica l’edizione 2021 delle G.E.P. è "Heritage: All inclusive” (Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!) scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione. Il tema di quest’anno riveste particolare importanza in quanto vuole essere una riflessione sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi etnici, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità.

Vi attendiamo numerosi
Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!
#museitaliani #GEP2021 #patrimonioculturaletuttiinclusi
#EuropeanHeritageDays #EHDs #inclusione #accessibilità

Il MUSEO di CASA MARTELLI RIAPRE AL PUBBLICO

Da sabato 4 settembre il museo, chiuso da oltre un anno, riapre gratuitamente

Da sabato 4 settembre riapre il Museo di Casa Martelli, parte integrante del gruppo Musei del Bargello, chiuso al pubblico da oltre un anno. Residenza privata della famiglia Martelli fino agli anni Ottanta del Novecento e prezioso esempio del collezionismo d’arte dal XV secolo al XIX secolo, sarà infatti accessibile gratuitamente ogni sabato (previa esibizione del Green Pass) con 4 turni di visite guidate alle 9, alle 10, alle 11 e alle 12 per gruppi di massimo 10 persone, senza obbligo di prenotazione, nel pieno rispetto delle disposizioni anti Covid.

I visitatori del Museo, oltre alla visita guidata agli ambienti della magione, troveranno ad aspettarli la selezione di opere “Presenze barocche dal Museo Nazionale del Bargello”, esposta temporaneamente a Casa Martelli, in previsione dei lavori di riallestimento che attendono le Sale barocche del Bargello. Lo spostamento delle opere dal museo capofila del gruppo fornisce dunque la fortunata opportunità per ammirare questi capolavori nel contesto di Casa Martelli. In mostra tre busti monumentali: il Ritratto del Cardinale Paolo Emilio Zacchia di Domenico Guidi (1654), immagine riflessiva e poetica dell’autorevole Cardinale (“uomo – secondo la descrizione che ne fa nel 1793 Lorenzo Cardella nelle  Memorie storiche de’ cardinali della Santa Romana Chiesa – pieno di cortesia, al sommo benefico e cortese, e di tutte le più belle qualità adorno, e fornito”), apprezzato dai contemporanei per l’elegante “atto di volgere il foglio di un libro che tiene nelle mani”, come spiega Giovanni Pietro Bellori, storico dell’arte e biografo tra i più importanti del Barocco italiano. Insieme al cardinale, all’interno del Salone da Ballo è esposta anche una coppia di busti raffiguranti Cristo e la Vergine Maria il cui enigmatico autore ancora ignoto, forse francese, ha saputo unire la composta eleganza dei panneggi all’espressività dei volti e al movimento dei busti.

Dal Bargello proviene infine anche il busto della giovane aristocratica Virginia Pucci Ridolfi, morta nel 1568 a soli ventotto anni, esposto nella prima sala della Quadreria. Già ritenuto opera dello scultore fiorentino Domenico Poggini, è stato poi riferito al raro Ridolfo Sirigatti per via degli innovativi fermenti di naturalismo che si possono leggere nel sensibile modellato del volto e nell’analitico trattamento dei decori dell’abito.

Inoltre, l’11, il 18 e il 25 settembre alle 10.30 e alle 11.30 il pubblico che farà visita a Casa Martelli sarà accolto nel Salone da ballo dai concerti dell’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal maestro Giuseppe Lanzetta organizzati nell’ambito della programmazione di Estate al Bargello 2021. I concerti, gratuiti e inclusi nel percorso di visita, vedranno l’11 settembre Mattia Fusi protagonista di un recital al pianoforte. Il 18 settembre sarà la volta di Ludovico e Elettra Mealli, rispettivamente al violino e al violoncello, con alcuni pezzi del repertorio di J.S Bach, F.A. Hoffmeister e J.B. Bréval. Infine il 25 il trio barocco composto da Matteo Saccà e Rossella Pugliano al violino e Giacomo Benedetti al clavicembalo eseguiranno alcuni brani di Andrea Falconiero, Francesco Rognoni, Francesco Turini, Dario Castello, Arcangelo Corelli e Tomaso Albinoni. 

 

Foto: Antonio Viscido

MUSEO di CASA MARTELLI
Via Ferdinando Zannetti, 8
50123 Firenze
Tel +39 055 0649420

MUSEI E GREEN PASS

partono dal 6 agosto le nuove modalità di accesso

Dal 6 agosto 2021 l’ingresso ai Musei del Bargello è consentito solo se muniti di certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass).

In ottemperanza alle disposizioni governative di cui al decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021, a far data dal 6 agosto 2021 l’accesso ai musei, altri istituti e luoghi della cultura e alle mostre sarà possibile esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19, con contestuale esibizione del documento di identità. Sono esclusi dall’obbligo di essere muniti della certificazione verde solo i minori fino a 12 anni e i soggetti esenti con certificazione medica specifica

Le certificazioni verdi, in formato cartaceo o digitale, attestano i seguenti stati:

  • – aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni
  • – aver completato il ciclo vaccinale
  • – essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti
  • – essere guariti da Covid-19 nei sei mesi precedenti

Per i visitatori provenienti da paesi (extra UE) che non hanno adottato le certificazioni verdi covid-19, è possibile accedere ai Musei del Bargello previa esibizione di certificazione equipollente, che contenga gli stessi dati contenuti nelle certificazioni verdi covid-19 e che, in caso di vaccinazione, attesti:

  • - dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);
  • - dati relativi al vaccino (denominazione e lotto);
  • - data/e di somministrazione del vaccino;
  • - dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).

 Per gli usi di cui sopra i vaccini ad oggi accettati in Italia e autorizzati da EMA, sono: - Comirnaty (Pfizer-BioNtech); - Spikevax (Moderna); - Vaxzevria (AstraZeneca); - Janssen (Johnson & Johnson).

In caso di mancata esibizione della documentazione richiamata, non sarà possibile consentire l’accesso ai Musei del Bargello ed il biglietto preacquistato non sarà rimborsato

 

Decreto Legge N. 105 del 23 luglio 2021

Certificazione verde (Green Pass)

Equipollenza certificazioni sanitarie (Ministero della salute)

PARTE IL SALONE INTERNAZIONALE DEL RESTAURO “IN TOUR”

Anche il restauro della Sagrestia Nuova tra gli eventi presentati alla Nuova Fiera del Levante a Bari

Musei del Bargello saranno presenti nell’ampio spazio espositivo che il Ministero della Cultura (MiC) e nel ricco calendario di incontri alla manifestazione Restauro “in Tour”, edizione speciale del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara, che approda per la prima volta alla Nuova Fiera del Levante di Bari.

Tre giornate espositive, da mercoledì 1 a venerdì 3 settembre 2021, organizzate in modalità “live&digital”, dunque tanto in presenza - nelle sale convegni dedicate al MIC all'interno del nuovo Padiglione e presso il Centro congressi - che in streaming.

La presenza istituzionale del MiC sarà gravida di proposte e risultati; una ricchezza tanto più significativa, in quanto coltivata e maturata durante i lunghi periodi di chiusura imposti dalla pandemia. Quest’anno, inoltre, si è inteso riservare un focus speciale alla sostenibilità, uno degli assi portanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), oltreché essenza stessa della transizione verso il futuro, destinata ad attuarsi per mezzo di strumenti tecnologici estremamente innovativi, talvolta di vere e proprie “invenzioni” di metodi, materiali, processi nei quali si affermano le nuove e nuovissime professionalità del settore.

In questo contesto un ampio spazio verrà riservato al restauro della Sagrestia nuova di Michelangelo all’interno del Museo delle Cappelle Medicee, che è stato recentemente presentato al pubblico e che ha destato tanto interesse per l’innovazione delle tecniche di restauro attuate e per la qualità dei risultati ottenuti. Monica Bietti, che ha diretto il restauro, ne presenterà il progetto, inteso come modello di metodo e scienza, durante un convegno che si terrà giovedì 2 settembre alle 12.30 nella Sala MiC del Modulo 1 Nuovo Padiglione. Alla presentazione parteciperanno, con interventi in loco o via streaming, le restauratrici Daniela Manna e Marina Vincenzi (che illustreranno le problematiche e le scoperte legate al restauro delle pareti e delle sculture nella Sagrestia) e le scienziate Anna Rosa Sprocaci e Chiara Alisi che, per conto dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), hanno sperimentato un’innovativa tecnica di biopulitura.

In tutto sono previsti 30 convegni - a cura delle Direzioni generali centrali (Archeologia Belle Arti e Paesaggio; Archivi; Creatività Contemporanea; Educazione, ricerca e istituti culturali; Musei; Sicurezza del Patrimonio Culturale), degli Istituti periferici, di Musei e Parchi archeologici autonomi - con la partecipazione di circa 100 relatori.

Nel corso delle numerosissime manifestazioni previste, saranno illustrate, a cura degli Istituti del MiC, le diverse declinazioni del “fare restauro”, con cospicui esempi di grande efficacia, anche comunicativa.

I Musei del Bargello saranno inoltre presenti, con i video realizzati in occasione delle celebrazioni dantesche, nell’apposito stand del Ministero della Cultura, realizzato con il coordinamento del Servizio VI del Segretariato Generale, dove saranno presentati alcuni dei progetti che hanno ricevuto il patrocinio o il contributo da parte del Comitato nazionale per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

 

PROGRAMMA CONVEGNI:

https://www.salonedelrestauro.com/programma/

AGOSTO AL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO

Aperto a Ferragosto col nuovo orario di visita

Durante il mese di agosto il Museo nazionale del Bargello vi attende tutte le mattine per svelarvi i capolavori della sua collezione permanente.

 

Si è chiusa l’8 agosto “Onorevole e antico cittadino di Firenze” la prima mostra che i Musei del Bargello hanno dedicato a Dante Alighieri nel settecentenario della sua morte, ma il Bargello resta aperto per permettevi di ammirare i suoi capolavori anche nei giorni più caldi dell’estate.

E se i manoscritti e le opere della mostra temporanea hanno lasciato le sale del museo, Dante vi attende sempre al primo piano del Palazzo, sulla parete della Cappella della Maddalena dove Giotto lo ha ritratto tra i beati del Paradiso.

 

Per tutto il mese di agosto il Museo nazionale del Bargello sarà visitabile la mattina dalle 8:45 alle 13:30 anche il giorno di Ferragosto.

Sarà invece chiuso tutti i martedì e domenica 29 agosto (quarta domenica del mese)

 

Museo nazionale del Bargello

Orari validi dal 9 agosto al 22 settembre

 

ORARIO DI APERTURA

  •  8:45 - 13:30

 

GIORNI DI CHIUSURA

  • il martedì; la seconda e la quarta domenica del mese

ESTATE al BARGELLO 2021

Due mesi di musica e teatro nei musei, dedicati a Dante e non solo!

Estate al Bargello: musica, danza, teatro e arte è questo il titolo del calendario di eventi voluto dai Musei del Bargello e realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze che si svolgeranno, nell’orario di apertura al pubblico dei musei e senza alcun sovrapprezzo per i visitatori, nel periodo tra agosto e settembre 2021.

 A una settimana dalla conclusione della mostra “Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante” (prevista per domenica 8 agosto), il Museo Nazionale del Bargello offre una serie di appuntamenti gratuiti ai visitatori e agli estimatori del Sommo poeta.
Si comincia sabato 31 luglio (alle 16.30 e alle 17.30) e domenica 1° agosto (alle 10.00 e alle 11.00) con i primi due appuntamenti (gli altri due sono previsti il 25 settembre alle 19.30 e il 26 settembre alle 10.30) con le Letture dantesche a cura di Lorenzo Carcasci, organizzate grazie alla collaborazione tra Fondazione Teatro della Toscana e Oltrarno - Scuola di formazione del mestiere dell'attore.

Proprio in occasione delle due giornate conclusive della mostra il 7 agosto alle 16.00, alle 17.00 e alle 18.00 e l’8 agosto alle 10.00 e alle 11.00 - andrà invece in scena Pecore e inchiostro. Conversazione (in)credibile con un codice miniato del XIV secolo ideato e curato da La Compagnia delle Seggiole.
Lo spettacolo inedito, scritto per l’occasione da Caterina Baronti e interpretato da Fabio Baronti e Lorenzo Carcasci, vede protagonista uno dei manoscritti esposti che, prima di tornare a riposo nella sua biblioteca, vuole raccontare l'antica e laboriosa arte di fare libri in pergamena, cioè pagine ricavate dalla pelle di pecora, su cui sono stati copiati a mano nel corso dei secoli i classici greci e latini, ma anche l'opera in volgare più conosciuta al mondo: la Divina Commedia.

 Il programma degli appuntamenti musicali, curati dall’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal maestro Giuseppe Lanzetta, partirà il 6 agosto alle 16.00, al Museo di Palazzo Davanzati, con il Duo flauto e arpa composto da Jacopo Lisati e Elena Castini che eseguiranno musiche di Jacques Ibert e Gaetano Donizetti.
Il 6 settembre, sempre alle ore 16.00, sarà invece la volta del Quartetto d’archi dell’Orchestra da Camera Fiorentina che proporrà ai visitatori del Davanzati dei brani scelti di Vivaldi, Bach e Haendel. L’ultimo concerto al Davanzati è in programma lunedì 13 settembre (ore 16.00) e vedrà protagonisti Iris Faceto, viola da gamba, e Giacomo Benedetti, clavicembalo, nell’esecuzione di composizioni di Bach, Marais e Simpson.

Ci si sposterà nel cortile del Museo Nazionale del Bargello il 4 e 5 settembre per due appuntamenti mattutini. Il primo alle 10.30 con il Trio di ottoni che proporrà musiche tratte dal Repertorio barocco italiano e europeo mentre il secondo appuntamento, allo stesso orario, vedrà il Trio barocco dell’Orchestra da Camera impegnato nell’esecuzione di pezzi di Biagio Marini, Girolamo Frescobaldi e Marin Marais.

Mattutini, tutti con inizio alle 10.30, anche gli eventi in programma al Museo di Casa Martelli a partire dall’11 settembre quando, Mattia Fusi sarà protagonista di un Recital al pianoforte. Per il concerto del 18 settembre, gli interpreti saranno Ludovico e Elettra Mealli, rispettivamente al violino e al violoncello, dal repertorio di J.S Bach, F.A. Hoffmeister e J.B. Bréval.

Chiude il programma il 25 settembre il Trio barocco composto da Matteo Saccà e Rossella Pugliano al violino e Giacomo Benedetti al clavicembalo che eseguiranno alcuni brani di Andrea Falconiero, Francesco Rognoni, Dario Castello, Francesco Turini, Arcangelo Corelli e Tomaso Albinoni.

Orsanmichele, restaurato il tabernacolo dell’Arte dei Rigattieri e Linaioli

Presentato in occasione della Festa di Sant’Anna, è stato interamente finanziato dall’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti fiorentini

In occasione della Festa di Sant’Anna – che si celebra il 26 luglio - il cui culto viene celebrato nella chiesa di Orsanmichele sin da tempi antichi, è stato presentato il restauro del Tabernacolo dell’Arte dei Rigattieri e Linaioli alla presenza del Direttore dei Musei del Bargello Paola d’Agostino, del Presidente degli Amici dei Musei Fiorentini Ulisse Tramonti, e con la santa benedizione del Rettore di Orsanmichele Monsignor Vasco Giuliani.

Il restauro, resosi necessario e urgente per lo stato conservativo rilevato durante una recente campagna di revisione dei quattordici tabernacoli esterni, è stato interamente finanziato dall’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti fiorentini e realizzato nei mesi autunnali del 2020, in un momento di grave emergenza sanitaria.

Accuratamente condotto dai restauratori Louis Pierelli e Gabriella Tonini (Nike Restauri Opere d’arte), l’intervento ha riguardato il consolidamento di parti disgregate e l’approfondita pulitura dell’edicola marmorea e della copia della statua del santo patrono, alloggiata al suo interno.

Commissionato dall’Arte dei Rigattieri e Linaioli nel 1411 per accogliere il San Marco, capolavoro giovanile di Donatello (1411-1413), ora conservato nel museo di Orsanmichele, il tabernacolo è un raffinato esempio di decorazione architettonica in stile tardogotico, eseguito tra il 1411 e il 1413 da Perfetto di Giovanni e Albizzo di Piero, due abili maestri scalpellini attivi a Firenze tra il XIV e il XV secolo.

In occasione della cerimonia è stato presentato un volumetto dedicato al restauro e alla storia del tabernacolo a cura di Benedetta Matucci, edito da Polistampa con il contributo degli Amici dei Musei Fiorentini.

 

ESTATE a PALAZZO DAVANZATI_Visite guidate per bambini

“Su e giù per il Palazzo” alla scoperta di giochi, filastrocche, decorazioni e ricette dei nostri antenati

Museo di Palazzo Davanzati
VISITE GUIDATE PER I BAMBINI

Lunedì 2, 16, 30 Agosto / h. 17.15
Mercoledì 8, 15, 22 Settembre / h. 10.15

“Su e giù  per il Palazzo”
Alla scoperta dei giochi, delle filastrocche,
delle decorazioni e delle ricette dei nostri antenati



ATTIVITA'
Percorso guidato per bambini dai 5 ai 10 anni
DURATA 1h ca.
NUMERO PERSONE Max 8 bambini e 4 adulti

QUANDO
Agosto        Lunedì       2-16-30 alle h. 17.15
Settembre   Mercoledì 8-15-22 alle h. 10.15

PRENOTAZIONE
obbligatoria
all'indirizzo e-mail: mn-bar.didattica@beniculturali.it
ACCESSO
gratuito per i bambini Carta e matita indispensabili!
€ 6 per gli adulti

 INFO e CONTATTI
Museo di Palazzo Davanzati
Via Porta Rossa, 13 - 50123 Firenze
Tel. +39 055 0649460

L'ESTATE AI MUSEI DEL BARGELLO

da 'La NOTTE EUROPEA dei MUSEI' (sabato 3 luglio dalle 19.00) alla MUSICA DAL VIVO

Sabato 3 luglio, il Museo Nazionale del Bargello aderisce alla Notte Europea dei Musei organizzata dal Ministero della Cultura, che prevede il prolungamento dell’orario di apertura serale di 3 tre ore, dalle 19.00 alle 22.00.
Il Museo Nazionale del Bargello, dove in questi giorni è visitabile la mostra “Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante” sarà aperto tutta la giornata (apertura dalle 8.45) e per chi vi accederà dopo le 19.00 il biglietto avrà il costo simbolico di € 1,00. Il museo chiuderà alle 22.00. (ultimo ingresso alle 21.20)

Ma l’apertura straordinaria non è l’unica novità imminente, la bella stagione ai Musei del Bargello vede anche partire il ciclo di appuntamenti di Estate al Bargello: musica, danza, teatro e arte, un calendario di spettacoli voluto dai Musei del Bargello e realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze. Si inizia con l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal maestro Giuseppe Lanzetta che porta in scena la musica di Mozart, Vivaldi, Bach, Händel e non solo al Museo Nazionale del Bargello e al Museo di Casa Martelli. L'appuntamento al Museo Nazionale del Bargello è fissato per il 4 e 5 settembre con due concerti mattutini. Il primo, alle 10.30, con il Trio di ottoni che proporrà musiche tratte dal repertorio barocco italiano e europeo mentre il secondo appuntamento, allo stesso orario, vedrà il Trio barocco dell’Orchestra da Camera impegnato nell’esecuzione di pezzi di Biagio Marini, Girolamo Frescobaldi e Marin Marais. Mattutini anche gli eventi in programma al Museo di Casa Martelli a partire dall’11 settembre quando, alle 10.30, Mattia Fusi sarà protagonista di un recital al pianoforte. Per il concerto del 18 settembre (h. 10.30), gli interpreti saranno Ludovico e Elettra Mealli, rispettivamente al violino e al violoncello, con alcuni pezzi di Antonio Vivaldi, Domenico Scarlatti e Wolfgang Amadeus Mozart. Chiude il programma il 25 settembre il Trio barocco composto da Matteo Saccà e Rossella Pugliano al violino e Giacomo Benedetti al clavicembalo che faranno ascoltare alcuni brani di Andrea Falconieri, Francesco Rognoni Taeggio, Dario Castello, Arcangelo Corelli e Tomaso Albinoni. 

PROGRAMMA CONCERTI Estate al Bargello 2021

MICHELANGELO RESTAURATO

Presentata la campagna di restauro della Sagrestia Nuova

Dopo otto anni di lavoro si è conclusa la lunga campagna di restauri nella Sagrestia Nuova delle Cappelle Medicee, gioiello del gruppo Musei del Bargello. I lavori svoltisi sotto la guida di Monica Bietti, funzionario storico dell’arte e già responsabile del Museo delle Cappelle Medicee e d’intesa con il Direttore dei Musei del Bargello, Paola D’Agostino hanno interessato sia le tombe con le celebri statue, sia il parato della Sagrestia Nuova e sono stati condotti da un team tutto al femminile composto dalle restauratrici Daniela Manna e Marina Vincenti, con le quali hanno collaborato Donata Magrini, Barbara Salvadori e Silvia Vettori, ricercatrici dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPC-CNR) e Anna Rosa Sprocati e Chiara Alisi dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile).

Un lavoro che ha permesso di recuperare i valori cromatici delle pareti della Sagrestia Nuova e delle sculture e di approfondire conoscenze tecniche che ci permettono oggi di capire maggiormente le fasi costruttive e il metodo che Michelangelo applicò nella realizzazione dell’insieme. Un’impresa lunga e complessa, riuscita anche grazie ad una campagna di indagini puntuali e all’utilizzo di un’innovativa tecnica di biopulitura messa a punto dall’ENEA - utilizzata per la prima volta su dei capolavori del Buonarroti e in particolare sui sarcofagi e su parte delle sculture dei monumenti funebri di Giuliano duca di Nemours e di Lorenzo duca d’Urbino - che utilizza delle colonie di batteri per ripulire i marmi dai segni del tempo.

Il restauro della Sagrestia ha avuto una prima breve fase di intervento sui paramenti marmorei nel 2013, ma è stato tra il 2016 e il 2020 che si sono svolti i lavori più cospicui, possibili grazie ai fondi derivati dall’autonomia dei Musei a seguito della Riforma del Ministero del 2014 che ha istituito i primi venti musei dotati di autonomia speciale, tra cui i Musei del Bargello. Inoltre, tra il 2018 e il 2019, una partnership con IGT (già Lottomatica) ha permesso sia il co-finanziamento di parte della spolveratura e restauro sia la realizzazione di una nuova illuminazione della Sagrestia Nuova.

Il lungo e complesso lavoro è stato condotto partendo dai parati marmorei e delle paraste in pietra serena che segnano lo spazio architettonico delle pareti, per concludersi con l’intervento sulle sculture, nella seconda metà del 2020. Così come i parati marmorei anche le sculture erano coperte da depositi ed erano in più punti macchiate da residui di sostanze utilizzate in passato per proteggere le sculture durante l’esecuzione dei calchi, eseguiti dal Cinquecento a tutto l’Ottocento. La fase di progettazione del restauro è stata preceduta e guidata dalla campagna fotografica a luce visibile di Antonio Quattrone e, tra il 2019 e il 2020, da indagini fotografiche a fluorescenza indotta da luce ultravioletta e con luci infrarosse (IR) eseguite da Andrea Rossi, operazioni che hanno accertato lo stato conservativo delle sculture e hanno permesso di selezionare le metodologie più adatte all’intervento di pulitura. In collaborazione con ISPC-CNR sono state inoltre individuate aree significative su ciascuna scultura per effettuare misurazioni colorimetriche e di riflettanza del marmoNella fattispecie, il sarcofago di Lorenzo duca di Urbino era alterato da macchie di colore scuro estese lungo tutto il basamento, identificate dalle analisi eseguite dal CNR come ossalati e materiali organici e ricondotte a liquidi organici filtrati fino all'esterno del sarcofago in corrispondenza di queste macchie, da ricondursi alla sepoltura di Alessandro de’ Medici (figlio di Lorenzo duca d’Urbino), che – assassinato - fu sepolto senza essere eviscerato, come invece si usava all’epoca per la dinastia medicea. Per l’eliminazione di queste macchie organiche e di altre di varia origine, come fosfati, gesso, tracce di silicati, tracce di ossalato di calcio, sono stati individuati alcuni ceppi batterici in grado di rimuovere selettivamente questi depositi, senza influenzare con la loro azione la materia originale, il marmo. I ceppi scelti non erano cioè in grado né di precipitare né di solubilizzare i carbonati di calcio. Dopo aver testato undici diversi ceppi batterici su piccoli tasselli di prova, sono stati scelti i tre “migliori” per procedere alla biopulitura del sarcofago. Impacchi di cellule dei ceppi Serratia ficaria SH7, Pseudomonas stutzeri CONC11 e Rhodococcus sp Z-CONT sono stati applicati nei diversi punti del sarcofago, immobilizzati in uno speciale gel che mantiene la giusta umidità per i batteri e conferisce una giusta consistenza all’impacco, permettono di applicarlo e di rimuoverlo facilmente, senza lasciare residui, né del supportante né delle cellule batteriche. Sono stati applicati i batteri, altamente “affamati”, per favorire il loro “appetito” verso i substrati organici da rimuovere e rendere più efficace il trattamento di bio-pulitura.

APPROFONDIMENTI

 

 

 

 

 

IMPOSTAZIONE METODOLOGICA e SCIENTIFICA del RESTAURO DEI PARAMENTI LAPIDEI

Sagrestia Nuova nel Museo delle Cappelle Medicee

Il restauro dei paramenti lapidei della Sagrestia Nuova

I primi interventi di restauro dei paramenti lapidei della Sagrestia Nuova di Michelangelo iniziarono nel 2013. Con la direzione tecnica della dott.ssa Cristina Samarelli fu possibile eseguire una serie di test preliminari di pulitura sui paramenti lapidei del lato sud della Sagrestia, individuandone le forme di degrado. Il flusso continuo dei visitatori, con la costante circolazione del particellato atmosferico incoerente ed il suo depositarsi sulla superficie dei marmi, ne aveva intensificato la coerenza soprattutto per le condizioni di alta umidità. Le soglie dei portali di ingresso e la parte inferiore di tutte le lesene in pietra serena soggette al continuo sfregamento delle mani dei visitatori, si presentavano annerite sia per l’accumulo di sostanze grasse, sia per la consunzione delle stesse superfici.
Per la rimozione dei depositi coerenti dagli elementi in pietra serena, dopo un’accurata spolveratura, è stato necessario applicare degli impacchi di polpa di cellulosa e sepiolite per supportare una soluzione basica al 10%, interponendo carta giapponese variando i tempi di applicazione a seconda delle zone. Le superfici interessate sono state poi risciacquate accuratamente con acqua demineralizzata. I paramenti in marmo sono stati trattati con una soluzione al 50% di alcool decolorato e di acetone puro utilizzando compresse di cotone idrofilo alternando un solvente apolare, a seconda delle zone, per rimuovere parzialmente le sostanze cerose alterate. I depositi di natura più coerente sono stati rimossi con acqua demineralizzata e spugne morbide compatte.
Tra il 2013 e il 2014 è stato affrontato il restauro della parete ovest con la stessa metodologia approntata per la parete sud. Il restauro degli elementi lapidei del primo registro in corrispondenza della parete est si è concluso tra il 2015 e il 2016. L’esperienza maturata nei due anni precedenti ha senza dubbio facilitato l’intervento sull’utilizzo dei materiali e delle attrezzature e sulle tempistiche lavorative. Nel corso di tre anni è stato quindi possibile completare la pulitura dei paramenti lapidei del primo registro della Sagrestia Nuova dove le uniche difficoltà operative sono state le basse temperature rilevate durante i mesi invernali.
Tra la fine del 2017 e la metà del 2018 per intervenire sulle pareti marmoree con gli intagli attribuiti a Silvio Cosini e altri, su cui sono addossati i monumenti funebri di Giuliano de’ Medici duca di Nemours, e di Lorenzo de’ Medici duca di Urbino. Il restauro è stato condotto da tre restauratrici con la collaborazione di allievi stagisti dell’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli rientrando così nella tempistica progettata. Con il supporto delle indagini scientifiche a cura della Di.Ar. è stato possibile verificare lo stato di conservazione dei marmi con metodologie non invasive utilizzando la tecnica della fluorescenza indotta da luce ultravioletta e con luci a infrarosso.
Nel 2019, con pedana aerea, è stato messo in opera un intervento di manutenzione straordinaria degli elementi architettonici in pietra serena dell’ultimo registro della Sagrestia: marcapiani, cornicioni, finestroni e lesene con capitelli, compresa l’abside. In fase operativa è stato interessante rilevare la segnalazione di avvenute manutenzioni segnate a matita direttamente sull’intonaco: “1. Fatto la spolveratura a tutta la cappella il mese di aprile 25 1843; 2. Rifatta la spolveratura completata il giorno 19/marzo…..; 3.Fatta la spolveratura il 29 – marzo 1940 Campigli Ugo Giulio Barbanti Bertino Berti”.
Da fine settembre a fine dicembre è stato completato il lato est, da fine gennaio a fine luglio 2020 quello ovest con la sospensione dovuta al Covid-19.

La pulitura degli elementi in marmo e in pietra serena è stata condotta secondo la metodologia maturata nel corso degli ultimi restauri concentrando gli interventi conservativi sul capitello e sulla parte alta della lesena dell’angolo nord-ovest. Hanno partecipato ai lavori: Eleonora Gioventù, Debora Pugi, Alejandro Salvador, Carmine Santillo, Serena Tizzanini.

Daniela Manna e Marina Vincenti - Direzione dei lavori Monica Bietti

 ALTRI APPROFONDIMENTI

 

 

IMPOSTAZIONE METODOLOGICA e SCIENTIFICA RESTAURO delle SCULTURE

Monumento funebre Giuliano Duca di Nemours e Lorenzo Duca di Urbino

Il restauro delle sculture dei monumenti funebri nella Sagrestia Nuova

Il restauro dei due monumenti funebri si è svolto dall’ottobre 2019 al luglio 2020 con una sospensione da marzo a giugno dovuta al lock- down covid 19. Fino a marzo 2020 il restauro si è svolto durante l’orario di apertura al pubblico un “cantiere aperto” durante il quale ci sono stati numerosi momenti di confronto con studiosi e storici dell’arte ed abbiamo risposto alle frequenti domande e curiosità dei visitatori.

Il nostro approccio è stato rispettoso e prudente nella rimozione dei prodotti alterati presenti sulla superficie delle sculture. L’impostazione metodologica del restauro ha tenuto conto della storia conservativa delle sculture, ricostruita in base ad una ricerca sui documenti fotografici. Nell’affrontare lo studio dello stato conservativo delle sculture, dopo un’accurata analisi visiva e la documentazione fotografica a luce visibile a cura di Antonio Quattrone e Daniela Manna, abbiamo richiesto l’ausilio della Di.Ar di Andrea Rossi con una serie di indagini fotografiche a luce Ultravioletta e Infrarossa utili ad individuare zone fortemente ingiallite e di altre tendenti al bruno, la presenza di materiale gessoso pigmentato nei sottosquadri delle zone con forti segni di lavorazione che hanno trovato una spiegazione nella pratica delle calcature delle sculture. Sulla superficie delle sculture sono infatti ancora visibili i segni lasciati dalle incisioni praticate con strumenti metallici per asportare i tasselli in gesso.
La fase successiva delle indagini scientifiche è stata affidata al team dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del C.N.R. di Firenze. Lo studio ha utilizzato metodologie non invasive, applicate in situ, e micro-invasive, condotte in laboratorio su micro campioni prelevati, con l’obiettivo di caratterizzare i materiali alterati presenti sulla superficie delle sculture. L’intervento di restauro è stato affiancato ad un monitoraggio costante dei valori colorimetrici e di riflettanza del marmo lavorato.
La pulitura delle sculture e dei sarcofagi è consistita nell’asportazione dei depositi incoerenti con pennellesse morbide ed aspirapolvere a bassa potenza, successivamente nell’asportazione selettiva e graduale dei depositi coerenti utilizzando una miscela di alcool e acetone a tampone e acqua demineralizzata a tampone, monitorando costantemente la pulitura con l’ausilio delle misurazioni colorimetriche.
Nel novembre 2019 è stato coinvolto il team della Divisione Protezione e Valorizzazione del territorio e del capitale naturale dell’ENEA di Roma per eseguire alcuni test di bio-pulitura con batteri competenti per le sostanze presenti sulla superficie del sarcofago del Monumento funebre a Lorenzo. Nel luglio 2020 è stato richiesto l’utilizzo di un ablatore laser fornito dalla ditta El.En al fine di asportare residui di malta cementizia e sostanze proteiche mineralizzate tendenti al bruno presenti sul Sarcofago del Monumento a Lorenzo e vicino alla mano sinistra del Crepuscolo. Nell’ottobre 2020 si è svolta la bio-pulitura del sarcofago di Lorenzo Duca di Urbino. La scelta sulla bio-pulitura che ci è parso un metodo selettivo, graduale e morbido in grado di attenuare e asportare le cospicue macchie ed i residui delle sostanze presenti da secoli sulla superficie del sarcofago, un marmo degradato a causa di puliture drastiche e abrasioni meccaniche. Dopo l’applicazione dei batteri abbiamo constatato che il marmo ha mantenuto la sua coesione materica ed appare stabile.

Marina Vincenti e Daniela Manna - Direzione dei lavori Monica Bietti

 

 

ALTRI APPROFONDIMENTI

 

 

INDAGINI DIAGNOSTICHE DI SUPPORTO AL RESTAURO_ISPC-CNR

Tomba Giuliano Duca di Nemours e Lorenzo Duca d'Urbino

Indagini diagnostiche di supporto

La campagna diagnostica ha previsto l’impiego congiunto di metodologie di indagine non-invasive, applicate direttamente in situ, e micro-invasive, condotte in laboratorio su micro-campioni prelevati dalle opere.
Si è proceduto preliminarmente effettuando osservazioni della superficie ad alti ingrandimenti, monitorando la variazione del colore delle superfici al susseguirsi delle operazioni di restauro e valutando le differenti caratteristiche di riflettanza tra le superfici. Le immagini acquisite con il microscopio hanno fornito una documentazione della superficie marmorea, evidenziando la presenza dei tratti lasciati dai calcatori o gli acquerelli impiegati per uniformare il colore in interventi di restauro precedenti. Le misure colorimetriche, condotte prima e dopo il restauro su tasselli di pulitura preparati dalle restauratrici, hanno consentito di seguire l’evoluzione dell’intervento e di monitorare le variazioni dei parametri colorimetrici delle superfici nel corso delle operazioni conservative. Dai dati raccolti è stato possibile valutare l’effetto generale dell’intervento sulle superfici dell’opera registrando un generale aumento dei valori legati alla chiarezza delle superfici. Questo fattore può essere messo in relazione con la progressiva rimozione dello sporco superficiale e l'assottigliamento delle patine al procedere della pulitura, che ha comportato comunque variazioni minime nelle coordinate colorimetriche, sinonimo di un intervento efficace, ma pur sempre prudente. Le indagini spettroscopiche di riflettanza hanno permesso una valutazione numerica della riflettanza superficiale che ha consentito di mappare aree delle superfici caratterizzate da una rugosità simile e valutarne, dove possibile, l’intenzionalità.
Durante le prove di pulitura sono state inoltre effettuate rimozioni selettive del deposito superficiale tramite bisturi e tamponi imbevuti di solventi che hanno permesso di identificare i materiali rimossi dall’intervento di pulitura. Si rileva la presenza di gesso, ossalati di calcio, materiali cerosi e proteici attribuibili ad interventi conservativi passati.
Al fine di caratterizzare i materiali presenti in corrispondenza di macchie brune localizzate principalmente su varie porzioni della base del monumento di Lorenzo, sono state effettuate, direttamente in situ, misurazioni con spettroscopia infrarossa in modalità riflettanza totale (TR-FTIR). Su queste macchie sono stati prelevati anche alcuni campioni per meglio definire i composti organici e inorganici presenti. Gli spettri acquisiti in situ hanno mostrato in varie aree la presenza di gesso di deposito e di ossalati di calcio e stearato di calcio, la cui origine è riconducibile al degrado di materiali organici superficiali (es: protettivi).
In un campione si osserva anche la presenza di fosfato di calcio e di materiale proteico; questi composti potrebbero essere correlati a processi di decomposizione corporea. La presenza di composti del fosforo è stata confermata anche dall’indagine della fluorescenza a raggi X (XRF), che permette la rilevazione degli elementi presenti su una superficie, andando a confermare i risultati dell’analisi FTIR e le ipotesi che erano state formulate inizialmente sulla possibile natura delle macchie presenti

Donata Magrini, Barbara Salvadori, Silvia Vettori Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPC-CNR) Sede di Firenze

 

 

ALTRI APPROFONDIMENTI